Rolling Stone Italia

L’addio perfetto di Elton John al Regno Unito

Cronaca dell’ultimo (questa volta davvero?) concerto di Mr. Rocketman in Inghilterra, al festival di Glastonbury. Quando si dice chiudere col botto

Foto: Leon Neal/Getty Images

In una fresca domenica sera dell’ultima giornata di Glastonbury 2023, a Worthy Farm pareva d’essere a un ritrovo di cloni di Elton John. Ovunque c’erano abiti con paillettes sul modello della divisa da baseball dei Dodgers usata dal cantante, boa di piume, occhiali da sole oversize, segni tangibili del fermento che ha preceduto il debutto di John a Glastonbury nonché, tanto per aggiungere un bel carico da novanta, il suo ultimo concerto in assoluto nel Regno Unito.

E insomma, quand’è salito sul Pyramid Stage alle nove di sera il musicista s’è trovato di fronte un numero di spettatori record, uno dei picchi di sempre del festival, con migliaia di persone che si avvicinavano alla cima della collina da cui il Rocketman le guardava, seduto al pianoforte.

Per due ore incredibili, John li ha ripagati. È stato il miglior headline set del weekend, uno show spettacolare in cui il musicista ha ripercorso la sua carriera e ha ricordato il motivo per cui lui è uno dei pesi massimi della musica inglese. Non si sa se davvero questo sia stato il suo ultimo concerto. Di sicuro non avrebbe potuto dire addio in modo migliore.

È partito con Pinball Wizard degli Who, suonata per la prima volta da quasi dieci anni, un inizio perfetto, con un classicone che ha infiammato le migliaia di persone presenti facendole scatenare, ma anche una mossa per compiacere i milioni di spettatori che lo seguivano online. Non è stata l’unica sorpresa della serata. John aveva annunciato che il set avrebbe visto la partecipazione di ospiti speciali, dando adito a voci incontrollate secondo le quali sarebbero arrivate Britney Spears e Dolly Parton (qualcuno è arrivato a dire di aver avvistato Spears all’aeroporto di Bristol).

Spears e Parton non si sono viste, altri ospiti sì e hanno confermato che John è anche un sostenitore attivo di nuovi talenti, nonostante abbia un’età in cui potrebbe starsene tranquillo a godersi la sua casa lussuosa di Windsor e ignorare i musicisti emergenti. Jacob Lusk dei Gabriels ha interpretato con voce intrisa di soul Are You Ready for Love, l’americano Stephen Sanchez ha cantato il suo successo divenuto virale su TikTok Until I Found You, mentre Rina Sawayama si è calata nel ruolo di Kiki Dee in Don’t Go Breaking My Heart. Chi voleva vedere un grande nome è stato accontentato dall’arrivo di Brandon Flowers dei Killers, per un duetto potente su Tiny Dancer.

Stranamente, non c’era Dua Lipa a cantare Cold Heart. Stando alle stories che ha pubblicato, pare fosse occupata a preparare burrate per la famiglia e dalla voce di John è parsa trasparire una certa delusione per l’assenza. Speriamo, almeno, che il piatto che Dua Lipa ha servito sia stato memorabile almeno quanto la chance di prendere parte all’addio di un’icona della musica a Glastonbury.

Alla fine, in ogni caso, gli ospiti sono stati un contorno. È stata una serata tutta incentrata su John, che verso la fine ha sparato uno dopo l’altro i suoi grandi successi a un ritmo incalzante che ha lasciato al pubblico a malapena il tempo di respirare. Da Crocodile Rock è passato direttamente alla scatenata Saturday Night’s Alright (for Fighting) per poi chiudere una tripletta incredibile con I’m Still Standing. Con Don’t Let the Sun Go Down on Me è arrivato il momento della ballata epica, appena prima di finire con Rocket Man, con tanto di fuochi d’artificio a illuminare il cielo di Glastonbury, chiusura perfetta di uno dei set da headliner più grandi mai visti a Worthy Farm.

Se è stata davvero l’ultima esibizione di John nel Regno Unito, allora possiamo dire che ha salutato il Paese alla grandissima. La sua voce, che non pare intaccata dal tempo, e il suo talento brillano come non mai. A giudicare dallo spettacolo di ieri sera, c’è da sperare in un ultimo giro sulla strada di mattoni gialli.

Da Rolling Stone US.

Iscriviti