I dischi più attesi dell’autunno 2021 | Rolling Stone Italia
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I dischi più attesi dell’autunno 2021


Da Vasco Rossi a Robert Plant, da Damon Albarn ai Coldplay, fino a Salmo, Lana Del Rey, Elton John e magari qualche sorpresa, ecco cosa ascolteremo nella stagione discografica più ricca dell’anno

Vasco Rossi

Foto: Michele Aldeghi

All’estero Damon Albarn, Robert Plant, Ed Sheeran, i Coldplay, Lana Del Rey. In Italia Vasco Rossi, Salmo e chissà chi altro. Inizia una delle stagioni discografiche più ricche e vivaci dell’anno. Molti infatti tendono a pubblicare gli album in autunno, retaggio d’un tempo in cui i vinili e poi i CD erano sicuri regali di Natale e i fatturati s’impennavano. Ecco allora alcuni fra i dischi più attesi della stagione.

Nel primo venerdì d’autunno tornerà Carmen Consoli con Volevo fare la rockstar, che a giudicare dal primo singolo Una domenica al mare sarà elettro-acustico e in equilibrio fra nostalgia e commento del contemporaneo. Sempre il 24 usciranno il tributo all-star all’album di debutto dei Velvet Underground I’ll Be Your Mirror con dentro Michael Stipe, Matt Berninger, St. Vincent, Thurston Moore con Bobby Gillespie, Iggy Pop con Matt Sweeney e altri; Songwrights Apothecary Lab nato dal laboratorio creativo interdisciplinare di Esperanza Spalding; A Beginner’s Mind di Sufjan Stevens & Angelo De Augustine. Quest’ultimo è un po’ Back to Oz, come recita il titolo di un pezzo, un po’ back to acoustic, nel senso che Stevens torna ad atmosfere folk, e un po’ back to the movies, giacché è nato durante un ritiro in una casa di campagna nello stato di New York ed è ispirato a vari film visti in quei giorni. E chissà come sarà Flux di Poppy.

Il 1° ottobre sarà la volta di Flop di Salmo che promette d’essere un disco che riflette sul concetto di fallimento, oramai quasi tabù nella società e tanto più fra i rapper. Nello stesso giorno usciranno il secondo disco di duetti fra Lady Gaga & Tony Bennett Love for Sale, che arriva sette anni dopo Cheek to Cheek, l’elettro-pop Colourgrade di Tirzah e per gli amanti della musica americana di stampo folk-rock e country In These Silent Days di Brandi Carlile. Una settimana dopo usciranno Friends That Break Your Heart di James Blake (era atteso il 10 settembre ed è stato poi rimandato) e Talk Memory dell’ensemble strumentale canadese BadBadNotGood.

La grande uscita pop del mese di ottobre sarà però Music of the Spheres dei Coldplay (15 ottobre). Nello stesso giorno si parlerà anche di Santana (Blessings and Miracles), di Tom Morello (The Atlas Underground Fire, da cui si è già ascoltata fra le altre cose una Highway to Hell con Eddie Vedder e Bruce Springsteen), dei Beatles (per la ristampa super-deluxe del loro disco più incompreso, Let It Be, che vi abbiamo raccontato qui) e magari di Finneas, per una volta non come fratello-di (Optimist) e Xenia Rubinos da Brooklyn (Una rosa). Il 22 ottobre uscirà di tutto, di più: l’atteso Blue Banisters di Lana Del Rey, ovvero il suo secondo disco del 2021 dopo Chemtrails Over the Country Club, le Lockdown Sessions di Elton John piene zeppe di star (Dua Lipa, Lil Nas X, Miley Cyrus, Stevie Wonder, Brandi Carlile, Eddie Vedder, Stevie Nicks, Nicki Minaj e altri), Future Past dei Duran Duran, ma anche Dream Theater (A View from the Top of the World), Biffy Clyro (The Myth of the Happily Ever After), il disco lati B e rarità di Nick Cave, l’omonimo dei My Morning Jacket. In Italia uscirà il nuovo della PFM in doppia versione italiana e inglese, Ho sognato pecore elettriche / I Dreamed of Electric Sheep, con ospiti Ian Anderson e Steve Hackett. A fine mese arriveranno il salvatore dell’industria discografica Ed Sheeran (=), Jerry Cantrell degli Alice in Chains (Brighten), i Mastodon (Hushed and Grim), i War On Drugs (I Don’t Live Here Anymore) e dalle nostre parti il secondo album di Gaia (Alma).

In Italia, novembre sarà il mese di Vasco Rossi e del suo Siamo qui, di cui è già uscita la tracklist. Dall’estero si aspettano The Nearer the Fountain, More Pure the Stream Flows di Damon Albarn (12 novembre, qui la nostra digital cover), il ritorno degli ABBA (Voyage, il 5), Joan As Police Woman (The Solution Is Restless, il 5), gli inediti dei Radiohead di vent’anni fa (Kid Amnesiae, sempre il 5). Tra le uscite cult, Music for Psychedelic Therapy di Jon Hopkins (12 novembre) e Things Take Time, Take Time di Courtney Barnett (stesso giorno). Tra le cose pop si segnala il remake di Red di Taylor Swift (il 19), nel campo del jazz contaminato Makaaya McCraven (Deciphering the Message, il 19).

Uno degli album da ascoltare sarà Raise the Roof, nuova collaborazione fra Robert Plant e Alison Krauss, sempre il 19. Stesso giorno per una delle ultime uscite pre-natalizie, Knebworth 1996 degli Oasis, versione audio e in DVD del concerto al centro del film omonimo. Arriveranno anche dischi degli Idles e dei 100 Gecs, e chissà se i Måneskin vorranno chiudere il loro anno da record col secondo volume di Teatro d’ira. E del resto viviamo nell’epoca delle uscite a sorpresa e degli album annunciati con pochi giorni d’anticipo: facile scommettere che ne usciranno anche in autunno.