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Rosalía in concerto è una vera ídola

Abbiamo visto a Madrid lo show di ‘Motomami’ che arriverà in Italia a dicembre. Palco minimalista, ‘motopapi’ che ballano attorno alla star, il corpo e la voce della cantante al centro della scena: è il livestream su TikTok portato nelle arene. È eccitante e innovativo, e la gente canta persino gli inediti

Rosalía a Madrid

Foto: Tamara Mauri per Rolling Stone US

Luci pulsanti, rumori assordanti, un casco da motociclista illuminato al neon, trecce: fin dai primi istanti, la tappa madrilena del tour di Motomami di Rosalía ha offerto tutto lo spettacolo che ci si aspettava. La sera del 19 luglio la cantante è entrata in scena gattonando, affiancata da otto ballerini, i motopapi. Battendo il tempo all’unisono, sono arrivati davanti allo sfondo vuoto del palco dello WiZink Center, dando inizio a una delle tappe più importanti del tour.

La star spagnola aveva già espresso il desiderio di sperimentare e allargare i confini della propria musica. Il suo album rivoluzionario del 2019, El Mal Querer, abbinava con maestria il flamenco, genere che Rosalía ha studiato a fondo, a pop ed elettronica contemporanea. Il suo ultimo disco, poi, ha spiazzato tutti, aggiungendo un frenetico fuoco di sbarramento a base di reggaeton, bolero, jazz, bachata (e altro ancora) a una base flamenco pop. Il tutto orchestrato secondo la sua visione, per dar vita a un sound unico.

Arrivata al centro della scena, Rosalía s’è levata il casco e ha liberato la voce cristallina per il brano di apertura, Saoko. Anche se alcuni problemi tecnici l’hanno costretta a cambiare microfono a metà del pezzo, il grido di battaglia «yo me transformo» ha esaltato i 15 mila fan presenti. Come una farfalla, una delle immagini che più le piacciono, Rosalía ama le metamorfosi. Sul palco ha demolito le barriere della performance pop in cui già eccelleva, buttando alle ortiche le regole delle esibizioni nei grandi spazi.

Sul palco non c’era alcuna band e la cosa potrebbe sorprendere trattandosi di un’artista del suo calibro, ma è in linea col collage caleidoscopico che è il suo ultimo disco. Rosalía si è anche sobbarcata l’onere di suonare imbracciando la chitarra elettrica in Dolerme, pezzo del 2020 amatissimo dai fan, e sedendosi al piano per la sensuale Hentai, uno dei momenti più emozionanti della serata, durante la quale è sembrata sul punto di scoppiare in lacrime. Per l’operistica Sakura è apparso in scena un piano e per Como un G un organo.

Foto: Tamara Mauri per Rolling Stone US

Per il tour in corso, Rosalía ha abbandonato le sue tipiche unghie ad artiglio e le teeth gems decorate di diamanti. Nel concerto, il primo dei due previsti a Madrid, indossava un giubbotto da motociclista corto, una minigonna di pelle, body e stivali di cuoio, al ginocchio, tutto rigorosamente rosso. Nel tour alterna outfit monocromatici molto sexy e aggressivi, divertenti ma tosti, per incarnare la natura di motomami anche al di là dell’album. Non ci sono cambi di costume.

Fa tutto lei: balla e canta sdraiata a terra, canta riprendendosi con lo smartphone, canta mentre si fa sollevare dai ballerini, canta mentre si taglia i capelli in uno dei momenti clou dello show. Seduta, da sola, su una poltrona da barbiere, intona Diablo (il pezzo inciso con James Blake), mozza parte delle due lunghe trecce con un paio di forbici e si toglie il trucco passandosi un asciugamano bianco sul viso. Si scioglie i capelli, si leva l’eyeliner nero e continua lo show.

I fan avevano già visto questa sorta di spogliarello rituale su Instagram e TikTok, conoscevano già la scaletta e sapevano esattamente cosa aspettarsi dal tour partito all’inizio del mese ad Almería, Spagna, che la porterà in 15 Paesi in giro per il mondo fino a dicembre (sarà al Forum di Assago il 1° dicembre, ndr). Nulla li coglie impreparati, neppure uno degli inediti proposti, Despechá, in stile mambo dominicano, che tutti hanno cantato con lo stesso entusiasmo degli oltre 30 brani del set (solo due dei quali, Malamente e Pienso en tu Mirá, tratti da El Mal Querer). Ai fan non importa, anzi: si sentono parte integrante dello show e più vicini alla loro ídola.

Anche la scenografia spoglia e vuota non è una novità per il suo pubblico: è una replica del set usato nel livestream su TikTok di marzo, per il lancio di Motomami. Quell’esperienza immersiva è stata portata sul palco da un operatore video che avrebbe potuto essere tranquillamente il nono motopapi e che girava costantemente attorno a Rosalía, a volte persino standole davanti e nascondendola alla vista del pubblico. E questo è il punto: Rosalía ha cantato per la camera, a beneficio dei maxischermi dietro di lei, e per le videocamere degli smartphone che i ballerini le puntavano addosso. A un certo punto ha cantato La Noche de Anoche guardando il display di un telefono che teneva in mano mentre camminava vicino alla folla, passando il microfono ai fan perché intonassero le parti di Bad Bunny.

Foto: Tamara Mauri per Rolling Stone US

Ma quindi Rosalía ha bisogno di un pubblico se canta per le videocamere? A Madrid la cosa è piaciuta, eccome: la cantante ha usato il metalinguaggio del pubblico, che ha apprezzato la moltiplicazione dei punti di vista sui maxischermi, immagini che potevano riprendere coi loro telefoni e condividerle col mondo. Fra la folla, a godersi lo spettacolo, c’erano il regista Pedro Almodóvar arrivato con l’attore Pedro Pascal, i rapper Residente, Alvaro Díaze e Kaidy Cain, gli attori spagnoli Rossy de Palma e Miguel Angel Muñoz.

Rosalía ha proposto la maggior parte dei brani incisi in collaborazione con altri (compresi Con Altura con J Balvin, TKN con Travis Scott e Blinding Lights e La Fama con The Weeknd), cantando anche le parti non sue e non facendo affatto rimpiangere l’assenza delle star. L’unica voce preregistrata utilizzata è stata quella della rapper dominicana Tokischa, in Linda e La Combi Versace. La voce di Rosalía e poco altro sono stati sufficienti a riempire il palasport durante pezzi eccezionali come G3 N15, per poi passare in modalità headbanging-e-distorsione per il brano di chiusura CUUUUuuuuuute. C’è posto anche per un medley di Papi Chulo di Lorna e Gasolina di Daddy Yankee, oltre a brani per celebrare l’amore di Rosalía per il reggaeton classico. Un altro momento inaspettato è stata la sua cover rallentata di Perdóname, del gruppo panamense La Factoría, sfociata poi nel flamenco di De Plata. Sì, lei può fare anche questo.

Nel tour di Motomami tutto è incentrato sul minimalismo e sul talento della cantante esposto in bella vista, ma non mancano forza ed eclettismo. Sulla copertina di Motomami Rosalía è nuda, con un casco da motocilista in testa. Durante il suo show si mette se possibile ancora più a nudo.

Tradotto da Rolling Stone US.

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