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I dischi più attesi del 2021

St. Vincent, Foo Fighters, Lana Del Rey, Greta Van Fleet, forse Kendrick Lamar, Billie Eilish e Guns N' Roses, in Italia Iosonouncane e Mahmood: ecco gli album che ascolteremo nei prossimi 12 mesi

Se c’è una cosa che il 2020 ha insegnato al mondo della musica è che i piani sono fatti per essere cambiati. Vale anche per i calendari delle uscite discografiche, che la pandemia ha scompigliato in un balletto di rinvii e cancellazioni, cosicché poche superstar hanno avuto la voglia o il coraggio di pubblicare album senza la possibilità di promuoverli con un tour. Solo il tempo ci dirà se nel 2021 andrà in modo differente.

Anche a costo di prendere qualche cantonata, abbiamo stilato come ogni anno l’elenco dei dischi che dovrebbero e che potrebbero uscire nei prossimi mesi. Ci aspettiamo ovviamente sorprese: nessuno poteva prevedere che nel 2020 Taylor Swift avrebbe pubblicato due dischi, né che i Foo Fighters si sarebbero tirati indietro con interviste e copertine già uscite dedicate al loro album. Qui sotto trovate perciò dischi con la data di uscita già fissata, lavori rinviati dal 2020, album la cui pubblicazione a metà fra la voce non confermata e il wishful thinking.

Foto: Silvia Cesari

Puntiamo il nostro euro su Iosonouncane. Il suo Ira doveva uscire nell’aprile 2020 ed è stato rimandato al 2021. Non c’è una data di pubblicazione, ma l’artista spera di presentarlo in un tour teatrale già sold out previsto per aprile. Sarà possibile? Intanto abbiamo ascoltato il singolo Novembre (con Vedrai, vedrai di Tenco sul “retro”), primo inedito dai tempi di Die e prima canzone per la rinata Numero Uno. Il suo album è potenzialmente uno dei più interessanti dell’anno.

Inoki pubblicherà il 15 gennaio Medioego, Capo Plaza ha annunciato titolo (Plaza), tracklist e featuring (da Sfera Ebbasta a Gunna) del disco che uscirà il 22 gennaio, stesso giorno in cui sarà pubblicato Brigata Bianca, il nuovo album di Samuel dei Subsonica (vedi la nuova Cocoricò con Colapesce). Il 29 gennaio sarà la volta di Unica di Ornella Vanoni, prodotto da Mauro Pagani.

Il 18 febbraio Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi pubblicheranno Mephisto Ballad. È l’espansione a mo’ di suite di E. F. S. 44 Ethnological Forgery Series, un pezzo presentato alla Mephistofesta di Firenze del 1982 dai Litfiba, di cui hanno entrambi fatto parte. Se l’album autunnale di Vasco Rossi non ha ancora un titolo, Carmen Consoli ha annunciato l’uscita in primavera di Volevo fare la rockstar.

Uno degli album più attesi è quello a cui sta lavorando Mahmood, ma non è chiaro se uscirà quest’anno, specie se la decisione dipendesse dalla possibilità di fare un grande tour. Dovrebbero pubblicare anche Tommaso Paradiso, che pandemia permettendo potrebbe uscire in primavera, e Quentin40. Gazzelle ci ha detto che «sono in studio, sto scrivendo, non so quando e come uscirà» l’album, Mace ha annunciato l’uscita di OBE il 4 febbraio. Franco126, invece, potrebbe dare seguito al singolo con Calcutta con un nuovo album, il seguito di Stanza singola

Dovrebbe uscire anche il debutto di VV, cantautrice che si è fatta notare con Il giusto e Collirio (prima di Natale è uscito anche Pizzaboy). E chissà che Niccolò Contessa non faccia uscire qualcosa come I Cani, dopo il demo di Alla fine del sogno. L’ultimo album di Coez è del 2019: uscirà anche un suo nuovo lavoro? Di sicuro I Ministri hanno annunciato via social che le registrazioni del settimo album sono ufficialmente iniziate.

Se alcuni partecipanti a Sanremo 2021 si limiteranno ad aggiornare le uscite discografiche più recenti o a pubblicare antologie, altri potrebbero avere dischi inediti. Fra gli artisti in gara ci sono Malika Ayane (l’ultimo Domino risale al 2018), Fulminacci, Madame che non ha ancora pubblicato un album, Willie Peyote, Gaia, Coma_Cose, La Rappresentante di Lista, Lo Stato Sociale, gli Extraliscio, Ghemon (ma Scritto nelle stelle è del 2020), Bugo (idem), la coppia formata da Colapesce e Dimartino (I mortali ha appena sette mesi di vita) e Francesca Michielin e Fedez. E chissà che Achille Lauro, ospite fisso di Sanremo, non pubblichi musica nuova, visto il ritmo forsennato con cui sta facendo uscire canzoni e progetti.

Sul fronte della musica internazionale, uno dei dischi attesi per il mese di gennaio è quello di Drake, Certified Lover Boy. Il 15 gennaio ascolteremo Drunk Tank Pink degli Shame, il 29 l’EP di Martin Gore The Third Chimpanzee e The Future Bites di Steven Wilson, entro la fine del mese dovrebbe uscire il disco di Four Tet con Madlib, Sound Ancestors. Il 5 febbraio i Foo Fighters ci faranno finalmente sentire Medicine at Midnight, il loro Let’s Dance (definizione di Dave Grohl) rimandato dal 2020. Stando al suo profilo Instagram, Lana Del Rey sta finalmente per pubblicare Chemtrails over the Country Club, probabilmente in marzo, mentre da Sia ci si aspetta in febbraio la colonna sonora del controverso Music. Come anticipato a Rolling Stone, Ringo Starr ha inciso un EP di cinque tracce intitolato Zoom In che uscirà in marzo.

