I podcast musicali da ascoltare questa estate | Rolling Stone Italia
Home Musica

I podcast musicali da ascoltare questa estate

I vostri amici sentono 'Muschio selvaggio'? Voi sorprendenteli citando 'Song Exploder', 'Tape Notes', i podcast di Mike Watt, Rick Rubin, Questlove e dei fan da cui è nato il movimento #FreeBritney

Foto: Elice Moore/Unsplash

L’estate è il momento ideale per rimettervi in pari con tutto ciò che non avete avuto il tempo di seguire durante l’anno. Se però avete esaurito le serie da guardare, i libri da leggere e perfino i dischi da ascoltare – o meglio ancora, se volete fruire di una forma di intrattenimento che è perfetta in ogni circostanza: bloccati nel traffico in tangenziale, in traghetto, sotto l’ombrellone per isolarvi dai vicini molesti o mentre camminate lungo un sentiero di montagna – vi proponiamo una lista dei migliori podcast anglofoni a tema musicale.

Alice Cooper’s Vintage Vault

Il titolo è fin troppo esplicativo delle premesse su cui si basa: Alice Cooper apre i suoi archivi, raccontando l’incontro virtuale o metaforico con personaggi-chiave della sua vita e del mondo dello spettacolo (Johnny Depp, Debbie Harry, Jimmy Page), e tirando fuori delle vere e proprie chicche, come rari spezzoni di interviste originali e dichiarazioni pressoché inedite. La prima stagione si è conclusa nell’agosto del 2020, ma c’è abbastanza materiale da godersela per tutta l’estate, se ancora non l’avete ascoltata.

Broken Record

Prendete il produttore dei produttori Rick Rubin, unitelo allo scrittore e sociologo Malcolm Gladwell e all’ex editor del New York Times Bruce Headlam. Il risultato è un podcast che vuole fornire una sorta di booklet espanso agli album più belli di tutti i tempi. In un’epoca in cui i dischi non si comprano più e non c’è più l’abitudine a sfogliarne il libretto per spulciare testi, crediti e note dell’artista, ci pensano i nostri tre eroi a colmare la lacuna con approfondite conversazioni con i diretti interessati. Ce n’è davvero per tutti i gusti, da Kevin Abstract a Liz Phair, da Marianne Faithful a Ziggy Marley.

Metal Up Your Podcast

Il riferimento è chiaramente al brano Metal Up Your Ass dei Metallica, e non a caso, visto che il tema dell’intero podcast è proprio la band. Creato dai musicisti Chris Will e Ethan Luck, due fan maniacali ma molto autoironici, copre letteralmente tutto lo scibile sul gruppo, dall’analisi delle canzoni alle curiosità più nascoste, fino a news, dichiarazioni, nuove uscite e concerti. Non mancano ospitate di membri dello staff dei Metallica o di musicisti che hanno lavorato per loro. Per chi pensava di sapere tutto, e scoprirà che era solo la punta dell’iceberg.

Name 3 Songs

Lo slogan è chiaro e semplice: «Un podcast musicale creato per combattere il sessismo e dare il giusto risalto alle fan. Perché, diciamocelo, le fan femmine conoscevano quella band da molto prima di te». Ad opera, manco a dirlo, di due grandi appassionate di musica, Sara Feigin e Jenna Million, esplora il tema a tutto tondo: dalle sfide che devono affrontare le teen idol quando diventano donne ai pregiudizi nei confronti delle rocker femmine, passando per l’importanza delle boy band (e delle loro fan) per lo sviluppo della cultura pop. #GirlPower!

Questlove Supreme

Ideato da Questlove, leader dei Roots nonché uno dei massimi esperti di musica black, che in ogni puntata intervista un collega in maniera assolutamente informale, diretta e a tratti irriverente. La maggior parte dei suoi ospiti provengono ovviamente dalla scena hip hop e soul di ieri e di oggi (Roy Ayers, Marsha Ambrosious, Common, Chaka Khan), ma non mancano incursioni nella cultura e nella politica, e anche in territori bianchissimi, come quello delle Sleater-Kinney. Avvertenze per l’uso: gli episodi in genere superano l’ora e mezza, quindi è da ascoltare quando avete tempo.

Rolling Stone Music Now

Il podcast dei nostri colleghi di Rolling Stone US, in cui le principali firme del magazine intervistano in voce gli artisti o commentano gli avvenimenti più rilevanti nell’industria e nella scena musicale. Un prezioso e ulteriore contenuto che va ad aggiungersi alla rivista e al sito.

