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‘Lettere da Altrove’, una storia nata nella sospensione della quarantena

È un progetto interdisciplinare del musicista, scrittore e regista Lory Muratti e racconta la convivenza di due amanti che, a causa di una misteriosa epidemia, si ritrovano “imprigionati” in un ex ricovero barche

Lettere da Altrove è un’idea sviluppata da Lory Muratti durante il recente isolamento. Un progetto interdisciplinare in cui il musicista, scrittore e regista dà forma a una narrazione che si declina in parole, musica e immagini.

Una storia nata nella sospensione del tempo, il “manifesto emozionale” di un racconto nato in contemporanea nell’ambito di quella che si configura come una produzione/pubblicazione istantanea. Un brano guidato dalla voce narrante di Muratti e dieci lettere per raccontare una storia nella quale il vissuto personale dell’autore diventa corale e prende il largo per provare a coprire le distanze che ci separano.

Attraverso una narrazione fortemente musicale, il progetto racconta in dieci puntate la convivenza di due amanti che, a causa di una misteriosa epidemia, si ritrovano “imprigionati” in un ex ricovero barche affacciato su un lago del Nord Italia. Un luogo “lontano dal mondo” che rende la situazione ancor più estraniante portando i protagonisti a navigare in un limbo senza contorni, scosso solo dalle notizie che giungono per vie digitali e dal continuo mutare delle loro emozioni.

Scritto e diretto dallo stesso Muratti, il videoclip ci porta fra i canali di una fantasmagorica Ghent, suggestiva cittadina belga dove l’autore si è recato a girare il materiale che compone il montaggio, poco prima che entrasse in vigore il lockdown nazionale: una rappresentazione metaforica del “luogo-non luogo” in cui ci siamo trovati a far scorrere i giorni durante la quarantena.

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