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Abbiamo interrogato i 5 Seconds of Summer sul rock: promossi

Milioni di ragazzine li adorano. Di conseguenza i veri rocker li disprezzano. Peccato. Perché invece i 5SoS sanno suonare, sono svegli e di R&R ne sanno a palate

I Five Seconds of Summer, fonte Facebook

I Five Seconds of Summer, fonte Facebook

Vengono dall’Australia, sono in 4 e hanno tra i 19 e i 21 anni. Età perfetta per sottoporre Luke Hemmings, voce e chitarra, Michael Clifford, voce e chitarra, Calum Hood, voce e basso e Ashton Irwin, voce e batteria, a un bell’esamino rock.

Sento dire che volete essere presi sul serio come rockband. Vediamo la vostra preparazione con un test. Dunque, sentiamo: Sex Pistols, Clash o Ramones?
Michael I Ramones hanno fissato i canoni della canzone punk rock, e i Sex Pistols si sono basati su quelli.
Luke Ma i Sex Pistols miravano più in alto. E i Clash erano più versatili. Ho la risposta: tutti e tre.

Bene. Bon Scott o Brian Johnson?
Michael Ahahah! Questa è per te, Luke.
Luke Oh cazzo, se rispondo quello che penso mio padre verrà a saperlo e mi butterà fuori di casa.
Michael Bon Scott era il rock&roll animal… ma, anche se fa brutto ammetterlo, Brian Johnson è LA voce degli AC/DC.

Tra voi quattro, chi è il bastardo che lascerà la band per primo?
Ashton Non so, ma tutti gli altri lascerebbero la band un secondo dopo di lui, e cesserebbe di esistere.

Dicono tutti così.
Ashton Sì, ma credo che tra noi quattro ci sia una tale interdipendenza che il cambiamento di un componente sarebbe difficile da sopportare. Ok, poi magari invece, come gli AC/DC, appena sostituito un componente fondamentale, faremo il nostro Back in Black e verremo consacrati…
Luke Penso che una band non dovrebbe mettere i suoi componenti nelle condizioni di andarsene.

Ora nominate la perfetta rockband e la perfetta rock song.
Michael La cosa corretta sarebbe rispondere Led Zeppelin: hanno inventato il rock come lo conosciamo.
Luke Ma sono stati assieme 10 anni… Io scelgo una band che è durata nel tempo e si è confrontata con tanti cambiamenti: U2.
Ashton Allora io faccio una scelta totalmente opposta: Police. Sono durati poco, non si piacevano affatto, ma proprio per questo mi colpisce cosa hanno ottenuto, e cosa hanno dato al pubblico.
Michael Per la canzone, rimango sul treno dei Led Zeppelin e quindi è per forza Stairway to Heaven.
Luke Bohemian Rhapsody dei Queen, ovvio.
Ashton Live and Let Die di Paul McCartney.
calum (primo e unico intervento) Per me LA canzone definitiva è Yesterday dei Beatles.

Okay, sulla storia del rock siete preparati. È per questo che ci tenete alla credibilità? Non avete pensato che forse riuscire a fare concerti per migliaia di persone e vendere dischi è meglio che avere l’approvazione di vecchi critici barbuti?
Ashton Ci affascinano le storie delle band. Sai, abbiamo lasciato tutto per fare quello che facciamo: scuola, lavoro… Non vogliamo mandare tutto a puttane. Io penso che siamo una buona band, e sogniamo di diventare una grande band. Probabilmente lo siamo nella nostra fascia demografica, per così dire. Ma una grande band è quella che arriva a tutti.

Come pensate di arrivare alle generazioni meno giovani?
Ashton Se metti qualcosa di importante, di vero in quello che fai, alla fine puoi arrivare a chiunque. Una grande band sopravvive al test del tempo. Vogliamo essere ricordati come buoni musicisti e autori di testi.

