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Dicono che questa cantautrice sia la nuova Jane Birkin

Si chiama Louise Verneuil e fin dal nome d'arte che si è data cita il periodo d'oro della canzone francese. Sta con Alex Turner degli Arctic Monkeys e anche lei, come la Birkin, vuole essere una “bambina terribile”

Louise Verneuil

Foto: Emma Picq BD

A Parigi, al 5b di Rue de Verneuil, c’è la casa in cui hanno abitato Serge Gainsbourg e Jane Birkin durante la loro relazione. L’appartamento, ora di proprietà di Charlotte Gainsbourg, è diventato un luogo di culto per gli amanti della musica francese. Louise Verneuil, 30 anni, cantautrice d’origini corse che vive tra Parigi e Londra, ha scelto di darsi questo pseudonimo (non ha mai rivelato pubblicamente il suo vero nome) per rendere omaggio alla coppia più famosa della musica francese. La scelta le ha portato fortuna. I giornalisti di Le Figaro e Grazia FR l’hanno paragonata a Jane Birkin per l’aspetto e la voce calda. «Sono lusingata» racconta a Rolling Stone. «La ammiro molto per il fatto di aver scelto l’amore a tutti i costi e per la mentalità da bambina terribile. È stata una musa per Gainsbourg. Anime gemelle, una grande storia d’amore con molta musica di sottofondo».

Louise ha mosso i primi passi sul palcoscenico di The Voice Francia nel 2012, un’esperienza che le ha «insegnato ad avere il coraggio di dire: voglio cantare, far sentire la mia voce». Ora, dopo qualche anno lontana dalla tv e dal mainstream, racconta nei testi delle canzoni «il modo francese di vedere la vita, di vivere l’amore, di amare lo scorrere del tempo e la felice malinconia parigina» e alcune ‘cattive abitudini’. Nella dark Nicotine parla della dipendenza dalle sigarette e dalla persona amata e in Blue Sunday, il pezzo più pop dell’EP Louise Verneuil uscito in giugno, racconta di una domenica mattina dopo un hangover in un mix di inglese e di francese, da cui non vuole staccarsi.


Louise ha una formazione musicale trasversale che ha dato origine alla sua musica a tratti folk, a tratti psichedelica dove il suono della chitarra è sempre in primo piano. «Sono nata in una famiglia mediterranea in cui la musica fa da dessert a ogni pasto. Mia madre adorava la bellissima musica degli anni ’60 e ’70 e la cantava con me e mia sorella. Barbara, Françoise Hardy, Serge Gainsbourg, Véronique Sanson. Canzoni senza tempo. Con papà ho scoperto il rock, l’Inghilterra, la libertà e la chitarra. E poi i Beatles, Elvis e David Bowie. Continuerò per tutta la vita ad amare questi artisti e ad ascoltarli perché sono ricordi d’infanzia, sono artefici dei miei primi sorrisi, testimoni delle mie storie».

L’Inghilterra e il rock sono presenti non solo nella musica, ma anche nella vita di Verneuil. È infatti fidanzata con Alex Turner, leader degli Arctic Monkeys, e proprio per questo è stata presa di mira su Instagram. «Faccio musica da 8 anni, non credo di dover giustificare il mio percorso, ma, naturalmente, la società è molto misogina e dimentica gli anni di lavoro e mi considera solo per il legame con il mio fidanzato, perché una ragazza che scrive canzoni è roba da poco. Sui social ci sono anche messaggi e incoraggiamenti molto positivi. Mi aggrappo a quelli».


Nel gennaio 2020 uscirà il primo singolo dell’LP d’esordio Lumière noire previsto per la primavera del 2020 che sarà accompagnato da video autoprodotti, così come ha già fatto per Nicotine. «Sono stata influenzata nella creazione di questi video dai vecchi film di mia nonna e mio padre. Mi piace trovare l’estetica e la bellezza nella routine e nelle cose semplici. Se c’è un modo per esprimere le proprie emozioni in qualunque mezzo, musica, concerti, video o scrittura, io mi lascio trasportare. Dopo tutto, la vita è così breve».

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