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“Rock-the-casah”, la quarantena di Cristina Scabbia

La cantante dei Lacuna Coil racconta il suo isolamento, il sogno di stare in una stanza con Freddie Mercury, la voglia di collaborare con Lady Gaga, «che so per certo che è una metalhead»

Artwork: Stefania Magli

“Siamo di fronte a qualcosa di mai accaduto prima, un momento molto strano. Adesso è cruciale proteggere noi stessi, le vite delle persone a cui vogliamo bene e quelle dei più fragili, e allo stesso tempo aiutare il nostro sistema sanitario”, scrivevano sui social i Lacuna Coil all’inizio dell’emergenza coronavirus. Il Covid-19 è arrivato pochi giorni dall’uscita del singolo Save Me – “una canzone che parla di come tutti commettiamo errori, lottiamo e rimpiangiamo certe cose” –, e ha bloccato tutti i piani del gruppo. Da allora, la band è rimasta in contatto con i fan con una serie di diretta sui social e contribuendo direttamente alle donazioni per l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Abbiamo contattato la cantante Cristina Scabbia e le abbiamo chiesto di raccontarci come sta vivendo questo periodo di isolamento forzato.

Dove e come passi queste giornate di isolamento?
Rigorosamente A CASA. Nella mia casa a Milano. Fortunatamente sono rientrata dal Sud America (ero in tour con i Lacuna Coil) un paio di settimane prima della quarantena. Faccio parte di quella schiera di italiani che pensano non solo al proprio bene, ma anche a quello degli altri e che soprattutto rispettano le regole. Certo, nessuno di noi ha voglia di restrizioni, ma in questo momento la prevenzione e il contenimento di questo virus sono assolutamente essenziali e non è certo il momento di essere egoisti.

Quali dischi stai ascoltando, quali libri stai leggendo, quali film o serie stai guardando?
Di solito mi affido a quello che propone Spotify, adoro scoprire artisti che non avevo mai sentito prima e innamorarmi casualmente di loro. In alternativa ho una mia playlist personale che spazia moltissimo fra generi diversi, dai Katatonia ad Aaliyah e dai Gojira ai Bloody Beetroots.

C’è una canzone in particolare che ami ascoltare quando sei sola?
Unfurl dei Katatonia. Mi rilassa molto, forse malinconicamente, ma mi dà delle sensazioni belle e profonde.

Quale artista del presente o del passato, italiano o straniero, vorresti avere lì con te per fare musica? E perché lui/lei?
Come artista del passato sarebbe bello trovarsi in una sala con Freddie Mercury anche se non penso creerei nulla, ma penso starei solamente lì, da parte, ad ammirarlo creare, ammutolita. Del presente credo che sarebbe divertente passare un pomeriggio con Lady Gaga, che mi sembra una persona molto simpatica e senza alcun dubbio creativa. Anche se apparteniamo a generi diversi con la nostra musica, so per certo che è anche una metalhead.

Là fuori l’atmosfera è pesante. Quando scrivi musica l’umore collettivo ti influenza?
L’umore collettivo in generale no, ma quello che provo ed elaboro io nel contesto in cui vivo, sì. La musica dei Lacuna Coil e i nostri testi sono sempre la descrizione (a volte attraverso metafora) di quello che sentiamo dentro, trasposta in note e parole.

Le puntate precedenti: Frah Quintale, Max Pezzali, Cristiano Godano, Gazzelle, Tutti Fenomeni, Generic Animal, Anastasio, Calibro 35, Coma_Cose, Dente, Boosta, Bugo, Ghemon, Kiss