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Nastro Azzurro Live & Rolling Stone Brunch Session: Rancore

Il rapper romano classe 1989 ha cercato di mettere passioni e paure nel nuovo disco "Musica Per Bambini". Dopodiché, si è confidato con noi nel Nastro Azzurro Live all'Apollo di Milano
Rancore @ Rolling Stone Brunch Sessions

Rancore @ Rolling Stone Brunch Sessions

«Questo è ciò che proviene da Musica Per Bambini, il mio ultimo disco» dice al microfono con un po’ di fiatone Rancore, dopo aver cantato la sua Giocattoli davanti al pubblico delle Brunch Sessions di Nastro Azzurro. «Dentro ci troverete tutto tranne che musica per bambini. È così: una lunga serie di controsensi che mi accompagnano da sempre.»

E in generale, il rapper romano classe 1989 ha cercato di mettere in questo disco tutto ciò che lo accompagnava da sempre. Soprattutto «una lunga lista della spesa di mostri e d’incubi che mi portavo appresso» e che è riuscito a sconfiggere grazie anche all’aiuto delle persone che sono dentro al disco. Perlopiù cari amici, e non featuring di facciata come si concedono in parecchi nell’ambiente rap.

Fortuna che però non si vive di soli mostri, e per fortuna Tarek (il vero nome) nell’ultimo album ci ha messo anche tante passioni personali. Una a caso, lo skate. Ma neanche poi tanto a caso, se Skatepark alla fine è stata presa dal disco per essere uno dei due brani che abbiamo registrato nello splendido live all’Apollo di Milano, luogo che ormai è diventato un po’ il quartier generale dei Brunch domenicali di Nastro Azzurro Live.

Il pezzo in sé d’altronde rappresenta una fetta importante dell’infanzia e dell’adolescenza di Tarek, spesa su una tavola e quattro ruote per le vie della capitale.

Da quelle scorribande il giovane romano, nato 30 anni fa dall’amore di un croato e di un’egiziana, si è rimboccato le maniche fino ad arrivare a Sanremo, dove quest’anno ha debuttato insieme a Daniele Silvestri. Ce lo ricordiamo ancora mentre rappa in Argentovivo sul palco dell’Ariston, forse un po’ emozionato per l’immensa vetrina in cui si trovava in quel momento.

Quello è stato un momento ben diverso dal live all’Apollo, dove Tarek era disteso e a proprio agio fra i suoi fan. Con il live di Rancore si chiudono le quattro esibizioni dal vivo con Nastro Azzurro Live, un’esperienza che ci ha permesso di esplorare il lato più informale e intimo dei musicisti che normalmente vediamo su palchi grandi e spesso lontani, e che ora probabilmente vedremo con un occhio diverso.

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