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Due chiacchiere con Charlie Charles

Abbiamo incontrato il beatmaker milanese, che firma per la Roccia Music di Marracash le basi di artisti come Sfera Ebbasta o Ghali
Charlie Charles

Charlie Charles

Kick tipo mitra, basso gigante, rullante adimensionale e autotune sulla voce: a descriverla così, la firma di Charlie Charles sui beat per rapper come Ghali e Sfera Ebbasta potrebbe passare per quella di un producer qualsiasi. Errore. Primo, perché la maggior parte dei producer non ha 21 anni, né tantomeno ha appena salvato il suo 70esimo progetto su Fruity Loops. Secondo, perché se qualcuno come Marracash fa carte false per averti nella sua Roccia Music, significa quantomeno che la tua trap è meglio di tante altre. Il resto lo fanno le idee chiare e anche un pizzico di spavalderia, che nella giungla del rap può sempre tornarti comoda.

Ho incontrato Charlie nella sua villetta di Settimo Milanese, dove al piano di sotto ha allestito uno studio di registrazione che sembra la plancia dell’Enterprise.

Quanta gente produci?
Ghali e Sfera, principalmente. Poi ci sono anche altri ragazzi, amici da una vita, che ancora non sono emersi. Ho fatto anche qualcosa per Tedua e IZI. Tutta gente che ho incontrato facendo musica in giro.

Di che anno sei?
Sono del ’94, ho ancora 21 anni. Però sono su Rolling Stone come le rockstar [ride].

Già, ma è meglio se continui a fare rap. Il rock non se la passa proprio bene ultimamente.
Sì, credo che il pubblico rock adesso sia diminuito un sacco e non lo disco affatto esultando. Lo si deve accettare, che piaccia o meno. Ora fra i giovani c’è solo il rap.

C’è solo Ciny.
Lascia perdere, ma lo sai che l’audio del videoclip è uscito su YouTube solo in mono? Ce ne siamo accorti poco tempo fa, quando il video era online già da mesi. Ora abbiamo rimediato, però che cazzo! Almeno le tracce in stereo!

Ma quello è l’ultimo problema: c’è una mezza polemica perché mettete messaggi subliminali, è vero?
Parli del video di Blunt e Sprite? Sono voluti, lo facciamo anche per alzare il polverone. Alla gente piace sbizzarrirsi nei commenti, è un’altra cosa in più che fa parlare di noi. Comunque sono messaggi davvero innocui tipo “segui Charlie su Facebook” e poi non erano nemmeno troppo subliminali. Ti basta stoppare il video nel fotogramma giusto. L’idea l’ho presa da un video di rap francese, non ricordo di chi fosse, forse La Fouine o Booba. Fatto sta che era un video del canale ufficiale e verso la fine appariva vestito da donna per una frazione di secondo. Fa un sacco ridere.

Comunque io credevo di incontrarti a Cinsello, ma il tuo studio sta a Settimo.
No, io sono Settimo D.O.C. mentre è Sfera quello di Ciny. Anche se ora nemmeno ci vive più, l’ho convinto a trasferirsi qui vicino, a Corsico. Abbiamo iniziato a lavorare seriamente e non possiamo più permetterci di perdere ore sui mezzi, nel tragitto Ciny-Settimo e viceversa. Io ho lo studio e la casa qui, perciò è molto meglio restare vicini. Ma il cuore rimane a Ciny, eh, lui bazzica sempre da quelle parti con gli amici, mille cristiani.

Come procede il disco di Sfera?
Mah, finora abbiamo cinque o sei tracce pronte. Manca ancora parecchio materiale, però ci stiamo lavorando giorno e notte. Tutte hit, super upgrade. Sia con lui che con Ghali è nato tutto spontaneamente. Non ci siamo mai prefissi lo scopo di fare un video al mese e poi l’album: è una cosa che è venuta da sé. A una certa ci siamo detti: “Cazzo, abbiamo sta compilation di pezzi inediti e altri che sono usciti col video: li si potrebbe racchiudere in un bel dischetto, no?”

Ovviamente su Roccia, giusto?
Proprio su Roccia Music. Tra l’altro, siamo capitati lì per caso. In pratica, qualche giorno dopo l’uscita di Panette (febbraio 2015), mi chiama Shablo e mi dice: “Fammi dei beat per Taurus Music, che così li giro a tutti”. Ci è rimasto davvero male quando gli ho risposto che la cosa non mi interessava, forse perché non è molto abituato a ricevere dei no. Gli ho detto che avevo il mio percorso da fare con Sfera e gli altri, al che mi ha detto: “Eh, sì, vi ho sentiti e spaccate. Anche Marra è preso bene!” Nel momento in cui l’ha detto, si è subito pentito: “No, cazzo, non ve lo dovevo dire questo!” Poi più nulla per un mesetto, quando finalmente Marra ci ha chiesto di entrare nella Roccia. Ora siamo sotto contratto per tre anni. Il contratto è molto easy, svincolante in ogni momento. Siamo riconoscenti nei confronti di Roccia, ma ci siamo arrivati con le nostre gambe, facendo la gavetta.

