Le canzoni che hanno fatto urlare, piangere, impazzire Sam Smith | Rolling Stone Italia
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Le canzoni che hanno fatto urlare, piangere, impazzire Sam Smith

Da Aretha Franklin a Joni Mitchell, da Robyn a Amy Winehouse fino a Celine Dion («mi sa che mi ha fatto diventare gay»), la popstar commenta i pezzi che ne hanno segnato la vita e la carriera

Sam Smith

Foto: Madison Phipps/Getty Images

Sam Smith ricorda benissimo quanto It’s All Coming Back to Me Now di Celine Dion è stata utile a superare un momento difficile. «Venivo da una separazione, sono andato in una foresta e l’ho ascoltata in cuffia cantandola a squarciagola», racconta. «Sono un’incredibile drama queen. E di drama in quel pezzo ce n’è parecchio».

It’s All Coming Back to Me Now fa parte, insieme a classici di Amy Winehouse, Randy Newman, Joni Mitchell e Abba, delle 10 canzoni migliori di sempre che Smith ha scelto per Rolling Stone. Eccole.

1Aretha Franklin, “Bridge Over Troubled Water”

«Il pezzo è ovviamente di Simon & Garfunkel e l’ho ascoltato la prima volta nella loro versione, quand’ero bambino. Quattro anni fa, però, ho sentito quella di Aretha Franklin ed è stata un’esperienza spirituale. Nessuno mai l’ha cantata come lei. Nel primo minuto non ci sono voci, solo il pianoforte, per dire quant’è speciale la melodia. Era come se Aretha volesse renderle onore. Non so se fosse davvero la sua intenzione, ma il risultato è straordinario. È una canzone d’amore che non parla di una relazione. Mi fa pensare alla famiglia. La metto su ogni volta che sono innamorato, triste o bisognoso d’ispirazione. È a un livello compositivo a cui aspiro, ma che temo non raggiungerò mai. È un porto sicuro».

2Joni Mitchell, “A Case of You”

«”I could drink a case of you and still stay on my feet” è il verso più bello mai scritto. Mi fa impazzire. La prima volta che l’ho sentita è stato in Amori e incantesimi, il mio film preferito. Guardarlo è una tradizione delle donne della mia famiglia e perciò la colonna sonora è parte di me da sempre. Il pezzo sta nella scena in cui Nicole Kidman va in auto da sua sorella. Ogni volta che la vedo sorrido. La canzone è ancora più speciale da quando ho avuto l’onore di incontrare Joni. Dio mio. Circa due anni fa, ho cantato per lei e l’ho conosciuta. È come se la magia di quella canzone avesse preso vita, lei è la più grande artista della nostra generazione».

3Abba, “The Winner Takes It All”

«Gli Abba sono incredibili, cazzo. Sono icone. Adoro il loro essere spudoratamente pop. Amo lo spirito della loro musica, l’onestà. Le melodie sono sconvolgenti e i testi commoventi. Questa canzone è un trionfo di tristezza per chiunque stia vivendo una separazione. Quando sei triste e l’ascolti, ti fa sentire forte nonostante la sofferenza. Mi piacerebbe tanto cantarla un giorno».

4Stevie Wonder, “Knocks Me Off My Feet”

«Songs in the Key of Life è pieno di canzoni incredibili e gigantesche, ma questa è la mia preferita di tutto il repertorio di Stevie, uno dei pezzi che amo di più in assoluto. Il testo è incredibile. Da bambino, la melodia mi mandava in confusione. Mi era rimasta l’impressione che ogni parte fosse il ritornello di un pezzo differente. Col tempo ho capito che tutte quelle melodie venivano dalla stessa canzone. È straordinaria, per non dire della parte cantata che è magica».

5Rihanna, “We Found Love”

«Mi ha cambiato la vita quand’avevo 18 anni. Mi ero appena trasferito a Londra. Sarà stato un giovedì o un venerdì, lavoravo in un bar e ricordo di aver visto il video. Mi hacaricato da morire. Vedevo Rihanna e mi sembrava fosse proprio come me. Indossava abiti casual e scarpe Creepers, poi hanno iniziato a farlo tutti quelli della zona di Brick Lane. Quel pezzo mi ha ispirato moltissimo. Ho iniziato una tirata di tre giorni di feste in diversi gay bar, sempre da solo. Lo ascoltavo in cuffia mentre mi muovevo in metro, in quei giorni ho conosciuto un sacco di ragazzi. Era come se volessi ricreare il video».

6Randy Newman, “Feels Like Home”

«Quando l’ho ascoltata la prima volta dovevo essere davvero giovane, perché mi sembra che questo pezzo sia con me da tutta la vita. Ho scoperto Randy Newman quando avevo più o meno 6 anni, ma non avevo realizzato quanto fosse iconica la sua musica. Ricordo che questo pezzo era anche in Come farsi lasciare in 10 giorni, un altro film che mi faceva piangere. È un pezzo assurdo, lui è grandioso perché non ha l’aria di uno che vuole scrivere canzoni. Quando lo ascolto cantare è come se tutto prendesse vita, credo sia il cantante più incredibile che abbia mai ascoltato, almeno tecnicamente. Il modo in cui interpreta quel testo, poi, è di un altro pianeta. Mi fa sentire come quando ascolto Joni».

7Celine Dion, “It’s All Coming Back to Me”

«Il primo ricordo che ho di questo pezzo è con mia madre, lo metteva sul giradischi e credo che mi abbia fatto diventare gay. Credo sia anche il mio primo ricordo musicale in assoluto. E dio, questa canzone è incredibile. È esagerata e drammatica. Come me».

8Robyn, “Be Mine”

«Ultimamente la metto spesso, tutti quelli che ascoltano mi dicono: “Dio, avevo dimenticato questo pezzo!”. Ricordo di averla ascoltata da bambino, la voce di Robyn mi ha conquistato subito e col tempo mi sono innamorato di tutto quello che ha fatto. Ha una voce straordinaria che parla al cuore delle persone queer. L’ho vista dal vivo più o meno due anni fa, poco prima del Covid, il miglior concerto della mia vita. Ho pianto fino a scoppiare. Era su un altro pianeta. Credo che questa sia la sua canzone più importante. È come Time After Time. È così che è iniziata la mia storia d’amore con le canzoni tristi ma ballabili. Non c’è niente di meglio».

9Feist, “The Park”

«Quando ho ascoltato questo disco (The Reminder, del 2007) avrò avuto 10 anni, mi è piaciuto immediatamente. Nel corso degli anni è diventato il mio disco della domenica. Ogni volta che passo la giornata a casa – non importa di che umore sia – lo ascolto a volume altissimo, accendo il camino e leggo un libro. È un disco speciale».

10Amy Winehouse, “You Sent Me Flying”

«Frank è uscito quando avevo 11 anni. Mi ha cambiato la vita. Era la prima volta che ascoltavo una parolaccia in una canzone. Lei era brutale, scriveva testi onesti e sconci. Mi parlavano al cuore e all’anima. You Sent Me Flying è stata fondamentale anche per imparare a cantare. Ci sono poche canzoni che mi hanno aiutato a capire come fare, e questa è una di quelle. Il modo in cui la canta Amy resterà per sempre iscritto nella mia voce».

Questo articolo è stato tradotto da Rolling Stone US

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