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Il produttore di Mariah Carey racconta il disco alt rock registrato di nascosto: «È stato tutto molto spontaneo»

«Lavoravamo di notte, con Mariah che correva nei corridoi degli studi e chiedeva a tutti di fare i cori. In quel periodo Mariah ascoltava Sleater-Kinney, L7 e Green Day»

Foto: John Shearer/AMA2018/Getty Images For dcp

Poco prima di pubblicare le sue attesissime memorie, Mariah Carey ha sganciato una bomba che ha scosso anche i suoi più irriducibili Lambs: nel 1995, l’elusive chanteuse ha registrato e pubblicato un album alt-rock dietro il nome Chick.

«Stavo esplorando nuovi generi, ed ero anche piena di rabbia», ha scritto in The Meaning of Mariah Carey riguardo al suo progetto grunge rimasto segreto per 25 anni. «È sempre stata una sfida per me riconoscere ed esprimere la mia rabbia. La mia vita personale era soffocante in quegli anni, avevo un disperato bisogno di sfogarmi».



L’unico album dei Chick, Someone’s Ugly Daughter, è stato scritto e registrato dopo le 14 ore di lavoro quotidiano per l’album di Mariah Daydream, al New York’s Hit Factory. «Ho creato un alter-ego e il suo gruppo parodia in stile Ziggy Stardust», dice nel libro. «Il mio personaggio era una ragazza gotica dai capelli scuri, pensierosa [una alter-ego di Mariah, Bianca, è apparsa qualche anno dopo nel video di Heartbreaker] che scriveva e cantava canzoni tormentate».

Il produttore di lunga data della Carey, Dana Jon Chappelle, non ricorda esattamente il momento in cui Mariah ha presentato l’idea alla troupe che stava lavorando a Daydream, ma ha fatto un esperimento divertente. Verso mezzanotte, ogni sera, tutti si univano alla rock band improvvisata di Mariah: il programmatore Gary Cirimelli alla chitarra, il produttore/cantautore Walter Afanasieff alla batteria/tastiera e un membro del management della star al basso.

«È stato tutto molto spontaneo», racconta a Rolling Stone Chappelle, che è stato sound engineer di Mariah dal 1991 al 2005. «Non voleva che si facesse troppa fatica».

La registrazione di Someone’s Ugly Daughter è stata distribuita nell’arco di due o tre mesi, realizzata principalmente nelle ore notturne. «Un sacco di volte scriveva una canzone e il testo in 10, 15 minuti», aggiunge. «Si sedeva lì con un blocchetto e tirava fuori i testi o le idee, poi li finiva un altro giorno».

Gran parte del progetto veniva da un’intenzione parodistica, come dice anche Mariah nel suo libro, ma c’era un sincero fandom alt-rock. Ha tratto ispirazione da band come Sleater-Kinney, L7 e Green Day, e tra i suoi dischi preferiti del momento c’era proprio Dookie. Per dare vita al suo personaggio alternativo, Mariah ha modificato la voce durante le registrazioni e l’ha stratificata sotto quella dell’amica Clarissa Dane Davidson e con i cori fatti da Mariah e da chiunque si trovasse in studio quella notte. «Proprietari e dipendenti dello studio, Mariah correva nei corridoi e andava a cercare le persone per portarle a registrare», dice Chappelle.



Mariah ha rivelato nel suo libro che la registrazione del disco alt-rock è stata una vera soddisfazione, e Chappelle ricorda che voleva davvero che il disco vedesse la luce. La Sony lo fece uscire senza troppo entusiasmo, pubblicando il debutto dei Chick nel 1995. C’erano anche dei video musicali, forse pagati proprio dalla Carey stessa.

Il giorno dopo aver rivelato la storia segreta dei Chick, Mariah ha dichiarato di essere alla ricerca del disco con la sua voce come principale, con l’intenzione di condividerlo con i fan. Chappelle è felice di sentirlo: «Penso che sia un grande disco», dice. “«Sono felice che permetta alla gente di vedere un’altra dimensione di Mariah». Attendiamo.

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