I dischi da ascoltare a ottobre 2021 | Rolling Stone Italia
Home Classifiche Liste

I dischi da ascoltare a ottobre 2021

I lati A dei Coldplay, i lati B di Nick Cave, le canzoni del lockdown di Elton John, il 'Flop' di Salmo. E poi, album che faranno rumore (Ed Sheeran), futurismi pop (Xenia Rubinos), formidabili stranezze (Circuit Des Yeux), il vintage di qualità (Beatles, Neil Young)

Nick Cave in concerto

Foto: Jason Williamson

“Flop” Salmo (1 ottobre)

«Sarà un flop», diceva Salmo a Rolling Stone nel 2019, spiegando le paranoie che lo prendono quando finisce un disco (all’epoca si trattava Playlist). «È impossibile che tu stia sempre sulla cresta dell’onda». E Flop è il titolo del disco che uscirà domani, incentrato sul tema tabù (nel rap e nella musica italiana) del fallimento, con una copertina ispirata all’Angelo caduto del pittore francese Alexandre Cabanel.

“Love for Sale” Tony Bennett & Lady Gaga (1 ottobre)

Tony Bennett che si ritira dalle scene, una nuova occasione per Lady Gaga di misurarsi con il grande repertorio americano, il sequel di Cheek to Cheek: la popstar torna a vestire i panni della cantante da big band, senza effetto sorpresa, ma con un effetto straniante rispetto ai suoni Chromatica.

“In These Silent Days” Brandi Carlile (1 ottobre)

By the Way, I Forgive You è uno dei dischi di Americana migliori degli ultimi anni. Brandi Carlile ha tutto: la scrittura, la voce, il pathos, la storia personale. Tre anni e passa dopo, sarà all’altezza di quell’album, di The Story e degli altri dischi che le hanno fatto guadagnare un pubblico trasversale? Nell’intervista con Zane Lowe viene descritto come un lavoro riflessivo scritto nei boschi. Qui il primo singolo.

“9” Pond (1 ottobre)

«Disordine astratto», così l’ha definito Nick Allbrook. Per una volta, alla produzione non c’è l’ex Kevin Parker (Tame Impala). «Abbiamo iniziato con alcune improvvisazioni che sono poi diventate le prime canzoni del disco. Volevamo alzare il ritmo. Se c’è un tema, è quello della biografia o dell’osservazione: molti testi parlano di piccoli momenti nella vita di ognuno che rivelano qualcosa di più profondo».

“Mod Prog Sic” Black Dice (1 ottobre)

A nove anni da Mr. Impossible e due dalla compilation Natty Light, il quartetto di Providence torna con un nuovo album in studio, Mod Prog Sic. A giudicare dal primo singolo White Sugar, aspettatevi noise rock imprevedibile e con diversi inserti elettronici.

“Access Denied” Ray BLK (1 ottobre)

«Access Denied è per chi, come me, conosce bene le delusioni e ha imparato a crearsi dei confini e un meccanismo di protezione», ha detto Ray BLK del suo album di debutto. «Voglio che chi ascolta questo disco capisca che non deve lasciare spazio a chi non se lo merita». Il primo singolo MIA parla «di fuggire e stare in pace lontani dal rumore».

“Outsider” Roger Taylor (1 ottobre)

Il nuovo album solista del batterista dei Queen arriva quarant’anni dopo l’esordio Fun in Space. Ci sono pezzi ispirati dal lockdown, un singolo con KT Tunstall sulla sopravvivenza, un paio di testi politicizzati, la cover della canzone anni ’60 The Clapping Song. Seguirà un tour, con anche le canzoni dei Queen.

“Carnegie Hall 1970” Neil Young (1 ottobre)

È la prima uscita dei bootleg ufficiali di Neil Young, un altro album d’archivio dopo Homegrown. Si tratta del primo concerto in assoluto del cantante alla Carnegie Hall di New York, il 4 dicembre 1970. Lo show era stato registrato in multitraccia ed è stato remixato dai Volume Dealers, ovvero Neil Young e Niko Bolas.

“Colourgrade” Tirzah (1 ottobre)

A tre anni dal debutto Devotion, il trip hop introspettivo e sperimentale di Tirzah torna con Colourgrade, un disco che esplora i concetti di «guarigione, gratitudine e i nuovi inizi», scritto da «una cantante che ha scoperto il tipo d’amore che si prova dopo la nascita di un figlio».

“Friends That Break Your Heart” James Blake (8 ottobre)

Dopo il rinvio dell’uscita, finalmente James Blake è pronto a pubblicare il suo concept album. Friends That Break Your Heart è stato scritto durante il lockdown, un periodo di grande introspezione per il musicista. Sono già usciti tre singoli: Say What You Will, Life Is Not the Same e Famous Last Words.

“Talk Memory” Badbadnotgood (8 ottobre)

Dopo le sperimentazioni soul e hip hop dell’ultimo IV, l’ensemble canadese torna con un disco – il primo per XL Recordings – che si presenta come un ritorno alle origini. «Invece di osservare il presente, hanno riflettuto sulla storia e la portata innovativa dei musicisti che li hanno ispirati», dice il comunicato di presentazione. «L’album sottolinea come la musica sia una conversazione, un processo naturalmente collaborativo e improvvisato».