Il 5 febbraio arriverà Tyron di Slowthai, il 19 As the Love Continues dei Mogwai e Open Door Policy degli Hold Steady, il 26 Detroit Stories di Alice Cooper, The Shadow I Remember dei Cloud Nothings, Working with God dei Melvins, Little Oblivions di cui Julien Baker ha parlato qui, Sixty Summers di Julia Stone prodotto da St. Vincent, oltre alla collezione sul 1970 di Bob Dylan. Il 5 marzo ascolteremo Endless Arcade dei Teenage Fanclub, il 26 marzo uscirà The Bitter Truth degli Evanescence (qui l’intervista a Amy Lee), il 16 aprile The Battle at Garden’s Gate dei Greta Van Fleet. In primavera dovrebbero arrivare Van Weezer dei Weezer, Spiral del progetto Darkside di Nicolás Jaar e Dave Harrington, Downhill from Everywhere di Jackson Browne, Fat-Pop (Volume 1) di Paul Weller, Sweep It Into Space dei Dinosaur Jr. In agosto sarà la volta di It’s Not Broken, I’m Not Angry dei Low.

Cose da cultori: il 5 febbraio sarà pubblicato Riding on the Tide of Love dei Deacon Blue; il 5 marzo usciranno Road to the Sun di Pat Metheny e As Days Get Dark degli Arab Strap, il primo del gruppo scozzese dal 2005; la grande cantante country Loretta Lynn pubblicherà il 19 marzo Still Woman Enough con dentro Margo Price. Sono attesi anche i Maxïmo Park, la coppia formata da Bill Callahan e Bonnie “Prince” Billy, Rhye e gli Sleaford Mods. Il loro Spare Ribs è previsto il 15 gennaio, qui lo commentano canzone per canzone. Nomi nuovi su cui puntare per il 2021: Arlo Parks (Collapsed in Sunbeams, 29 gennaio) e Celeste (Not Your Muse, 26 febbraio). Lato folk, il nuovo di Ani DiFranco è Revolutionary Love (29 gennaio), quello delle Staves Good Woman (5 febbraio), il secondo di Rhiannon Giddens e Francesco Turrisi They’re Calling Me Home (marzo).

Alla voce “ipotesi e speranze”, sappiamo che Billie Eilish ha detto più volte che sta lavorando al secondo album, che Kendrick Lamar sta mettendo a punto il nuovo lavoro in modo maniacale, che Travis Scott, da cui si aspetta Utopia, ha ammesso che prima poi arriverà un disco in coppia con Kid Cudi, che i War on Drugs vogliono dare un seguito a A Deeper Understanding del 2017, che i Metallica stanno lavorando a qualcosa, che Ozzy Osbourne sta registrando, che Serj Tankian ha un EP di canzoni scritte per i System of a Down, che dai Migos ci si aspetta Culture III.

Il 2021 potrebbe essere il momento in cui i Red Hot Chili Peppers riconciliatisi con John Frusciante pubblicheranno musica nuova? I Kings of Leon daranno un seguito al Walls del 2016? I Cure pubblicheranno finalmente qualcosa, dopo tanti annunci? E ovviamente c’è il caso R9, l’album di Rihanna che sta assumendo i contorni di un Chinese Democracy pop. Il produttore Jack Antonoff potrebbe sorprenderci con un altro disco a nome Bleachers. Sono già uscite 45 e Chinatown, che ospita la voce di Bruce Springsteen che a sua volta ha parlato di «una grossa sorpresa» per il 2021. La farà anche Frank Ocean una sorpresa?

Miley Cyrus ha scritto che nel corso dell’anno pubblicherà nuova musica (anzi, «more fucking music»), Slash ha parlato di nuovo materiale sia dei Guns N’ Roses, sia del progetto Slash featuring Myles Kennedy and the Conspirators. In dicembre Sinéad O’Connor ha twittato a proposito di un album nuovo nel corso dell’anno, mentre il bassista dei Megadeth David Ellefson ha detto che la band sta lavorando al seguito di Dystopia del 2016 che uscirà sicuramente nel corso del nuovo anno. Anche Perry Farrell ha parlato di nuova musica dei Jane’s Addiction nel 2021. E chissà che Rosalía o Kacey Musgraves

Nel 2021 ci piacerebbe ascoltare il debutto solista di Michael Stipe, le canzoni a cui stanno lavorando i Rolling Stones, il nuovo di Lorde che arriva dopo il viaggio che ha raccontato qui, quello che St. Vincent ha annunciato un «movimento tettonico» (Masseduction è di tre anni fa), magari il disco del lockdown di The Weeknd e perché no il nuovo degli Arcade Fire. E poi c’è lei, Adele: potrebbe pubblicare il nuovo disco nel 2021 – del resto, 25 risale al 2015. Lo sta registrando, come ha confermato il batterista Matt Chamberlain. Lei ha detto che non lo ha ancora finito, ma ha acceso le speranze dei fan scrivendo su Instagram alla fine del 2020 «Peace out til next year». Se il disco uscisse nel 2021, avremmo una vincitrice annunciata.