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Anna: «L’odio di La Spezia mi ha preparata agli hater di tutta Italia»

Che cosa significa centrare una hit come ‘Bando’ a soli 16 anni d’età? Lo racconta Anna Pepe, l’artista italiana più giovane di sempre a conquistare il primo posto in classifica

Anna

Foto: Jamie Robert Othieno

Deve essere strano essere Anna Pepe, oggi. La sedicenne di La Spezia, con la sua megahit Bando, ha battuto ogni record di precocità diventando l’artista italiana più giovane di sempre a conquistare il primo posto nella classifica dei singoli più venduti in Italia dove è al comando da due settimane davanti a Ghali e Salmo, gente che ha portato il rap in classifica con numeri clamorosi in questi anni. Solo che questo incredibile momento di successo è arrivato quando il mondo si è fermato.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Anna nella sua quarantena spezzina dove sta lavorando ai nuovi brani nella pace della sua cameretta. Più che domande specifiche, la nostra è stata una chiacchierata su cinque tematiche principale che ci sono servite per capire chi è la sedicenne che sta ribaltando la trap italiana.

L’amore per la trap

«È una cultura che seguo da sempre, sono sempre stata dentro al rap americano. Son cresciuta guardando Nicki Minaj, il mio idolo assoluto, e per questo ho sviluppato un amore per la cultura americana del rap e della trap, che è il rap di oggi. Sono e sono stata una gran fan della Young Money (l’etichetta di Lil Wayne per cui sono usciti Drake, Nicky Minaj e lo stesso Lil Wayne, nda). Nell’ultimo periodo ho iniziato ad ascoltare anche la trap italiana, anni fa mi piaceva quasi solo Jesto per dirti».

Il successo di “Bando”


«Bando l’ho registrata in casa di un amico, in uno studio abbastanza precario. Un altro amico mi aveva mandato questo beat preso da YouTube, io ci ho fatto lavorare dei producer di Roma e ci ho registrato. L’ho scritta principalmente a casa, mi è venuta abbastanza di getto. A volte riesco a scrivere pagine e pagine di testi, scrivo da sempre e da piccola mi dedicavo alle poesie. È una cosa che mi è sempre piaciuto fare. Quando ho capito che Bando stava spaccando? Quando mi ha scritto il rapper più famoso d’Italia, lascio a voi immaginare chi».

L’hating

«Io sono di La Spezia e qui non è che c’è una vera scena, ci sono solo artisti emergenti che non ce la fanno. In passato però c’è stata gente che ce l’ha fatta come Dani Faiv, Samuel Heron, Highsnob. Io non sono mai stata supportata al massimo dalla mia città. È una città piccola ed è normale che sia pieno di pregiudizi e voci. Appena uscita con il mio primo freestyle metà della gente mi dava contro e ho deciso di non farci caso. Abituarmi a tutto l’odio che ho ricevuto da questa città mi ha aiutata a prepararmi all’hating di una città più grande: l’Italia. Sto facendo successo, tra virgolette, e per questo mi arrivano messaggi brutti, ma penso sia normale. Il fatto che la mia città mi avesse preparato mi è servito. Sono però veramente tanto felice che molti rapper di un certo calibro mi abbiano mostrato la loro solidarietà. Ho ricevuto un botto di messaggi positivi e motivazionali che mi hanno aiutato molto. I dissing fanno bene solo a quelli che dissano: sono inutili».

Foto: Jamie Robert Othieno

La seconda hit è la più difficile

«In questo momento sento una grande responsabilità. Tanta pressione, tanti occhi addosso, tante aspettative. Cerco di stare il più tranquilla possibile pur essendo al centro di tutto questo. Sto cercando di non pensarci troppo, sono abbastanza brava a rimanere calma e a gestire questa situazione. È dura, ma ci sto riuscendo. Mi sono tolta momentaneamente da TikTok e preferirei non parlarne, sto cercando di concentrarmi solo sulla musica. Mi scoccia questa situazione di quarantena però. Ho un sacco di progetti che sono stati rimandati proprio in questo momento della mia carriera dove dovrei lavorare di più. È molto stressante».

Il futuro è adesso

«Non ho idea di come andrà tra qualche anno. Il mio sogno è sempre stato quello di spaccare con la trap, ma sono una persona che tende a guardare al presente. E cerco di godermi questo presente. Ora sto lavorando con produttori vari, producer importanti. Mi trovo bene a lavorare con persone che ne sanno molto in questo ambito, mi fa strapiacere. Sto registrando in casa, i provini li faccio qui. Ho molte robe interessanti da buttar fuori, sia pezzi miei che featuring, e non vedo l’ora di saper cosa ne pensa la gente. Per ora non posso fare spoiler, ma sto lavorando con un artista con cui sognavo di collaborare. Quindi si vedrà. Più hai gli occhi puntati addosso più devi stare attenta a quello che dici e a quello che spoileri».

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