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Pepsi Beat: Fai sentire la tua voce assieme a J-Ax

Il rapper milanese ci racconta del concorso attraverso il quale un fortunato (e bravissimo) rapper avrà l’opportunità di scrivere una canzone assieme a lui

Pepsi Beat: Fai sentire la tua voce assieme a J-Ax

Pepsi Beat: Fai sentire la tua voce assieme a J-Ax

J-Ax - Foto Stampa

Il talent scouting è uno degli hobby più gettonati in Italia in questo periodo, tra TV e concorsi on-line ce n’è per tutti i gusti e per tutti i generi musicali. In questo caso Pepsi ha pensato bene di scegliere la strada dell’autorevolezza per continuare il suo percorso nell’iniziativia Pepsi Beat. Una giuria di esperti (essenzialmente lo staff di Hip Hop Tv, il canale di Sky che mostra il volto della musica rap in Italia) ha selezionato le migliori realtà che hanno partecipato al concorso. Già in questo periodo gli artisti che sono stati scelti hanno la possibilità di condividere un palco con i veri big della scena italiana del rap: da Emis Killa a Guè Pequeno, fino al neo vincitore sanremese Rocco Hunt. Il best performer italiano avrà così l’opportunità di cantare un brano insieme al pioniere del rap italiano, J-Ax, e di esibirsi sul palcoscenico dell’Hip Hop TV B-Day party, il più importante evento italiano di musica hip hop.

Abbiamo fatto una breve ma interessante chiacchierata con Ax, che ha dimostrato di credere nell’iniziativa e di spalleggiarla assieme a Newtopia, la realtà che ha appena costituito assieme ad un altro dei top player dell’Italia che rappa, Fedez.
Ax, impegnatissimo anche con The Voice in questo periodo, è convinto che per emergere sia necessario avere talento:

Sarò felice di ospitare nel mio studio chi vincerà il concorso. Sicuramente sarà una bella maniera per farsi conoscere, io ci metto la mia notorietà e la mia esperienza nell’ambito musicale, poi vedremo cosa salterà fuori!

Per Ax il rap ha passato una lunga fase di emarginazione durata vent’anni, nei quali i media non gli hanno dato il giusto ruolo:

Solamente in questi ultimi anni la TV, le radio ed i giornali si sono avvicinati al rap, perché non ne potevano fare più a meno. Ma non sono personalmente convinto che lo facciano volentieri. Ormai è sotto gli occhi di tutti che la musica rap è la più ascoltata dalla gente in Italia, lo dicono i Social Network, lo dice Internet che è lo specchio del pensiero della gente

Un mondo, quello del Web, che Ax frequenta assiduamente:

Sono un troll! Anche on-line lanciare delle provocazioni per far parlare le persone. Dovrebbe proprio essere questo lo scopo degli artisti, degli intrattenitoreìi come me, quello di mettere in discussione ogni cosa, aiutare la gente a crearsi delle opinioni e ad esprimerle. Mi sono battuto e mi sto battendo anche in questo periodo per questi valori, in cui credo profondamente. Essere attivo da questo punto di vista per me è fondamentale

Paradossalmente lo scenario musicale nel quale ha debuttato J-Ax ad inizio anni 90 era completamente diverso:

Io ho fatto una gavetta relativamente breve, quando ho finito di studiare ho avuto l’opportunità di cominciare la mia carriera come rapper. A 21 anni io stavo sul palco! Al momento la gavetta vera la fanno quei gruppi che, pur essendo bravi, devono fare un salto di qualità e non possono permettersi di fare solo il musicista come lavoro. Il sistema da questo punto di vista è malato, è in mano a dei cartelli editoriali che pensano di decidere tutto sulle sorti della musica. Magari un’artista, un rapper, fa un pezzo che spacca, ma prima che le radio o le TV lo programmino deve farne altri tre… Ai ‘big’ questo non sembra stare bene, come se gli andasse in culo, se li destabilizzare vedere qualcuno che dal nulla e con poco ha ottenuto successo. Per questo mi sono voluto sganciare da queste realtà e mettere in piedi qualcosa di mio, Newtopia, pur con le enormi difficoltà che ci sono in questo Paese per fare le cose

Mai come in questo momento Ax si sente portavoce di una maniera di fare musica, aperta e condivisa:

Anche le nonne ascoltano rap in Italia! Sono tutti curiosi e vogliono sapere cos’è, come funziona. Sono felice del successo degli altri rapper in Italia da Guè Pequeno a Fedez, sono contento che la gente parli di questi personaggi e li ascolti. Poi gli hater ci sono e ci saranno sempre, fa parte del gioco. On-line se ne leggono di tutti i colori anche sui Beatles! C’è sempre qualcuno pronto a dare contro ad un pensiero e alla musica in generale, ma finché genera discussione va bene!

Ora bisogna solo aspettare che il concorso finisca per sentire il brano che uscirà dalla testa di J-Ax assieme al vincitore di Pepsi Beat:

In Italia ci sono tante situazioni degne di essere notate, per me essere il portavoce e poter aiutare realtà nuove ed interessanti è un vero piacere! Non solo all’estero ci sono i talenti che possono fare la differenza, in Italia ci sono fior fiore di artisti che non hanno nulla da invidiare a quello che succede internazionalmente!