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I National rifanno gli INXS in un disco per salvare l’Australia

La cantautrice Julia Stone ha assemblato un album all star al fine di raccogliere fondi per le regioni colpite dagli incendi. Ecco la storia del disco e di come le conoscenze degli indigeni avrebbero potuto mitigare i danni

I National. Foto: Graham Macindoe

I National hanno rifatto Never Tear Us Apart degli INXS per l’album benefico Songs for Australia composto da cover di pezzi di artisti australiani. Nella versione dei National, il caratteristico staccato di sintetizzatori degli INXS è rimpiazzato da una batteria programmata e al posto del sax ci sono le chitarre, ma se la band è tutto sommato fedele all’originale. La cover ha un tono più lugubre, lontano dalla spettacolarità del pezzo degli INXS.

Il ricavato dalle vendite di Songs for Australia (a fine articolo trovate la track list) sarà devoluto alle organizzazioni impegnate nel riparare i danni provocati dagli incendi. Dietro al disco, che uscirà il 12 marzo, c’è la cantante folk-pop australiana Julia Stone. Realizzato in un paio di mesi, Songs for Australia nasce da «sentimenti di tristezza e impotenza», spiega Stone. Stava lavorando a Londra con il collaboratore, performer e produttore dei National (e di Sufjan Stevens e St. Vincent) Thomas Bartlett quando hanno cominciato ad arrivano notizie degli incendi. Come reazione istintiva, Stone ha cominciato a suonare il suo pezzo preferito, Beds Are Burning dei Midnight Oil. Bartlett ha suggerito di registrarlo il giorno dopo, a mo’ di esperienza catartica. La cover del pezzo, scritto 33 anni fa a proposito dei diritti degli indigeni, è inclusa nel disco. A quel punto, Stone ha iniziato a riflettere sul fatto che le informazioni fornite dagli indigeni sulla gestione del territorio sono state ignorate. «Se avesse prestato loro ascolto, la crisi sarebbe stata meno drammatica», dice.


Stone ha inciso la canzone con artisti della comunità indigena australiana Karrabing. Natasha Bigfoot Lewis, Quinton Shields e Deborah Sing hanno aggiunto parti di testo e voci. «Mi viene la pelle d’oca quando sento Natasha dire: che farai quando il mondo sarà finito?». Stone ha capito che poteva nascere qualcosa di più di una cover. «Conoscendo un mucchio di grandi artisti, ho iniziato a scrivere e-mail, fare le telefonate, mandare sms tipo: ehi, ho un’idea, le cose vanno male in Australia, ti va di dare una mano? Era l’8 gennaio».

I National sono fra quelli che hanno accettato subito. È stato il cantante Matt Berninger a suggerire di rifare gli INXS. A Stone l’idea è piaciuta. «Matt ha risposto subito. Voleva dare una mano, era entusiasta di farlo».


I proventi delle vendite e degli streaming dell’album andranno a numerose organizzazioni, tra cui SEED, Firesticks Alliance, Landcare, Emergency Leaders for Climate Action, Wild Ark e il NSW Rural Fire Service. Tutti i proventi destinati alla Wild Ark andranno direttamente sul campo. Per quanto riguarda Emergency Leaders for Climate Action, «stanno cercando di fare quello che il governo dovrebbe fare e non fa», sostiene Stone. «Hanno creato una conferenza dove elaborare piani per evitare il ripetersi di una tale devastazione».

Firesticks Alliance è un gruppo indigeno che mira a educare i proprietari terrieri e l’Australia tutta sulle pratiche culturali indigene di combustione. «Per 60 mila anni, queste pratiche hanno rinnovato il deserto australiano e hanno tenuto la situazione sotto controllo», spiega Stone. Fra le attività dell’organizzazione indigena Seed Mob c’è l’educazione delle comunità del Territorio del Nord sui pericoli del fracking, o fratturazione idraulica, il processo che prevede l’iniezione di liquido ad alta pressione nelle rocce sotterranee e nei pozzi di trivellazione. «Il governo australiano ha appena approvato una legge per consentire il fracking per estrarre gas naturale in tutto il Territorio del Nord», dice Stone. Intanto, Landcare Australia sta insegnando ai bambini comportamenti attivi positivi e propone l’integrazione della saggezza indigena nei programmi scolastici.

«Solo nel Nuovo Galles del Sud, dove sono cresciuta, sono andati in fumo 5,3 milioni di ettari di terreno. Migliaia di persone sono senza casa. Abbiamo perso oltre un miliardo di animali in tutta l’Australia. E ci sono specie che rischiano l’estinzione. La ricostruzione post crisi durerà decenni, ma la cosa peggiore è che, a causa del cambiamento climatico, l’Australia sta diventando sempre più suscettibile a eventi di questo tipo. La nostra storia di proprietari terrieri ci ha impedito di fare tesoro le conoscenze degli indigeni sulla gestione del territorio».


Le canzoni di Songs for Australia

1. The National, “Never Tear Us Apart” (INXS)
2. Petit Biscuit, “Chateau” (Angus and Julia Stone)
3. Dermot Kennedy, “Resolution” (Matt Corby)
4. Dope Lemon, “Streets of Your Town” (The Go-Betweens)
5. Kurt Vile, “Stranger Than Kindness” (Nick Cave)
6. Joan As Police Woman, “Hearts a Mess” (Gotye)
7. Damien Rice, “Chandelier” (SIA)
8. Martha Wainwright, “The Ship Song” (Nick Cave)
9. Paul Kelly, “Native Born” (Archie Roach)
10. Dan Sultan, “Into My Arms” (Nick Cave)
11. Pomme, “Big Jet Plane” (Angus and Julia Stone)
12. Julia Stone, “Beds Are Burning” (Midnight Oil)
13. Sam Amidon, “Let Me Down Easy” (Gang Of Youths)