Home Musica

Le prime band delle rockstar: Dave Grohl e i Dain Bramage

Prima di entrare in una delle band più importanti della storia, Grohl suonava classic rock e sognava di far parte di una band hardcore: «Dopo un paio d’anni con Dave è facile pensare che non esistano altri batteristi»

Dave Grohl

Foto: Gie Knaeps/Getty Images


Anche le leggende del rock hanno cominciato da qualche parte. Esplorare i primi progetti delle star significa ritrovarsi in un mondo bizzarro dove Michael Bolton e Billy Joel suonano metal, Madonna è la batterista di un gruppo post punk e Ronnie James Dio un teen idol. Finito l’ascolto, le domande superano di gran lunga le risposte. Neil Young e Rick James hanno davvero suonato insieme in un gruppo in stile Motown? Lemmy portava un rosario al collo sul palco? Perché i Radiohead erano fissati col sax? Per scoprirlo, non resta che leggere le storie delle prime band delle future leggende della musica. In questo episodio: Dave Grohl e il suo gruppo punk, i Dain Bramage.

Nel 1984, un Dave Grohl 15enne suonava la chitarra in una band chiamata Freak Baby e studiava in un liceo della provincia di Washington DC. Dopo sei mesi, la band ha deciso di ripensare la lineup per sfruttare meglio la furia dietro la batteria del nuovo arrivato, che li aveva impressionati durante una jam session post prove. Con il futuro frontman dei Foo Fighters alle pelli, la band – che aveva cambiato nome in Mission Impossible – ha aperto i concerti di artisti come Fugazi e Troublefunk. «Vivevamo il nostro sogno hardcore», ha detto Grohl di quel periodo, lo stesso in cui ha debuttato nello split EP insieme a un’altra band, i Lunch Meat.

Nel 1985 i Mission Impossibile hanno cambiato ancora nome in Fast, poi la band è implosa quando i membri più grandi sono partiti per il college. È così che Grohl e il bassista Dave Smith hanno reclutato il cantante/chitarrista Reuben Radding e fondato il power trio punk Dain Bramage – il nome è ispirato a un vecchio sketch di SNL su un giocatore di football con danni cerebrali (brain damage, in inglese). Dopo le prime prove nel salotto di casa Grohl, in Virginia, hanno suonato il primo concerto al Lake Braddock Community Center di Burke.

Poco dopo il debutto, la band ha registrato una demo di cinque pezzi – con titoli come In the Dark, Cheyenne, Watching It Blake, Space Cat e Bend – ai Laundry Room Studios del produttore Barrett Jones. Sono tornati l’anno dopo con altre nove canzoni, tra cui una versione di We’re An American Band dei Grand Funk Railroad. «Facevamo i tipici esperimenti con i cliché del classic rock, ma con uno stile rumoroso e un po’ punk», ha spiegato Grohl. Nell’estate del 1986 i Dain Bramage sono entrati nei RK-1 Recording Studio di Annapolis per registrare il primo e ultimo album della loro racciera: I Scream Not Coming Down.

L’anno dopo, quando il disco è uscito, Grohl ha scoperto che un gruppo di leggende locali – «gli Scream, la band hardcore più figa di Washington DC» – cercava un batterista. Nel marzo 1987, quando aveva solo 17 anni, Grohl ha mentito sulla sua età e convinto i fratelli Peter e Franz Stahl a fargli fare un’audizione. Non si aspettava certo di ottenere il posto. «Volevo provare solo per dire ai miei amici che avevo suonato con gli Scream», ha ammesso più avanti. Dopo aver tentennato per la paura di abbandonare gli amici del gruppo, ha mollato band e liceo, ed è partito in tour segnando la fine dei Dain Bramage. «Dopo un paio d’anni con Dave è facile pensare che non esistano altri batteristi», ha detto Radding.

Questo articolo è stato tradotto da Rolling Stone US.

Altre notizie su:  Dave Grohl