Roccia è stata l’unica a contattarvi?
No, non sai quante major ci hanno fatto il filo prima di Roccia! Warner e Universal per prime, ma non abbiamo accettato. Se ne riparlerà fra qualche anno e il motivo è semplice: sai come fanno le majorcon gli emergenti? Prendono una manciata di biglie e la lanciano. La biglia che va più lontano, la sostengono e le altre non se le cagano più. Ma frate, io non sono una biglia, so bene in che direzione andare.

Cosa facevi prima del rap?
In passato ho fatto altri generi. Anche cose inusuali, come le colonne sonore. Da adolescente ascoltavo solo electro e techno, tipo Cyberpunkers e Boys Noize. Se ci penso ora impallidisco, ho ancora da qualche parte cartelle da 20 Giga piene di roba dei Bloody Beetroots.

Praticamente ascoltavamo la stessa merda!
Sì, e ti dirò di più: mi stavano sul cazzo sia il rap che tutti quelli che andavano in giro con pantaloni larghi e New Era. Anche mio fratello più grande era uno di loro, ascoltava Babaman e Vacca e io gli dicevo: “Cazzo, ma ce la fai?” Da un giorno all’altro, lui ascoltava Boys Noize e io il rap! [ride ]Per fortuna cambio spesso gusti. Stessa storia al di fuori della musica: quando studiavo, ogni anno una scuola diversa. Ho studiato da elettricista, da informatico, al liceo scientifico. Poi ho frequentato DUE giorni DUE di quinta superiore per poi andare a lavorare. Dovevo pagarmi lo studio e non c’erano altre soluzioni. Mi sarebbe piaciuto frequentare qualche scuola per fonici ma mi è stato sconsigliato da tutti. Sono una perdita di tempo e soldi.

Posso confermare.
E poi è meglio produrre che fare il fonico. Il vero successo di un brano lo fa chi produce e dirige i lavori, non chi esegue. Se senti una hit in radio, il merito è del produttore.

Lo penso anch’io. Amy Winehouse era unica, ma, per quanto mi riguarda, la gente che si sbrodola il muso su Back To Black dovrebbe osannare soprattutto Mark Ronson.
Chiaro. Una bella voce senza base non te l’ascolti, ma una bella base senza voce, sì.

Con chi ti trovi meglio: Sfera o Ghali?
Dipende. Ognuno ha i suoi pregi e difetti. Diciamo che Sfera è il fattone del gruppo! [ride]

Te non fumi?
Non un granché, i fumatori accaniti sono altri. Ci sta che alla sera, dopo essere stato in studio per ore, me ne accendo una. Però non un blunt con le Swisher Sweets, ecco. Quello mi mette un mal di testa allucinante, figuriamoci se poi ci bevi sopra la Purple Drank. Sfera si spaccava di ‘ste cose però ora ha capito che non è molto produttiva come abitudine.

Ma se volessi farmi una Purple Drank?
Eh, ti servono la Sprite (o comunque una bevanda zuccherina tipo la Coca Cola) e uno sciroppo per la tosse a base di codeina. Devi andare fino in Svizzera per comprarlo, in Italia non si trova. Tra l’altro, ora che lo fanno tutti, le farmacie di Lugano hanno aumentato il prezzo dello sciroppo. Ma forse è meglio così, ti abbiocca soltanto e non c’è niente di peggio se devi lavorare. È come una canna all’ennesima potenza.

Torniamo al rap. Secondo te fra tre anni cosa ci sarà in giro?
Sai che me lo chiedo tutti i giorni ma non mi sono ancora dato una risposta? Si sta evolvendo tutto ma è un processo molto lento, quindi è quasi impossibile prevedere. Non voglio passare per spocchioso, ma quello che sto facendo in Italia è distintivo. Sento, nel mio piccolo, di aver dato qualcosa alla trap senza scadere nel banale. Mi gira il cazzo quando ci accusano di fare gli americani. Semmai facciamo i francesi.

Gli americani se la sognano Ciny.
Però sono contento, perché negli ultimi tempi ci sono arrivate un botto di richieste di collaborazione, anche da nomi grossi come A$ap Ty degli A$ap Mob e… beh, artisti francesi che non ti posso ancora dire perché non è ufficiale. Ti dico solo che se va in porto andiamo a Parigi a spaccare!

Stavo pensando che vi ho visti alla festa di Hip Hop TV.
Ci avevano chiesto di suonare ma non ci pareva il caso. Non lo dico per fare il figo, però non ci andava tanto di fare da gruppo di apertura. Comunque eravamo nel backstage a fare casino! Sfera aveva girava sull’hoverboard con addosso una tuta viola di Armani, occhiali da sole. Faceva scassare, ci siamo fatti riconoscere lo stesso.

Quanto costa quell’hoverboard?

Tipo 300/350 euro. A noi lo avevano regalato, solo che il tizio che ce l’aveva dato per fare il video poi se l’è ripreso. Che infamata.. Ci aveva detto “dammelo indietro che te ne faccio avere uno nuovo”, e invece un cazzo. Magari lo ricompriamo, ma non credo che succederà.

Lo sapevi che Sfera, Charlie e Ghali suonano ai Magazzini venerdì 13 maggio? Ah, perfetto, lo sapevi già.

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