Home Musica

Le prime band delle star: quando Madonna voleva essere come Blondie e Chrissie Hynde

All'inizio degli anni '80 la cantante viveva in una sinagoga abbandonata e suonava la batteria in un gruppo influenzato dai Pretenders. Poi, durante una serata al CBGB, «il microfono sembrava sempre più invitante»


Anche le leggende del rock hanno cominciato da qualche parte. Esplorare i primi progetti delle star significa ritrovarsi in un mondo bizzarro dove Michael Bolton e Billy Joel suonano metal, Madonna è la batterista di un gruppo post punk e Ronnie James Dio un teen idol. Finito l’ascolto, le domande superano di gran lunga le risposte. Neil Young e Rick James hanno davvero suonato insieme in un gruppo in stile Motown? Lemmy indossava un rosario al collo sul palco? Perché i Radiohead erano fissati col sax? Per scoprirlo non resta che leggere le storie delle prime band delle future leggende della musica. In questo episodio: Madonna e il suo gruppo post punk.

Secondo la leggenda, Madonna Ciccone è arrivata a New York nel 1978 con in tasca solo 35 dollari. Sopravviveva mangiando popcorn, ciambelle e avanzi trovati nei rifiuti, mentre cercava di farsi un nome come ballerina. Faceva lavori strani che l’hanno porta a fare la modella per le accademie d’arte e a Parigi insieme alla star della disco Patrick Hernandez. Si è poi trasferita in una sinagoga abbandonata a Corona, nel Queens, con il fidanzato Dan Gilroy.

Grazie all’influenza di Gilroy, gli interessi di Madonna si sono spostati dalla danza alla musica. «Mi ha messo una chitarra in mano, aveva un’accordatura aperta e potevo subito suonare», ha detto nel 1984. «In quel momento mi è scattato qualcosa nel cervello». Nel giro di poco tempo ha scritto la sua prima canzone. «Si chiamava Tell the Truth. Aveva quattro accordi, una strofa, un bridge e un ritornello, era un’esperienza religiosa», ha raccontato nel 2009. Con un senso del ritmo sviluppato grazie alla danza, ha deciso di sedersi dietro la batteria, che ha imparato a suonare ascoltando i dischi di Elvis Costello. Adesso, ricorda quel periodo in cui scriveva la sua prima musica con gioia. «È stato uno dei più felici della mia vita. Mi sentivo amata».

Nel 1980 Madonna, Gilroy e il fratello Ed hanno formato la loro band, i Breakfast Club. Si chiamava così perché provavano di notte e mangiavano all’alba in un locale italiano. Dopo qualche mese hanno iniziato a suonare nei club del centro, ma il periodo di Madonna dietro la batteria durerà ancora poco. Durante una serata al leggendario CBGB, l’ex ballerina sognava di andare al centro del palco come il suo idolo Debbie Harry. «Ho pregato gli altri, volevo cantare un pezzo e suonare la chitarra», ha raccontato. «Il microfono sembrava sempre più invitante». Nel giro di poco tempo ha iniziato a competere con Gilroy per le parti vocali, e più tardi ammetterà che gli amici «avevano creato un mostro. Ci pensavo continuamente, anche se il gruppo non aveva bisogno di un’altra cantante». I cambi di formazione hanno alimentato le tensioni e nel giro di un anno la relazione musicale e romantica con Dan Gilroy è finita.

Ansiosa di formare una band tutta sua, Madonna ha reclutato il batterista Steve Bray, un vecchio fidanzato dei tempi del Michigan. Insieme hanno fondato una band e si sono chiusi in una sala prove di Manhattan per migliorare il materiale. All’inizio si chiamavano the Millionaires, poi Modern Dance e alla fine Emmy (a volte “Emmy and the Emmys”), il soprannome di Madonna. Nel novembre del 1980 hanno registrato una demo di quattro pezzi: (I Like) Love for Tender, No Time for Love, Bells Ringing e Drowning. Madonna interpretava il ruolo della donna hard rock, nella tradizione di Pat Benatar, a cui aveva aggiunto una spruzzata di punk del Lower East Side. «Suonava rock davvero turbolento, chiaramente ispirato ai Pretenders e ai Police», ha detto Bray. «Cantava davvero forte. Se avessimo trovato un bravo chitarrista le cose sarebbero decollate… ma New York era piena di chitarristi orribili e sembrava che avessimo un talento speciale nel trovarli».

Gli Emmy non dureranno a lungo, ma la partnership creativa con Bray continuerà mentre Madonna iniziava a dare forma alla sua carriera da solista. Insieme hanno scritto altre canzoni, tra cui Everybody e Into the Groove, che la proietterà nel mainstream, insieme alle future hit True Blue ed Express Yourself.

Questo articolo è stato tradotto da Rolling Stone US.

Altre notizie su:  Madonna