Logic e il rap contro il suicidio

Il musicista americano sforna-hit racconta il suo passato nei fast food, il difficile rapporto con la famiglia e la passione smisurata per 'Star Wars'.

È passata più di una settimana da quando Logic ha cantato ai Grammy la sua hit 1-800-273-8255, ma lui è rimasto a quella sera. «Kendrick mi ha fatto un cenno di rispetto con la testa», dice. «Damn! È una delle mie maggiori ispirazioni». La performance è stato il culmine di un anno di successo per Logic (nato Sir Robert Bryson Hall II), che soltanto cinque anni fa dormiva sui divani dei suoi amici. Ma a settembre è riuscito ad arrivare al numero 3 della Hot 100 USA, e ha toccato oltre mezzo miliardo di stream su Spotify (la canzone ha anche triplicato le telefonate alla hotline di prevenzione al suicidio, il titolo del pezzo). E poi? Aprire un ufficio. Risponde da un negozio di fumetti di L.A., dove sta acquistando delle decorazioni. «Voglio che sembri una specie di Comic-Con», dice Logic, un inguaribile nerd che risolve regolarmente un cubo di Rubik mentre rappa sul palco. In programma ha anche un film, ambientato in un negozio di dischi, di cui sarà protagonista. «Non voglio essere legato a un singolo ruolo», dice. «Sono esaltato all’idea di prendere a calci in culo il mondo».

Sir Robert Bryson Hall II è nato nel 1990. Ha iniziato la sua carriera nel 2009. Il suo ultimo album è Everybody, del 2017, che ha debuttato al numero uno della classifica Usa. Foto Ryan Jay

Come sei finito a scrivere di prevenzione dei suicidi?
Ho speso cifre a sei zeri per trovare un tour bus e girare l’America per il mio secondo album. Andavo a casa dei miei fan per fare una sorpresa, mangiavo e giocavo con loro. La gente continuava a dirmi, “La tua musica mi ha salvato la vita”. Che cazzo! E poi pensavo, “E se provassi a salvare una vita con una singola canzone?”.

Eric Cartman di South Park ha fatto una parodia del tuo pezzo. Cosa ne pensi?
È stato un po’ agrodolce. Alla fine dei conti, South Park prende in giro tutti. Ma voglio farti capire cosa intendo: ho un certo sense of humor, ma ci sono certe cose su cui non puoi scherzare. E questa è una canzone sui suicidi. Sono andati un po’ oltre ma comunque ne hanno parlato, quindi in qualche modo hanno fatto del bene, no?

Qual è la differenza tra Logic e Sir Robert Bryson Hall II?
La differenza è che Bobby è stato trascurato per un po’. Adesso, dopo tanto lavoro, riesco a ottenere quello che voglio. Sto iniziando a viaggiare e divertirmi. Ho sempre voluto recitare, quindi farò un film. Ho appena finito un romanzo e non vedo l’ora di pubblicarlo.

Hai lavorato da Wingstop (un fast food, ndt). Cosa facevi?
Pulivo a terra, portavo fuori la spazzatura, tagliavo quelle cazzo di carote e facevo le patatine. Faceva schifo. Mi piacevano le alette di pollo al miele, ma ne ho mangiate così tante che non sono più riuscito a toccarle per anni.

Nel 2015 sei stato ricoverato per un attacco di ansia. Adesso è tutto sotto controllo?
Ho avuto meno ansia di recente, perché la sto affrontando. Non ho mai avuto problemi di depressione, solo ansia. Sono stato in terapia per anni. Il mio terapista mi ha detto “Non dovresti essere qui”. Sto affrontando i miei problemi senza scappare.

Parli di com’è crescere con una madre alcolizzata.
Ho visto mio fratello vendere crack, anche a nostro padre. Mia madre si riempiva di pillole. Mi dicevo che non l’avrei mai fatto. Sapevo anche che non avrei mai picchiato una donna, anche se vedevo le mie sorelle e mia madre subire violenze. Sapevo che avrei fatto l’opposto.

Sei arrabbiato con i tuoi?
Ho lasciato stare, perché erano malati. Avrebbero dovuto essere aiutati.

In America attacchi Trump, dicendo: “Merda, dirò quello che Kanye non dirà” (Shit, I’ll say what Kanye won’t). Come unisci il tuo amore per la musica di Kanye con la sua decisione di appoggiarlo?
Per essere completamente onesti, si è rimangiato quello che ha detto, apparentemente, quindi non posso giudicare. Amo Kanye (Kanye ha cancellato i suoi tweet pro-Trump, ma non ha mai ritrattato il suo appoggio, nda).

Cosa vorresti dire a Trump?
Non c’è niente da dire. E non sono qui per dire alle persone chi votare e chi no.

Sei un grande fan di Star Wars. Cosa ne pensi dell’ultimo episodio?
L’ho amato. Mi è piaciuto di più l’Episodio VII, ma forse posso essere di parte perché J.J. (Abrams, nda) è un amico. È stato figo che si siano presi del tempo per raccontare una storia al posto di puntare tutto sull’azione.

Che ne pensi dell’idea di uccidere Luke Skywalker?
Chi dice che sia morto davvero? Yoda è morto davvero? Ben Kenobi è morto? Abbiamo imparato molto sulla Forza in questo film, e non è qualcosa che c’è scritto sui libri. È qualcosa che tutti, non importa come, possono avere. Io mi sento un po’ come Rey. È figo partire dal niente, essere nessuno, e diventare qualcuno.