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La prima volta di Mika

Dalla prima (tragica) esperienza sessuale alle prime delusioni, dalla prima (tragicomica) canna al primo strumento suonato, Mika si è mostrato per quel che è: un tornado che genera risate.

Quando non c’è la televisione di mezzo, Mika è una persona diversa. È spigliato e sorridente come sempre, ma con una lama tagliente al posto della lingua. Senza essere tranchant, il Mika che qualche giorno fa è passato a salutarci in redazione è molto diverso da quello costretto fra quattro pareti del televisore. È il vero Mika.

In più, come suggerisce il titolo di My name is Michael Holbrook, il prossimo album in uscita il 4 ottobre vuole essere una confessione di tante piccole e grandi esperienze che l’hanno reso il Mika di oggi. Dalla famiglia ai primi amori, è come se Michael avesse fatto le prove di questa confessione davanti alle nostre videocamere, nella rubrica de La prima Volta.

Dalle prima delusione alla tragica prima volta che ha fatto l’amore, dal primo strumento suonato al primo disco comprato, Mika si è lasciato andare, senza filtri e senza paura di dire ciò che davvero pensa (c’è anche una bella frecciatina alle case discografiche). A noi la cosa ha stupito non poco, ma in positivo. Proprio come Ice Cream, che del nuovo album è stato il primo singolo.

A questo punto, se queste sono le premesse, c’è da immaginarsi che My name is Michael Holbrook possa davvero essere il disco di cui parleranno tutti questo autunno.

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