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Action Bronson è una bomba lanciata nel rap

Ha provato ad essere vegano, ma solo per sei minuti. Incontriamo lo chef che si è dato alla musica e sta spaccando tutto (bilancia inclusa). Esagerando, sempre

Arian Asllani è uno chef prestato al mondo del rap. Fonte: Facebook

Arian Asllani è uno chef prestato al mondo del rap. Fonte: Facebook

«Mi piace il contatto fisico con le persone», dice Action Bronson, ex giocatore di football di oltre 130 chili con una gigantesca barba rossa, nato e cresciuto nel Queens e noto a New York per le sue esibizioni dal vivo che ricordano più un incontro di wrestling che un concerto rap, con tanto di stage dive, corse in mezzo al pubblico e ogni tanto anche un laccio californiano. «Sono un fottuto grassone, ma sotto sotto sono una specie di Mister Universo». Oltre che per il suo comportamento imprevedibile sul palco, Action Bronson è esploso nella scena rap grazie anche al suo innegabile carisma e ai testi in cui esplora la sua ossessione per il sesso e soprattutto per il cibo e la cucina. Ha rappato con Kendrick Lamar e Mac Miller e compare anche nel remix ufficiale della superhit di Mark Ronson, Uptown Funk. Dopo una serie di mixtape che hanno fatto furore in città, è appena uscito con il suo primo album, prodotto da Ronson e intitolato Mr. Wonderful, in cui mette in mostra anche le sue doti di cantante: «A quanto pare ho un dono di natura», racconta in un ristorante peruviano del Queens mentre assaggia un succulento pollo arrosto con salsa piccante ají, «devo solo vincere la timidezza». Bronson è stato anche uno chef di successo: ha studiato alla scuola di cucina dell’Art Institute di New York, ha lavorato in varie steakhouse e poi ha cucinato per i Mets al Citi Field, il loro stadio nel Queens.

Un giorno è scivolato sul pavimento bagnato e si è rotto una gamba. Durante la convalescenza ha sviluppato una reazione allergica all’antidolorifico Percocet, e ha avuto un’epifania: niente più fornelli, solo hip hop. È diventato un fenomeno virale con un paio di web series di cucina e poi, nel 2012, ha firmato con il management di Eminem. Per realizzare Mr. Wonderful, Bronson ha lavorato con il produttore di Drake, Noah “40” Shebib, e ha preso lezioni di canto da Mark Ronson: «Ho solo ripetuto le note che lui suonava al piano», dice a proposito del ritornello cantato del pezzo Baby Blue. «Continuavo a dire: “Non vale, stiamo barando”, e lui mi diceva: “No, figlio di puttana, questo non è barare! L’ho fatto con Amy Winehouse, lo faccio con tutti”». Ronson ha anche prodotto Brand New Car, che contiene un sample di Zanzibar di Billy Joel. Quando è arrivato il momento di contattarlo per chiedergli il permesso, «gli abbiamo scritto una lettera a mano, perché ci è sembrata una forma più rispettosa e sincera», dice Action, «in fondo è il fottuto Piano Man, cazzo!». Alla fine Billy Joel ha approvato il pezzo. «Ci sono ancora molti posti in cui non sono stato, musicalmente parlando», dice Bronson finendo il suo pasto con una Virgin Piña Colada. «Mi state vedendo sbocciare come artista, sto esplodendo davanti agli occhi di tutti».

Questo articolo è stato pubblicato su Rolling Stone di Maggio.
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