Score: The Podcast

Un podcast dedicato interamente alle colonne sonore di film e serie tv o, per dirla meglio ancora, alle musiche per il grande e il piccolo schermo. Creato da Robert Kraft e Kenny Holmes, già autori di Score: The Documentary, in ogni puntata veniamo trasportati virtualmente nello studio di un diverso compositore, che spiega il suo processo creativo e discute argomenti di attualità legati al tema (ad esempio, la chiusura dei cinema e l’impossibilità di suonare con grandi orchestre causa pandemia). Peccato che non abbiano fatto in tempo a intervistare il nostro Ennio Morricone.

Song Exploder

Da quando è diventato anche una serie di Netflix, la sua popolarità è aumentata ulteriormente, ma Song Exploder nasce come podcast e ha ormai superato le 200 puntate. L’idea è molto semplice: l’ideatore Hrishikesh Hirway si fa consegnare gli stems (ovvero le tracce separate, strumento per strumento) di una canzone particolarmente iconica e la decostruisce e ricostruisce insieme agli autori e interpreti. Dai suoi microfoni sono passati davvero tutti, da St. Vincent ad Alicia Keys, da Dua Lipa a Cat Stevens, da Billie Eilish ai Mobb Deep. Una vera miniera d’oro, sia per chi la musica la ascolta che per chi la fa.

Table Manners with Jessie Ware (1973)

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare dal titolo, la popstar Jessie Ware non ha intenzione di tramutarsi di colpo in Martha Stewart e di insegnarci le buone maniere a tavola, ma conduce il suo podcast dal tavolo della sua cucina. Peraltro in compagnia di sua mamma, che nel frattempo sforna manicaretti e vizia gli ospiti, mettendoli il più possibile a loro agio in modo da convincerli a chiacchierare a ruota libera su ogni tema. A condividere il desco con mamma e figlia sono personalità del mondo della musica e della cultura pop: John Legend, David Shwimmer, Emilia Clarke, Nigella Lawson, le Haim e chi più ne ha, più ne metta. Ideale a ore pasti.

Tape Notes

In ogni puntata, l’host John Kennedy riunisce attorno a un microfono un artista e un produttore e li invita a parlare della loro collaborazione su uno specifico album. Spesso si tratta di nomi di nicchia e di culto, il che rende le cose ancora più interessanti: slowthai & Kwes Darko, Lianne La Havas con Sam Crowe e Beni Giles, Biffy Clyro & Rich Costey, Rina Sawayama & Clarence Clarity. Ormai giunto alla quinta stagione, è ricchissimo di materiale ed episodi.

The Osbournes Podcast

Oltre ad essere una delle famiglie più famose della musica e della tv, Ozzy e congiunti ambiscono a sbancare anche il mercato dell’audio con il loro podcast, che fondamentalmente è basato più o meno sullo stesso concept che da anni portano avanti in diverse declinazioni e su diverse piattaforme: vita quotidiana, aneddoti familiari, vecchie conoscenze più o meno famose, inside jokes. Solo per super fan.

The Watt from Pedro Show

Il podcast di Mike Watt dei Minutemen in origine nasce come show radiofonico, ma è diventato anche un podcast registrato nella sua casa di San Pedro. In ogni episodio, con un feeling molto rilassato e un ospite diverso collegato in remoto, si fanno molte chiacchiere e si suona molta musica. Semplice, ma parecchio interessante e riuscito, tanto che è stato incluso nella lista dei migliori podcast musicali da Rolling Stone US.

Toxic: The Britney Spears Story

Se avete guardato il documentario Framing Britney Spears, saprete ormai che buona parte del movimento #FreeBritney è nato da un podcast amatoriale che ha cominciato a “decifrare” i messaggi apparentemente nascosti nel suo profilo Instagram. Ora che l’argomento della sua battaglia contro la famiglia è sotto i riflettori a livello globale le due giovani podcaster che hanno dato origine a tutto, Tess Barker e Babs Gray, hanno ideato una vera e propria docuserie audio che segue la vicenda della conservatorship di Britney. Per appassionati di misteri e complotti.

Twenty Thousand Hertz

Vi siete mai chiesti qual è la storia che si nasconde dietro i suoni più interessanti e distintivi dei nostri tempi (ad esempio, quello che tutti sentiamo ogni volta che si apre il vostro account di Netflix)? L’ingegnere del suono Dallas Taylor ha tutte le risposte. Dal mondo Looney Tunes agli effetti rumoristici per il cinema, dall’audio-logo di McDonald’s alle melodie che istintivamente ci spaventano a morte anche se non sappiamo il perché, un curioso viaggio nel mondo del sound, in tutti i sensi possibili. Per veri nerd.