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I Pop X presentano il nuovo album ‘Antille’

Le stazioni balneari di Trento, un Leone Azzurro e le colleghe Monica e Marika, un homo nero e il viaggio su un catamarano: Davide Panizza e Walter Biondani raccontano le canzoni del disco in uscita a febbraio

Walter Biondani e Davide Panizza, fondatori del progetto Pop X

Foto di Marianna Fornaro

Scoprire la tracklist di un album firmato Pop X è sempre un’avventura dentro un mondo nuovo solo che, nel caso di Davide Panizza e soci, ci si trova in un Paese delle Meraviglie distorto e surreale, un dipinto dadaista dove i colori si sciolgono dentro un ghigno indefinibile. Si procede a tentoni, impossibile prevedere il cammino, tra “frocidellanike”, drogate schifose o missili in disuso, ormai stanchi dopo aver “sfiorato più di mille volte l’atmosfera ” – citando solo alcuni dei personaggi più spiazzanti nella narrativa illogica e immorale di Pop X.

Un viaggio irreale durato quindici anni, inaugurato nel 2005 dalla collaborazione tra Panizza e Walter Biondani, che dagli esordi per Dischi Di Plastica (la label dei Camillas) porta fino a Lesbianitij, Musica per Noi e Notihng Hill, in mezzo una tappa a Parigi per aprire il concerto dei Phoenix, davanti agli occhi increduli del pubblico della capitale francese. Azzardare circa il futuro di questa band è come un salto mortale senza rete, sopra uno strapiombo di Orci Dentali, per questo, in attesa del nuovo album Antille, abbiamo chiesto ai due piloti di questa astronave di raccontarci ciò che ci aspetta sul prossimo pianeta (fatto di isole tropicali), come fosse una mappa del tesoro da esplorare canzone dopo canzone prima dell’uscita del disco, fissata per il prossimo 28 febbraio.

1.“Antille”

Davide Panizza: «Brano esplicito che racconta del futuro a cui andremo incontro».
Walter Biondani: «Ricordi e impressioni di viaggio oggi rielaborate ma risalenti a più di un decennio fa, quando passai alcune settimane girando per le isole Antille prima di partire per il Mediterraneo a bordo di un catamarano a vela. Anche la musica e l’arrangiamento si rifanno a quelle atmosfere e sensazioni».

2.“Barboni”

Walter: Una danza campestre che prova a immaginare un futuro mondo, suscita inquietudine et speranza.
Davide: Il Babau (l’homo nero) si dà alla policromia insieme a Gesù Cristo, l’ambientazione è il cimitero, la canzone racconta di barboni ovvero noi esseri umani che vaghiamo tra i palazzi come immondizie.

3.“Baila”

Davide: Il Leone Azzurro precipita all’infinito in un vortice di luce, mentre cade incontra la Monica e la Marika, amiche-colleghe con le quali danza e delle quali si innamora.

4.“Barricati”

Walter: Il nirvana sembra lontanissimo perché è sotto il nostro naso: risiede nell’accettazione serena della nostra quotidianità.
Davide: Racconta di una quotidiana routine spazzata dal vento, tra famiglia e desideri altri che affiorano nel cuore come sogni traslucidi.

5.“Il Cielo è perso”

Davide: Un uomo vaga a bordo del suo Bòreal alla ricerca di un nuovo cielo sotto il quale sdraiarsi con il suo amore
Walter: La canzone è una conseguenza del motivetto iniziale che piaceva molto a Walter.

Foto di Marianna Fornaro

6.“Onda”

Walter: Una canzone ispirata da un mio amico che era andato a fare surf da qualche parte in Sud America sull’Oceano Pacifico.

7.“Tridente”

Walter: Su un’atmosfera musicale rilassata va in scena il litigio di una coppia, che nello sfogo si spinge un po’ sopra le righe, se ne pentiranno. Il paesaggio è quello di un paese di mare, di una stazione balneare. In realtà è ispirato alla zona di Trento dove viviamo sia io che Davide.
Davide: In una piazzetta di Trento Nord la primavera non tarda ad arrivare, gli alisei portano con sé il profumo di qualche località balneare e così basta poco per sognare ad occhi aperti.

8.“Down”

Davide: Ambientazione autunnale, sguardi silenziosi osservano le strade oramai deserte per via del freddo vento che soffia, la canzone è ambientata nel passato di una quindicina di anni fa…qualcuno o qualcosa manca sempre, e così manca come manca la storia del cielo…

Walter: Il pezzo più pestato del disco, ma allo stesso tempo quello con l’atmosfera più rarefatta e poetica.

9.“D’Annunzio”

Davide: In un pomeriggio assolato un poeta scrive i suoi versi seduto allo scrittoio in riva alla sua finestra dove gli ultimi o i primi raggi di sole baciano il caldo legno traslucido liberando nel ragazzo scrittore sentimenti positivi sensazioni di calore.

Walter: La prima canzone in assoluto del progetto Pop_x. Riassume le atmosfere e le suggestioni che io e Davide vivevamo in quegli anni lontani.

9.“Ape”

Davide e Walter: Ricordi di gioventù si mischiano danzando in una sorta di samba-rumbàta.

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