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Il film e il primo tour di Olivia Rodrigo sono già la fine di un’era

È arrivata al successo in piena pandemia e non ha quasi mai cantato i pezzi di ‘Sour’ dal vivo. Ora rimedierà con uno speciale su Disney+ e concerti con una band al femminile. L’abbiamo intervistata

Olivia Rodrigo live all'iHeartRadio Music Festival di settembre 2021

Foto: Getty Images

Olivia Rodrigo viene da un anno trionfale. Tutto è iniziato con l’esplosione del suo singolo di debutto Drivers License. Da allora è diventa una delle novità più interessanti della musica pop, probabilmente la più grande. L’album di debutto Sour, uscito a maggio, ha sviluppato le premesse emotive di Drivers License aggiungendo una sorprendente energia quasi punk, come nella hit Good 4 You e in Brutal. L’album è arrivato in cima alla classifica americana, è diventato disco di platino e le ha fruttato sette nomination ai Grammy ad appena 19 anni d’età.

C’era solo un problema: a causa della pandemia, Rodrigo non si è quasi mai esibita per i suoi fan. Ora ha intenzione di rimediare in due modi: il primo vero tour che inizia tra un mese e il film Driving Home 2 U (A Sour Film) che uscirà su Disney+ il 25 marzo. Concepito come un road movie tra Salt Lake City e Los Angeles, il film contiene la performance dal vivo di vari brani di Suor, interviste e video backstage girati durante le session di registrazione con il produttore Dan Nigro.

«Per un anno ho girato a Salt Lake City», dice riferendosi alla serie Disney High School Musical: The Musical: The Series. «E quindi è lì che ho iniziato a scrivere, per poi finire tutto e produrre il disco a Los Angeles». Quel viaggio viene ricreato nel film, con tappe intermedie in posti come il cimitero degli aerei nel deserto di Mojave e il Red Rock Canyon State Park. «È un viaggio spettacolare».

Per Rodrigo è stato un bel viaggio anche solo rivedere i filmati delle registrazioni di Sour effettuate con Nigro. I due avevano installato una GoPro nello studio di Los Angeles, dove sono entrati per finire l’album subito dopo l’uscita di Drivers License. La videocamera li mostra mentre scelgono gli arrangiamenti, i testi e la tracklist definitiva.

«Le canzoni assumono un significato completamente diverso quando le pubblichi da sole o all’interno di un album. Credo sia la cosa più bella del fare musica», spiega lei. «È stato interessante rivedere i momenti in cui le canzoni stavano ancora prendendo forma. Credo che il processo creativo abbia qualcosa di magico, sono bei ricordi».

Anche le performance dal vivo sono particolari, grazie alla band tutta al femminile assemblata da Rodrigo. Insieme suonano le canzoni con un piglio più rock, che rende più aggressivi pezzi come Brutal e Jealous, Jealousy. Sono in parte le stesse musiciste che dovrebbero accompagnarla nel tour nordamericano che inizierà cinque giorni dopo l’uscita del film (arriverà in Italia il 22 giugno, al Fabrique di Milano, ndr). «È figo vedere le donne nel rock, nei media non se ne vedono abbastanza».

È la prima volta che Rodrigo va in giro per concerti. Quando ha chiacchierato con Alanis Morissette per lo speciale di Rolling Musicians on Musicians, le ha chiesto cosa si prova ad andare in tour. Ora che potrà viverlo in prima persona, l’idea la eccita e la innervosisce allo stesso tempo. «È un’esperienza completamente nuova, mai provata prima, sarà divertente. Ho pubblicato musica durante l’isolamento dovuto al Covid, mi sono esibita ben poco. Sono contenta di vedere i fan di persona, è una cosa che i social e la tecnologia non potranno mai catturare».

Quando pensa ai concerti che ha visto e che vorrebbe in qualche modo emulare per i suoi fan, le viene in mente  il tour di Melodrama di Lorde. «Avevo 14 anni, è stato incredibile, era una cosa artistica», ricorda. «Sono uscita dallo Staples Center pensando che anch’io volevo fare qualcosa del genere, uno spettacolo che fosse anche un’opera d’arte in grado di trasportarti altrove. È quello il livello a cui voglio arrivare».

Rodrigo è convinta che il film aggiunga due elementi all’ultima fase dell’era di Sour. Permetterà agli amici e ai fan che non possono andare ai concerti di capire come suonano i pezzi in tour. E poi Driving Home 2 U è anche una sorta di giro d’onore del disco. Durante i titoli di coda si ascolta una canzone inedita, una demo registrata con l’iPhone e che per ora non ha un titolo. «Stavo riascoltando le note vocali, ho sentito quella e mi è parsa buona. Volevo che nel film ci fosse qualcosa di nuovo rispetto a Sour».

Rodrigo è già in studio a lavorare al suo secondo album. Vuole fare il più possibile prima di partire in tour. «La sensazione è quella di un capitolo che si chiude», dice dei concerti. «Non vedo l’ora di pubblicare nuova musica e inventare nuovi mondi».

Questo articolo è stato tradotto da Rolling Stone US.

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