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“Rock-the-casah”, la quarantena di Buzz Osborne dei Melvins

Il cantante e chitarrista racconta il suo isolamento, l’amore per gli Who e perché tornare a suonare dal vivo gli sembra assurdo. «Se non potrò tornare sul palco, mi dedicherò al golf e ai miei nuovi pezzi»

Artwork: Stefania Magli

Mentre il mondo combatte la pandemia, abbiamo contattato alcuni dei nostri artisti preferiti per farci raccontare come stanno vivendo questo periodo senza precedenti. Ecco cosa ci ha detto Buzz Osborne, chitarrista e cantante dei Melvins, che è al lavoro su Gift of Sacrifice, album acustico con il bassista di Mr. Bungle e Tomahawk, Trevor Dunn.

Come passi le giornate a casa?
Lavoro molto al packaging del disco con l’idea di riuscire a venderlo quando finalmente potrò tornare a suonare dal vivo. In realtà, a questo punto pensare di suonare in giro è abbastanza strano. Mia moglie Mackie fa la stampa tipografica nel garage e mettiamo tutto insieme con le nostre mani, quindi siamo molto impegnati. Stiamo facendo tutto quello che possiamo. Non so cosa succederà, ma l’idea di tornare a suonare dal vivo e stare con altra gente con questa malattia mi sembra assurda. Stiamo cercando di restare più attivi che possiamo, senza fare niente di insensato. Di solito quando sono a casa gioco un sacco a golf, ma non sta succedendo. Se non riuscirò a fare concerti nel prossimo futuro, penso che tornerò al golf e a registrare nuova musica. Ho già molto materiale pronto.

Che musica ascolti per trovare conforto nella quarantena? 

Ultimamente ascolto molto Blue Valentine di Tom Waits, ma in realtà lo faccio sempre. Non serviva la pandemia per farmelo ascoltare. È il suo disco che preferisco. È molto potente. Tutte le canzoni sono grandiose, la mia preferita è Kentucky Avenue. Ascolto anche Who’s Next degli Who, ma in realtà metto sempre Won’t Get Fooled Again a ripetizione. Anche in questo caso è un disco che ascolterei comunque. Amo gli Who. Probabilmente sono la mia band preferita in assoluto, e questo potrebbe essere il loro disco migliore. Amo molto anche Sell Out. Non mi stancano mai. Poi: You Know My Name di Chris Cornell, registrata per il film di James Bond Casino Royale. È la migliore “Bond song” di sempre. Ha anche un gran testo: “armati perché nessun altro ti salverà”. Sembra appropriata per questi tempi. La ascolto cinque o sei volte ogni mattina, mi dà la sveglia. Anche il film è bello. A proposito di film, ecco cosa ho visto di recente: Triplo gioco (Gary Oldman fa il poliziotto corrotto), Cane di paglia (un film brutale di Sam Peckinpah, lo adoro), Onora il padre e la madre (diretto da Sidney Lumet), Re per una notte (come Joker, ma molto meglio).

C’è qualcos’altro che vorresti dire ai tuoi fan? 

Prendetevi cura di voi stessi durante questa crisi. Mantenete la calma e non andate nel panico. Dietro l’angolo ci sono sicuramente giorni migliori.

Le puntate precedenti: Margo Price, Kesha, Henry Rollins, Ian Anderson, Young Signorino, Cristina Scabbia, Ketama126, Frah Quintale, Max Pezzali, Cristiano Godano, Gazzelle, Tutti Fenomeni, Generic Animal, Anastasio, Calibro 35, Coma_Cose, Dente, Boosta, Bugo, Ghemon, Kiss

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