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I Soulwax e le colonne sonore. La nostra intervista

Abbiamo raggiunto per telefono i due fratelli belgi, che hanno appena firmato le musiche di "Belgica" di Felix Van Groeningen. Suoneranno stasera al Magnolia (MI)

Stephen e David Dewaele, in arte Soulwax. Crediti: Rob Walbers

Stephen e David Dewaele, in arte Soulwax. Crediti: Rob Walbers

L’intervista telefonica coi Soulwax inizia come non mi è mai capitato finora. Alzo la cornetta, compongo il numero e di colpo l’eccitazione si infrange sulla segreteria telefonica. È una vocina strozzata, che emette un gemito ridicolo tipo «Ehhhhhhh». «Scusami, è mio fratello più piccolo che fa il coglione con la segreteria!», mi spiega al secondo tentativo il maggiore dei fratelli Dewaele, Stephen.

Lui e David hanno appena firmato le musiche di Belgica, un film diretto da Felix Van Groeningen, che mette in scena la vera storia di due fratelli, belgi pure loro, e del loro locale.

Non è la prima volta che lavorate a una colonna sonora.
Non ne avevamo mai composta una per intero. Ci siamo occupati di ogni elemento sonoro che riguardi il film: dalla sonorizzazione delle scene alla scelta delle musiche. Avevamo già lavorato nel cinema sempre con lo stesso regista, Felix Van Groeningen, mentre altre volte è capitato che inserissero random una nostra traccia in un film. Ma mai musiche originali.

L’ho ascoltata e ci ho sentito un po’ di tutto, dal grunge alla dance. L’unica cosa che non mi torna sono le tracce in turco e italiano.
(Ride) Sapevo che ci saresti arrivato prima o poi. Sì, dentro in effetti c’è un brano cantato da due ragazze, Ti ricordi di me. Abbiamo provato a farle cantare in una lingua che somigliasse il più possibile all’italiano, perché io e mio fratello Dave lo adoriamo.

Sì, si capisce subito che non è un madrelingua chi canta.
Infatti, mi scuso con tutti gli italiani!

Scherzi? È una killer track, forse quella che ho ascoltato di più. Tutta in levare con quella linea di basso distorto.
Quando abbiamo buttato giù la sceneggiatura con il regista, volevamo iniziare il film con una band blues. Per poi trasformare tutto in qualcosa di elettronico. L’idea è che non esiste un genere predominante nel locale.

E la traccia in turco?
L’intera storia si svolge a Gand, in Belgio. È importante cogliere subito l’entusiasmo di due fratelli che, partendo da un semplice bar, ne fanno un punto di ritrovo multiculturale per chi ascolta musica. Chiunque – belga, rasta, africano o turco – può entrare e godersi il concerto senza alcuna discriminazione razziale. Un’isola felice in un posto, il Belgio, dove purtroppo il colore della pelle è spesso un problema. Ripeto, purtroppo. Poi vabbe’, questa utopia condurrà i due fratelli al successo e a tante situazioni spiacevoli. È un film tratto da una storia vera, quindi non è tutto rose e fiori.

Ma tu li conosci questi due fratelli? Dico quelli veri.
Eccome se li conosco. Tutti a Gand conoscono i due fratelli e il loro locale. Le band sono l’unica cosa che ci siamo inventati. I nomi, i loghi, le formazioni, il sound: tutto inventato di sana pianta da me e David.

È possibile che abbia visto Igor Cavalera dei Sepultura nel trailer?
Sì, è un nostro amico! Per lui ci siamo studiati una band hardcore punk, i Burning Phlegm. Insieme a lui, nella formazione, ci trovi anche alcuni membri dei Dead Stop, una band hardcore molto famosa nei circoli straight edge in Belgio. Comunque c’è una bella fauna eterogenea di band incazzate, reggae, elettroniche. Roba che non vedi tutti i giorni in un film.

La locandina di Belgica

La locandina di Belgica

Pensi che la musica sia sempre più dipendente dalla componente visiva?
Wow, bella domanda.

E la faccio proprio a te. Penso ai live dei 2manydjs, dove di fatto avete sempre mixato video e non solo tracce.
Certo, c’è chi come noi ha fatto del visivo un po’ il suo segno distintivo. I mix di Radio Soulwax sono apprezzati proprio perché c’è un grosso lavoro di editing video dietro. Sarà per quello che ne esce uno ogni secolo! Comunque la risposta credo sia sì (in italiano). È tutto più visivo ormai, musica compresa. MTV ha iniziato questo processo e YouTube lo ha perfezionato. Nessuno ormai si sogna più di uscire con un disco senza annessa clip su YouTube.

Senza contare i videogiochi. Soulwax FM è la mia radio preferita su GTA V.
In quel caso è stata la Rockstar Games a contattarci. Anche perché io e Dave non siamo grandi videogamer. Eppure non sai quanta gente continua a farci i complimenti per quella radio fittizia nel videogioco. Complimenti che ovviamente non ci meritiamo, ci avremo messo mezz’ora a fare il mixato delle tracce!

Questo articolo è pubblicato su Rolling Stone di marzo.
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