Le anatre che ogni giorno vanno sulla tomba di Dee Dee Ramone | Rolling Stone Italia
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Le anatre che ogni giorno vanno sulla tomba di Dee Dee Ramone

Strano, ma vero: quando sentono una versione di ‘Blitzkrieg Bop’ chiamata ‘Duckskrieg Bop’, le Ramones Ducks si mettono in marcia. Gabba gabba quack!

Hey ho let's go!

Foto: dal profilo Instagram Ramones Ducks

Dee Dee Ramone avrà anche detto di non voler essere seppellito in un cimitero per animali, ma due artisti e musicisti di Los Angeles chiamati Coyote Shivers e Pleasant Gehman hanno trasformato la sua tomba nel luogo dopo alcune anatre vanno a mangiare, per poi documentare il tutto nell’account Instagram Ramones Ducks attivo dalla scorsa estate.

È dall’inizio della pandemia che Shivers (il Berko di Empire Records) e Gehman danno da mangiare alle anatre. «Era tutto chiuso, persino le spiagge e i parchi», racconta Shivers. «C’è venuta l’idea di andare al cimitero per respirare aria fresca, scrollarci di dosso un po’ di negatività e prenderci cura degli animali che vivono lì: anatre, oche, gatti randagi, scoiattoli, colombi, cigni».

«Era una gioia, una gran gioia», aggiunge l’amico. «E quando si è potuti tornare a circolare, la gente s’è accorta di quel che facevamo».

Tra gli animali ci sono cinque anatre nere allevate da un loro amico e poi allontanate dalla proprietà dal padrone di casa. Essendo anatre addomesticate, Shivers e Gehman hanno loro insegnato a recarsi sulla tomba di Dee Dee ogni giorno. «Le chiamiamo Ramones Ducks perché sono nere, stanno assieme come un gang e vanno a far visita a Dee Dee tutti giorni». I cinque animali hanno dei nomi che ovviamente sono Johnny, Joey, Dee Dee, Tommy e Sheena.

Dee Dee, nome d’arte di Douglas Colvin, è morto per overdose nel 2002, a 49 anni. L’anno prima era morto Joey, nel 2004 è toccato a Johnny, nel 2014 a Tommy. Dee Dee è seppellito all’Hollywood Forever Cemetery di Los Angeles, nel Garden of Legends.

 

 
 
 
 
 
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Racconta Shivers che le anatre vengono attratte da un richiamo: quando lo sentono, sanno che ci sarà da mangiare. In pratica, è una versione di Blitzkrieg Bop chiamata Duckskrieg Bop in cui le anatre starnazzano “Hey ho, let’s go”.

«E funziona, tipo le musichette dei camioncini dei gelati d’estate, che attirano i bambini per strada», dice Shivers. Altri animali si uniscono al banchetto: pavoni, scoiattoli, gatti, pellicani, oche. «In primavera ci siamo accorti che le mamme anatre stavano istruendo i loro piccoli a riconoscere la canzone e mettersi in marcia per andare a mangiare. Col tempo sono arrivati sempre più animali, e spettatori».

«È un po’ volontariato per gli animali, un po’ arte performativa, un po’ tributo al re Dee Dee Ramone. Tutti amano le Ramones Ducks. Portano il sorriso tanto ai bambini quanto ai vecchi punk». Al profilo Instagram è legata anche un’iniziativa di donazione di cibo.

«È divertente e insegna ai bimbi ad amare gli animali, a rispettarli, a prendersi cura di loro», dice Gehman. «In più, li aiutiamo ad affinare il gusto musicale facendo loro capire che i Ramones sono il miglior gruppo del pianeta».

La tomba non è devastata da questi strani visitatori. Shivers e i suoi amici la tengono curata e hanno messo un prato sintetico per proteggerla. «È il più grande tributo di sempre a una rockstar».

Anche se non ha mai espresso una passione particolare per l’avifauna acquatica, Dee Dee è comunque l’autore del pezzo sui cimiteri degli animali domestici, la canzone guida del film del 1989 tratto da Stephen King Pet Sematary su un cimitero che riporta in vita animali e uomini. Il ritornello del pezzo diceva: “non voglio essere sepolto in un cimitero per animali, non voglio rivivere la mia vita”.

«Da una parte ci ha suggerito la trama del film, dall’altra era un pezzo molto personale, perché Dee Dee ha avuto una vita dura e si capisce perché non avrebbe voluto riviverla daccapo», ha detto nel 2019 la regista Mary Lambert. «Era nato in Germania nel secondo dopoguerra, la madre era tedesca, il padre militare. È cresciuto in un contesto duro».

Ora la sua tomba è diventata una sorta di rifugio per la fauna di Los Angeles. Chissà se avrebbe gradito la compagnia.

Questo articolo è stato tradotto da Rolling Stone US.

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