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Gemitaiz, nonostante tutto

Al rapper romano Gemitaiz non basta il primo posto in classifica. Vuole verità, per questo mette in musica la sua vita – come Eminem

Zuppetta di pesce e Coca Cola, Gemitaiz cerca di godersi un pranzo a casa – è il ristorante vicino al suo studio romano, ma lo trattano come se – dopo l’ennesimo in-store strapieno in giro per l’Italia («Baci sulla guancia, abbracci, sono il loro fratello maggiore»), mentre l’album Nonostante Tutto è primo in classifica e il video del primo singolo Bene – ci informa dal suo smartphone il produttore Dj Harsh – è arrivato a 5 milioni di visualizzazioni.

È Tanta Roba, come la scritta del suo collanone (che poi è il nome dell’etichetta), e c’è tanta attesa per il tour che parte adesso: «Voglio che il sound sia perfetto e che io sia perfetto, in scaletta ci saranno tutte le mie hit, sul palco insieme a me ci sarà sempre alle basi Flavietto», che sorride – zuppetta di pesce pure per lui – seduto al suo fianco. «Ho la fortuna di lavorare con i miei amici, sono le persone più adatte che ci siano a produrre musica per un disco di Gemitaiz». Già, se non l’avete capito ancora, il segreto del successo di questo rapper è l’autenticità: «Voglio essere me stesso, soprattutto con il mio pubblico. Sono fidanzato con una ragazza (la stessa che si vede nel video di Forte), sono innamorato di lei da un po’ e sarebbe inutile fare un pezzo dove rappo che vado al club e me le scopo tutte, tanto per fare un esempio becero. Ci deve essere coerenza tra quello che scrivo, quello che di me vedi su Instagram e quello che vivo davvero. Adoro Eminem, non solo perché il più bravo di tutti, ma perché ha vissuto davvero quello che racconta, è autentico, sia nei pezzi dove si piange sia in quelli dove prende per il culo la madre».

E questa coerenza permette a Gemitaiz di fare musicalmente quello che gli pare: «I miei fan hanno capito che da me non ascolteranno mai la stessa canzone. Si sono tarati sul fatto che ogni pezzo sarà diverso dall’altro, e questa è una grande soddisfazione». E probabilmente i fan lo seguirebbero pure se facesse altro: la radio («Mi piacerebbe avere un programma dove metto musica per due ore, e andrebbe a finire che non ci sarebbe solo rap»), il cinema («Cerco di pensare e scrivere soggetti di video, anche quelli non miei») oppure un libro («La mia autobiografia si chiamerebbe come il disco, Nonostante Tutto»). Ovvero, Gemitaiz – nonostante tutto – ce l’ha fatta.

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