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‘GarbAge Evilution’ è la rivincita di Nitro

Il rapper ha pubblicato una versione estesa di ‘GarbAge’, uscito nel momento più difficile della pandemia. Lo ha raccontato su Clubhouse: «Non vi ha interessato quello che ho detto? Allora faccio un macello»

Nitro

«Ancora Nitro, nel 2021?».

GarbAge Evilution, la riedizione proposta da Nitro del suo ultimo lavoro, GarbAge, si apre con questa domanda che il rapper ripete a tono di sberleffo di critici e hater. Ma la questione, spogliata dall’accezione strafottente, è molto più interessante se contestualizzata alla sua carriera nel momento storico in cui stiamo vivendo.

Non è per nulla scontato voler e poter continuare a fare musica nel 2021, in un periodo in cui istituzioni e politica hanno volutamente voltato le spalle a quest’arte, relegandola a mero sottofondo delle nostre vite. Non è facile ora che la musica è stata privata, fino a data da destinarsi e senza proposte istituzioni sul tavolo all’orizzonte, del suo bisogno naturale di aggregazione e condivisione umana; la dimensione live. E non è nemmeno detto che ogni artista abbia voglia e ispirazione per lavorare in un periodo in cui non viene richiesto altro che reiterata produzione di materiale social, così stancante e spersonalizzante. Un processo tutt’altro che creativo. Per un artista è complesso continuare a scrivere quando la vita è in stand-by e si è costretti tra coprifuoco e lockdown, in particolare in un genere come il rap che nasce dalle persone, dal gergo, dal volgo. Ai tempi avremmo detto dalla strada. La vita, amico, è l’arte dell’incontro recitava Vinícius de Moraes in quel suo splendido disco con Sergio Endrigo e Giuseppe Ungaretti. Ci vuole resilienza, dicono. Ci vuole tanta passione, preferiamo dir noi. Ed questo è il motivo per cui Nitro continua a resistere imperterrito in questo ambiente: la passione. Perché esserci ancora nel 2021 a fare musica è tutt’altro che scontato.

GarbAge Evilution giunge a quasi un anno di distanza dalla prima uscita di GarbAge e, a quanto svela lo stesso Nitro, è un modo di riportare «l’attenzione che meritava» ad un’uscita sfortunata in quanto a tempistica. GarbAge, difatti, fu pubblicato il 6 marzo, all’inizio dell’emergenza sanitaria che tutti ricordiamo e che ha segnato profondamente anche il mondo musicale. «Non vi ha interessato quello che ho detto? Allora faccio un macello», sono le parole con cui racconta, durante un’inedita conferenza stampa di presentazione su Clubhouse, il mood con cui ha scritto i cinque inediti presenti in questa versione deluxe, tra cui le collaborazioni con la vincitrice di X Factor 2020 Casadilego e Rosa Chemical, oltre alla già edita Ossigeno con Vegas Jones. «Ho abbastanza materiale per un altro disco, ma mi sembra assurdo farne uscire due senza poterli mai suonare dal vivo, avevo in mente un tour con la band. Quando faccio un disco voglio cacciarlo fuori in sei mesi, ma ora è impossibile», racconta.

Nonostante le intemperie di un tempo assurdo, il rapper della Machete va dritto per la sua strada, con quell’aria strafottente e menefreghista che ha caratterizzato la sua musica e che gli ha garantito uno zoccolo duro, una fanbase diffusa, capace di farlo sopravvivere in una carriera divenuta oramai decennale. «In un mondo social in cui l’unica cosa che conta è il presente, l’ultima immagine di te» e in cui i giovani rapper senza entusiasmo «stanno lì ad insultarti su Instagram», Nitro è sopravvissuto nella scena facendo a pugni in prima fila con i suoi incastri linguistici, come in quegli esordi televisivi su MTV Spit, maturando fino a diventare il primo artista italiano sul prestigioso format internazionale A Colors Show.

La carriera di Nitro è un modo per ricordarci che nessuno resiste nel mainstream per caso. Magari ci si può trovare in vetta per un breve momento, ma a sopravvivere sono solo coloro che hanno convinzione e passione. O come la chiamavano all’inizio del rap, la fotta. E agli hater potrà pure non piacere, ma Nitro di fotta ne ha palate.

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