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Ditonellapiaga ti prende a ‘Morsi’

Vi presentiamo una cantante un po' folle (è un complimento): l'approccio schizofrenico alla musica, l'amore spudorato per il pop, lo spirito "cazzaro", l'idea che l'estetica debba prevalere dell'emotività

Foto: Kimberly Ross

Ditonellapiaga è entrata nella mia vita tramite un messaggio su WhatsApp di un amico che mi consigliava di ascoltare il suo singolo Morphina, un brano elettronico in cassa dritta in cui spicca un interessantissimo utilizzo del registro vocale e metrico, divertente, leggero, stiloso.

Ditonellapiaga è l’alias dietro cui si cela Margherita Carducci, classe 1997, di Roma. Un nome buffo e divertente, nato su Instagram. «Nella ricerca dell’identità di questo progetto artistico, non riuscivo a trovare un nome che rispecchiasse me e la mia musica. Su Instagram, che per la mia generazione è una sorta di avatar della persona e della vita, cambiavo nome ogni mese, divertendomi a giocare con le assonanze. Mentre componevo le prime canzoni di questo EP, avevo scelto Ditonellapiaga e un amico mi fece notare che funzionava: così me lo sono tenuto», ci racconta mentre è in viaggio per raggiungere la location dove girerà il video del suo nuovo singolo.

Il nome Ditonellapiaga tradisce anche un certo passato teatrale di Margherita, una certa frivola serietà. «Ho frequentato un’accademia di teatro nella quali cominciai a scrivere brani legati alla tradizione del teatro canzone, brani performativi che non rispecchiavano però quello che avrei davvero voluto suonare. Con i miei amici ci siamo poi spostati su generi musicalmente più complessi dove però incappavamo sempre nella ricerca della soluzione artistica più complicata; questo ci frenava e ci faceva suonare meno onesti, come fossimo costruiti. Pensai che quella repulsione al pop non mi rappresentava».

Morsi, uscito questo venerdì, è il primo EP per Ditonellapiaga; un disco in cui si percorrono le possibilità più varie della pop music con eclettica versatilità. Nei suoi cinque brani (a cui è aggiunto un remix di Populous) si percepisce un’onesta e ingenua voglia di dar voce e spazio a tutti i possibili colori del progetto: la cassa dritta, il raggaeton, l’it-pop, l’R&B, l’elettronica. «Non mi sono fatto il problema della omogeneità nell’EP. Sia l’EP che il disco che uscirà questo autunno, sono folli proprio perché io ho un approccio schizofrenico alla musica. Ho fatto quello che ho voluto proprio perché non lo avevo mai fatto prima; avevo un’esigenza di sfogare».

I brani, prodotti dal duo di producer romani bbprod, funzionano soprattutto quando sono raggiungono una forma d’espressione più cruda, quando queste immagini quasi cinematografiche si lasciano andare evitando di ricadere in momenti emotivamente didascalici, come dimostra il brano più potente del disco, quello che vi farà innamorare di Ditonellapiaga, Repito.

Repito mette in gioco tutte le qualità dell’artista, in particolare il lato vocale e metrico, sgommando («mi piacciono fare riferimenti automobilistici, sarà perché non ho ancora la patente») tra trap, pop, spoken word, su un paesaggio da B movie sudamericano. «Penso che sia più difficile scrivere quando c’è l’emotività di mezzo perché c’è sempre la paura di banalizzare. Un brano più estetico è spesso anche più creativo, più divertente. Nonostante io abbia un legame speciale con i brani in cui l’esigenza emotiva è maggiore, per me è importante scrivere brani più cazzari per divertirmi; è un modo per uscire fuori da sé e dai propri confini». Suona naturale che un brano come Repito sia remixato da Populous, il producer italiano più a fuoco su queste sonorità. «C’è qualcosa di misterioso nei suoni scelti da Populous», ci conferma Margherita.

Cresciuta tra i boy scout con il mito di Britney Spears («è e rimarrà per sempre un mio idolo»), formatasi tra la performance del teatro e le jam session nei locali romani, Ditonellapiaga è giunta al suo primo EP ottenendo il supporto di Dischi Belli, l’etichetta di Andrea Esu, storico dj romano organizzatore dello Spring Attitude Festival, e BMG Italy. Morsi non è scevro di alcuni limiti della prima produzione istituzionale, ma si fa notare per la presenza e la personalità di Margherita all’interno dei brani, per la sua vocalità, lasciando intravedere un gigantesco spazio di miglioramento in cui poter proiettare le proprie qualità.

È emozionante vedere quante brave artiste stiano finalmente trovando il meritato spazio nell’industria musicale italiana e Ditonellapiaga è uno di quei nomi da segnarsi sull’agenda e da sottolineare. O evidenziare. Ad autunno esce il suo primo disco, nel mentre, ci godiamo quest’assaggio a piccoli morsi.

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