Home Musica Interviste Musica

Kerry King su “Repentless”, il nuovo album degli Slayer: «Per me significa zero rimpianti»

La Bestia, il nostro inviato speciale da L.A., intervista il chitarrista e fondatore degli Slayer in fucking pigiama

I don’t want just to write lyrics, I want to put images
in your mind

Parole testuali di Kerry King, chitarrista degli Slayer, uno dei pochi gruppi che dopo 34 anni di presenza sulla scena thrash metal poco ha cambiato dell’attitudine incazzata e hardcore contro il mainstream di molte band.

Dopo 6 anni di assenza, gli Slayer sono usciti con un nuovo disco, Repentless, prodotto da Terry Date (White Zombie, Soundgarden e Limp Bizkit) per l’etichetta Nuclear Blast Records/Warner, scritto dal chitarrista Kerry King e dal bassista/cantante Tom Araya, con Paul Bostaph alla batteria e Gary Holt alla chitarra.

Dopo 5 nomination e 2 Grammy Awards vinti, Repentless è il primo album dopo la scomparsa dello storico chitarrista Jeff Hanneman. Dopo varie telefonate intercontinentali e aiuto da Kizmaiaz Edizioni Musicali, La Bestia riesce a track down Kerry King, che decide di farsi intervistare, in fucking pigiama.

Nel primo video estratto da  "Repentless" c'è anche una scena degli Slayer con Danny Trejo!

Nel primo video estratto da “Repentless” c’è anche una scena degli Slayer con Danny Trejo!

Dove sei?
Sono a casa!

Dov’è casa?
Los Angeles, California. Guarda non sto facendo niente di particolare, sono sdraiato sul letto…

Fosse stato Cameron Diaz la mia prossima domanda sarebbe stata diversa, tipo come sei messa, intimo o vestaglia, pizzo o tee shirt..Invece…

Dovevamo sentirci ieri ma mi hanno detto che eri esausto perchè eri sul set tutto il giorno… Cosa avete girato?
Il music video di Repentless, diretto da BJ McDonnell, probabilmente il miglior video che abbiamo mai fatto. È quasi un film, l’abbiamo girato al Sybil Brand Institute, che fino a 15 anni fa era un carcere femminile di massima sicurezza, c’era richiusa Susan Atkins, quella che ha mandato Charles Manson in prigione. Adesso lo usano per girare film, Johnny Depp ci ha passato 5 settimane quando hanno fatto Blow. Nel nostro video c’è una scena con il mitico Danny Trejo!

Repentless per me significa
zero rimpianti


Perchè Repentless?
La parola non esiste, per me significa no fucking regrets, zero rimpianti, ho vissuto la mia vita come avrei voluto, non ho nulla di cui pentirmi.

Cos’e’ cambiato dopo la morte di Jeff?
Inizialmente non sapevamo se volevamo continuare con il gruppo. Abbiamo sentito moltissimo la sua assenza in studio, Jeff aveva sempre molte idee, opinioni forti. Ci abbiamo impiegato un pò a capire se volevamo continuare. Molti gruppi hanno cambiato cantante, quando gli ACDC hanno perso Bon Scott pensavano che non avrebbero mai più suonato, sarebbe stato un peccato, pensa a tutti i bellissimi album che non avremmo mai ascoltato. Per me l’importante e’ che il suono degli Slayer rimanga fedele e integro alla nostra identità, ecco perché siamo ancora qua.

I nostri fan italiani sono tra i migliori al mondo

Ci sono dei pezzi che avete scritto prima della sua morte?
Quando è stato morso dal ragno nel 2011, abbiamo iniziato a scrivere varie canzoni perchè non sapevamo quello che sarebbe successo e volevamo lavorare insieme il più possibile. Fuck! Poi nel 2012 abbiamo registrato il brano Implode e Chasing Death che sono entrambi in questo album. Piano Wire era una canzone che avevamo scritto nell’ultimo album, World Painted Blood, ma che non avevamo mai finito e che abbiamo inserito in Repentless. Abbiamo ancora un sacco di materiale, dopo il tour di Repentless, possiamo entrare in studio e registrare subito un altro album.

Come riuscite a rimanere attuali nel mondo musicale di oggi?
Siamo sicuri di chi siamo e della musica che ci piace, non siamo confusi. Siamo un gruppo metal, non vogliamo fare altro. Sono convinto che se mi piace un pezzo, piacerà a tutte le persone che amano la nostra musica. Non sono in questo business solo per fare soldi, purtroppo c’è un sacco di gente nel nostro mondo a cui non importa la qualità del proprio lavoro, basta vendere. Questo è il mio lavoro, quando mi alzo al mattino sono ancora felice di farlo, non siamo schiavi di nessuno, e i nostri fans ci apprezzano proprio per questo. Anche noi siamo come i Black Sabbath, uno stile di vita non una moda.

Nel vostro tour c’e anche una fucking data italiana, 5 Novembre all’Alcatraz di Milano.
I nostri fan italiani sono tra i migliori al mondo! We love them, man… Mia moglie è mezza italiana, capisco benissimo la vostra passione per la musica, l’amore, il cibo e la bella vita. Milano rocks.

Altre notizie su:  Kerry King