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“Rock-the-casah”: la quarantena di Ghemon

Il cantante racconta come sta vivendo questo periodo in isolamento, tra Jay-Z, ‘Breaking Bad’ e la necessità di trasformare quello che sta succedendo in energia creativa

Artwork: Stefania Magli

«Rilevo quello che ho attorno, lo processo e lo trasformo in energia. Proprio come se fosse cibo. In questo momento sto alla finestra», dice Ghemon. Nonostante l’emergenza coronavirus e la quarantena l’abbiano costretto a rimandare l’uscita del disco e tutte le attività collegate – dalle feste agli incontri con la stampa e i fan –, Ghemon ha subito cercato di adattarsi alla situazione. Come hanno fatto altri musicisti, dj e produttori, si collega in diretta su Instagram per suonare, restare in contatto con fan e colleghi e «parlare di normalità, programmi, speranze, musica e cazzate».

Abbiamo contattato Ghemon e gli abbiamo chiesto di raccontarci come sta vivendo questo periodo. Scritto nelle stelle, il suo nuovo album, uscirà il 24 aprile 2020. 

Dove e come passi queste giornate di isolamento?
A casa, come tutti. Intervallo con la spesa o portando fuori Tonino, il mio cane. Per il resto cerco di iniziare le mie giornate come prima: sveglia presto, colazione, doccia, barba e mi vesto come se stessi per uscire. Questo mi fa sentire in ordine ed è utile al morale. Per il resto, lavoro da casa, appunto idee, ascolto musica, provo a stare informato. La sera dopo cena esco sul mio piccolo balcone a respirare un po’ di aria. Quanto è bella la normalità delle piccole cose, me ne accorgo di più, ora.

Quali dischi stai ascoltando, quali libri stai leggendo, quali film o serie stai guardando?
Sto ascoltando il disco di Jay Electronica (in collaborazione con Jay-Z) che si chiama: A Written TestimonyPer le serie, la mia fidanzata non aveva mai visto Breaking Bad (lo so, lo so) e quindi ogni tanto riguardo con la lacrimuccia un pezzetto di puntata.

C’è una canzone in particolare che ami ascoltare quando sei solo?
Faccio tante playlist aggiornate dove metto le mie cose preferite del momento. Nell’epoca dello streaming puoi scoprire anche una canzone degli anni ’60 e per te diventa nuova, come appena uscita. In ogni caso, visto che mi piace consigliare musica, ho una playlist su Spotify, si chiama SugGestioni. Cercatela!

Quale artista del presente o del passato, italiano o straniero, vorresti avere lì con te per fare musica? E perché lui/lei?
J Dilla, Pino Daniele. Sono due musicisti che mi hanno cambiato. Resterà un sogno, perché entrambi sono diventati parte di un’energia più grande.

Là fuori l’atmosfera è pesante. Quando scrivi musica l’umore collettivo ti influenza?
Rilevo quello che ho attorno, lo incamero, lo processo, lo digerisco e lo trasformo in energia. Proprio come se fosse cibo. Quindi, in questo momento, sto alla finestra. Mi auguro che tutto questo mi porti a scrivere un sacco di canzoni di gioia. Sarebbe proprio un bel modo di dare valore a questo importante sacrificio che tutti stiamo sostenendo. Pensa che bello se lo trasformiamo in energia buona. Il mondo ne ha bisogno.

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