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La classifica americana è truccata, come dice Tekashi 6ix9ine?

Secondo il rapper, i dati della Hot 100 sono stati manipolati. ‘Stuck With U’ di Ariana Grande e Justin Bieber sarebbe al primo posto grazie a migliaia di copie comprate con sei carte di credito. Ecco che cosa è successo

Tekashi 6ix9ine

Foto: Shareif Ziyadat/WireImage

«Puoi comprarti il numero uno in classifica, Billboard mente, manipola le classifiche e tutti devono saperlo». È questa l’accusa avanzata da Tekashi 6ix9ine in alcuni video pubblicati su Instagram. Il rapper, che al momento è agli arresti domiciliari – è uscito dal carcere perché soffre di asma ed è a rischio coronavirus, come vi abbiamo spiegato nell’articolo in cui ripercorriamo la sua storia – sostiene che Stuck With U, il singolo di Ariana Grande con Justin Bieber, sia ingiustamente al primo posto in classifica al posto della sua Gooba.

In un video pubblicato prima della diffusione della classifica Hot 100, 6ix9ine mostra una non meglio identificabile lista di dati che proverebbe come Stuck With U sia passata dal quinto posto al primo nel giro di una notte. In un secondo video dice: «Hanno registrato all’ultimo momento 60 mila vendite del singolo di Ariana, e con una nostra investigazione abbiamo scoperto che metà di quelle copie sono state acquistate con solo sei carte di credito. Quando abbiamo chiesto a Billboard a chi fossero collegate, ci hanno risposto: “Non siamo autorizzati a fornire queste informazioni”». Il rapper lamenta anche il mancato conteggio di decine di milioni di clic del suo video YouTube che, lo ricordiamo, ha battuto il record di visualizzazioni raccolte in 24 ore che prima apparteneva a Eminem. 

 

 
 
 
 
 
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@billboard YOU’RE A LIE AND CORRUPT. YOU GOT CAUGHT CHEATING AND THE WORLD WILL KNOW.

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Nonostante 6ix9ine sia un personaggio discutibile e le sue fonti non siano in nessun modo verificabili, le accuse sono molto serie. Nel giro di poche ore, infatti, Billboard ha risposto con un articolo intitolato “Come Billboard ha calcolato il primo posto della Hot 100 di questa settimana” in cui spiega tutto il processo di raccolta dei dati e cosa è successo con Gooba e Stuck With U.

“I dati mostrati dal rapper non sono creati né distribuiti da Billboard all’industria. Chi ha accesso ai dati di vendita, streaming e diffusione radio da altre fonti spesso crea le proprie classifiche e le aggiorna con frequenze diverse. Billboard non distribuisce nessuna previsione a etichette, manager e artisti”, si legge. “Stuck With U era acquistabile sia in digital download che in vari formati fisici e digitali disponibili sugli store web di Ariana Grande e Justin Bieber. Il picco di vendite a cui ci si riferisce è relativo al 14 maggio, quando le copie autografate del singolo sono state messe sui rispettivi siti”.

“Una copia firmata di un singolo o di un album è una forma accettata di distribuzione per tutti gli artisti, ed è stata conteggiata nelle classifiche di Billboard tutte le volte che ha impattato i dati della Hot 100. 6ix9ine, invece, ha pubblicato un CD non firmato e i digital download solo l’ultimo giorno della tracking week. Come abbiamo detto nell’articolo di presentazione dell’ultima Hot 100, nell’ultima settimana Stuck With U ha venduto 108mila copie, mentre Gooba 24mila. I dati sono di Nielsen Music/MRC Data”.

Per quanto riguarda i “clic mancanti” di YouTube e il mistero delle carte di credito, Billboard sostiene innanzitutto di aver isolato le visualizzazioni registrate negli Stati Uniti – quelle globali non contano ai fini della classifica – e specifica che tutti i dati di vendita sono analizzati per evitare “acquisti all’ingrosso” che possano falsare i dati. “Com’è sempre successo, tutti i singoli di questa settimana sono stati sottoposti allo stesso scrutinio”, dice la rivista, aggiungendo anche che le informazioni più specifiche sui singoli non sono a disposizione di tutti, ma solo di chi ha lavorato al pezzo. 

Caso chiuso, quindi? Probabilmente non per 6ix9ine. Dopo tutta la vicenda dello snitchin’,  arrivare al primo posto in classifica con il primo singolo registrato dopo il carcere sarebbe stato perfetto per la sua “revenge story”, e accusare i “poteri forti” di Billboard gli fa comodo sia per capitalizzare l’enorme attenzione dei media per la sua vicenda giudiziaria, sia per provare a riconquistare la credibilità perduta.

«Non me la voglio prendere con te, Ariana, non sto dicendo che tu non abbia talento. Sei una cantante fantastica, ma non capisci la mia frustrazione. Io parlo per i milioni di ragazzini che vengono dal nulla, capito? I milioni che non hanno la fortuna di andare in tv», ha detto in un altro video su Instagram. «Vorrei che capissi che vengo da un background davvero diverso dal tuo. Mia madre raccoglieva lattine dalla strada, io facevo il lavapiatti. La vita è difficile per chi dipende dal sussidio, la vita è difficile per chi cresce senza padre. Mi dici di essere umile, ma forse non sai cosa significa umiltà». Vedremo come andrà a finire.

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