Ma allora, perché così tanti autori per le vostre canzoni? Sembra il lavoro di un team molto più ampio.
Luke A volte ci sono molte persone in sala di incisione che danno contributi decisivi ai pezzi.
Ashton Credo che succedesse con tutte le band fin dai Beatles: anche se i soli autori risultavano Lennon e McCartney, non credo scrivessero gli assoli di George Harrison. Per noi, chiunque mette un’idea merita di essere accreditato.
Michael Noi crediamo in noi stessi e vogliamo arrivare a certi risultati. Non diventi una grande band per caso, anche nell’era dei social media devi imparare molte cose per strada. In questi 5 giorni siamo stati in 4 Paesi diversi. E sempre in pubblico. Penso che le band di 30-40 anni fa avessero meno pressione addosso.

Questo è possibile. Però al loro apparire furono stroncati anche i Beatles.
Michael Sì, ma penso ci fossero meno recensori. E poi non sono solo le recensioni il problema. Appena hai un’oncia di successo, iniziano a girare tutte le voci possibili, e non le mettono in giro gli haters, ma anche i fan. Si fa presto a dare sui nervi a 10 milioni di persone per qualcosa che non hai realmente detto.

Ma le ragazzine che urlano sono un problema? È vero che gridavano anche per i Beatles e i Rolling Stones. E infatti anche loro non vivevano benissimo la cosa.
Michael L’industria discografica è abbastanza schizofrenica e sessista in questo. Se un gruppo piace alle ragazze, non va preso sul serio.
Ashton È successo anche ai Duran Duran: nessuno prendeva sul serio la loro musica. Ci sono voluti anni perché venissero rivalutati.

Però, quanto siete seri. Ditemi qualcosa di stupido e rock&roll.
Luke Siamo seri solo quando parliamo di musica.
Ashton Poi, nessuno ci chiede di parlarne, per questo siamo così concentrati.

Va bene, ma ditemi se spaccate le camere di albergo, parlatemi dei festini.
Michael Non ci sono più soldi per fare ‘ste cose, le case discografiche non ripagano più i casini… Il massimo che possiamo fare è andare in qualche locale qui in città, stanotte. Poi a dormire qualche ora, e domattina si riparte per… Per dove?
Ashton Stoccolma.
Luke Credo che un tempo la cosa delle camere di albergo facesse parte di una strategia. Le band volevano essere considerate pericolose, e che si spargesse la voce. Oggi probabilmente sarebbe un boomerang. Comunque al momento nessuna camera di albergo mi ha mai provocato.
Ashton Keith Richards diceva che durante i tour si annoiavano, e per questo distruggevano le camere.
Michael Non ci annoiamo abbastanza.
Luke Stronzate, comunque. Un artista maturo non ha bisogno di seguire un codice del rock&roll per essere rock&roll.
Michael Sei un artista maturo? Ahah!

Noel Gallagher ha insultato i vostri ex compagni di tour, gli One Direction.
Luke Era Noel o Liam quello che ha tentato di menarti, Ashton?
Michael Mi pare Liam. Avevamo 16-17 anni, eravamo in un locale, e lui ha puntato Ashton e ha iniziato a gridargli delle robe…
Luke E a un certo punto voleva fare a botte. O forse fingeva, come si fa a capire cosa gli passa per la testa?
Ashton Noel è molto difensivo verso l’idea di R&R. Penso che anche nelle sue esagerazioni sia da capire.

Per quella faccenda della credibilità rock.
Michael Vedi, una quantità enorme di persone, che per i media son solo “ragazzine”, ci dicono che la nostra musica le ha aiutate in momenti difficili. Noi ci dicevamo: è il tipo di cose che si dicono, però sai… Ma più conosciamo i fan, più ci parliamo, più ci rendiamo conto di quanto significhi per loro ciò che facciamo.
Luke Non siamo dei modelli di comportamento, non siamo irraggiungibili, siamo tipi normali, non diciamo troppe stronzate né concetti grandiosi. Il nostro obiettivo iniziale era fare un album, e farci ascoltare. Non capivamo nemmeno bene cosa stavamo facendo.
Ashton Ora possiamo fermarci e capire cosa possiamo ottenere. Il nostro prossimo album sarà più significativo per noi e speriamo anche per un’audience più ampia. Inclusi diversi 30enni maschi scazzati.

Questo articolo è pubblicato in versione integrale su Rolling Stone di gennaio.
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