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Che hai fatto nel 2020, Rufus Wainwright?

Il cantautore ha pubblicato l'album ‘Unfollow the Rules’, suonato i suoi album in diretta streaming, guidato un progetto legato ai Beatles, riscoperto i dischi di Randy Newman e i film di Vittorio de Sica

Foto: Tony Hauser

Anche Rufus Wainwright è stato costretto a cambiare i piani. Colpa della pandemia che ha ritardato l’uscita del suo nuovo album Unfollow the Rules, sua prima uscita pop dal 2012. Il cantautore, però, non è rimasto fermo: ben prima della pubblicazione del disco, ha lanciato una serie di dirette streaming in cui suonava ogni giorno una nuova canzone. Ha anche guidato un ambizioso “progetto della quarantena” in cui 1500 persone hanno cantato Across the Universe dei Beatles, ed è nel bel mezzo di una sorta di tour in streaming in cui suona tutti i suoi nove album.

Wainwright ha trovato anche il tempo per leggere, riscoprire i dischi di Randy Newman, guardare serie tv inglesi e fare campeggio. In più, il tempo passato a casa gli ha permesso di tornare alla sua infanzia. Come ha raccontato a Rolling Stone, una delle cose migliori che gli sono capitate quest’anno è stata «avere l’opportunità di pensare come un bambino di 9 anni proprio mentre passavo così tanto tempo con mia figlia».

L’album che ho ascoltato di più:

Unfollow the Rules, il mio nuovo disco. Cose di lavoro.

La serie tv preferita:

Victoria. Una cara vecchia storia di famiglie reali, ma senza droga e divorzi.

La canzone che definirà il 2020:
Who Knows Where the Time Goes. Ho avuto la possibilità di registrarla con Brandi Carlile per eTown.

Come mi sento al momento:
Più grato che mai.

Il video virale che ho visto più volte in quarantena: 

La donna che non riusciva a smettere di ridere per la conferenza stampa di Giuliani al Four Seasons.

Il vecchio album che ho riascoltato per sentirmi meglio: 

Randy Newman: Trouble in Paradise. Devo dire altro?

Il vecchio film che ho rivisto per sentirmi meglio: 

Umberto D. di Vittorio de Sica. Ha bisogno solo di un vecchio e di un cane per dirci tutte le cose della vita che è importante imparare.

L’hobby che ho scoperto in quarantena: 

Fare campeggio in roulotte.

La celebrità con cui vorrei passare la quarantena:
Carrie Fisher. Mi manca molto e non servirebbe nessun altro al mondo al di fuori di lei.

Il miglior libro letto in quarantena:

Corri, coniglio di John Updike.

Una cosa positiva che mi è successa e che nessuno ha notato:

Ho avuto l’opportunità di pensare come un bambino di 9 anni proprio mentre passavo tanto tempo con mia figlia.

L’errore da cui ho imparato di più: 

Le news sono una droga.



Il mio eroe del 2020: 

Joe Biden.

Una parola o frase che non voglio più sentire:

Hashtag.

La cosa che temo di più dal 2021:

Il momento in cui annuncerò di aver rinunciato a patate, pane e zucchero.

La cosa che sogno di fare quando la pandemia sarà finita:

Passeggiare in una strada affollata.

La mia speranza per il 2021: 

Che i democratici vincano i due posti in senato della Georgia.

Questo articolo è stato tradotto da Rolling Stone US.

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