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Sanremo 2020, il festival secondo Anastasio

Non pensa al primo posto, anche perché un po’ ha già vinto: “Un onore duettare con la PFM"

L’impatto con Sanremo? “Mi aspettavo questo”. La sua esibizione? “Avrei firmato per farla come l’ho fatta”. La giuria demoscopica? “Non mi interessa più di tanto”. La PFM? “Un onore. Hanno fatto un tour con De André, non hanno standard bassi”.

Anastasio è laconico. Lo abbiamo incontrato nel bel mezzo del festival, dove porta Rosso di rabbia e dove ha rifatto Spalle al muro di Renato Zero con la PFM, “che parla dei rottami, di quelli che si sentono inutili”. E se dovesse vincere? “Niente di che. C’è un attività che deve fare il vincitore? Scusa la banalità: sarei contento”.

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