“Music of the Spheres” Coldplay (15 ottobre)

«Tutti sono degli alieni, in un modo o nell’altro». Così i Coldplay hanno presentato il nuovo album Music of the Spheres. Prodotto da Max Martin, il Re Mida del pop, è un disco dalle atmosfere spaziali, come ha dimostrato il singolo Coloratura. Cesare Cremonini ha recensito così la canzone: «È analogica e digitale, ha dentro un po’ di Beatles e un po’ di Pink Floyd».

“Fever Dreams Pt. 1” Johnny Marr (15 ottobre)

È il primo EP di una serie di quattro, destinati a essere raccolti nel doppio Fever Dreams, Pts. 1-4. Dei quattro pezzi si è già ascoltato Spirit Power and Soul. Marr ha anche partecipato alla colonna sonora di No Time to Die, l’ultimo Bond con Daniel Craig.

“The Atlas Underground Fire” Tom Morello (15 ottobre)

Un mix tra rock alternativo e musica elettronica per un disco ricco di ospiti, tra cui Bruce Springsteen, Eddie Vedder, Bring Me the Horizon e Damian Marley. «Questo disco è stata la scialuppa di salvataggio che mi ha permesso di sviluppare nuove connessioni creative globali», ha detto il chitarrista, «così da trasformare un periodo di paura e ansia in espressione musicale»
.

“Optimist” Finneas (15 ottobre)

È il vero debutto di Finneas, che continua la sua carriera solista (ha già pubblicato l’EP Blood Harmony) in parallelo con il lavoro sui brani della sorella Billie Eilish. A giudicare dai primi due singoli – A Concert Six Months From Now e The 90s –, aspettatevi cantautorato pop suonato e prodotto con cura, ma poca innovazione.

“Una rosa” Xenia Rubinos (15 ottobre)

Una via ipermoderna alla canzone in un mix fra space pop, folk e R&B, con strutture schizzate, suoni contemporanei, testi in inglese e spagnolo. Un viaggio sonoro elettrizzante e carico di cose.

“Let It Be Special Edition” The Beatles (15 ottobre)

In attesa del documentario di Peter Jackson sulle session, il disco più discusso e incompreso della storia dei Beatles torna con una ristampa ricca di pezzi rari. È il racconto di un momento difficile per la band, ma anche della loro amicizia e generosità: qui i 10 momenti più interessanti.

“Future Past” Duran Duran (22 ottobre)

Annunciato da Anniversary, che fin dal titolo strizza l’occhio al quarantesimo anniversario di vita discografica della band, l’album è stato prodotto con Erol Alkan e Giorgio Moroder. Ci sono anche Tove Lo, Graham Coxon, Mike Garson, Mark Ronson.

“The Lockdown Sessions” Elton John (22 ottobre)

«L’ultima cosa che mi aspettavo di fare durante la pandemia era registrare un album», ha detto Elton John del disco di duetti The Lockdown Session. Insieme a lui c’è un cast ricchissimo ed eterogeneo: Dua Lipa, Nicki Minaj, Rina Sawayama, Gorillaz, Miley Cyrus, Lil Nas X, Eddie Vedder, Stevie Wonder e tanti altri.

“Blue Banisters” Lana Del Rey (22 ottobre)

Ci si può fare un’idea di come sarà il secondo album del 2021 di Lana Del Rey ascoltando i pezzi pubblicati finora. Arcadia, Text Book, Blue Banisters e Wildflower Wildfire sono arrangiati in modo per lo più scarno, come se stesse arrivando a una forma sempre più essenziale di musica.

“B-Sides & Rarities Part II” Nick Cave & The Bad Seeds (22 ottobre)

«Mi è sempre piaciuto l’originale B-Sides & Rarities più di ogni altro nostro album. C’è anche qualcosa, nella piccolezza di certe canzoni che è più vicino al loro spirito originale. B-Sides & Rarities Part II continua questa strana e bellissima raccolta di canzoni perdute dei Bad Seeds. Amo il lato finale dell’ultimo disco perché rivela i piccoli e fragili inizi di alcune delle mie canzoni preferite del gruppo».

“Chansons d’ennui tip-top” Jarvis Cocker (22 ottobre)

Non è la colonna sonora scritta da Alexandre Desplat per The French Dispatch di Wes Anderson, ma una sorta di appendice musicale al film, un album di cover di pezzi resi celebri da Serge Gainsbourg, Françoise Hardy, Nino Ferrer, Dalida e altri nell’epoca ritratta dal regista.

“The Myth of the Happily Ever After” Biffy Clyro (22 ottobre)

«Questo album» ha detto Simon Neil «è una reazione a A Celebration of Endings. È un vero viaggio, un insieme di pensieri ed emozioni che abbiamo provato negli ultimi 18 mesi. C’era una grande forza d’animo in A Celebration, in questo disco abbiamo messo le vulnerabilità dell’essere una band e dell’essere umani in questo periodo così difficile delle nostre vite. Anche il titolo è l’opposto».

“A View from the Top of the World” Dream Theater (22 ottobre)

I Dream Theater erano nel bel mezzo di un “doppio” tour mondiale (dedicato all’ultimo album Distance Over Time e al ventennale del concept Scenes From a Memory) quando la pandemia li ha costretti a isolarsi. Per fortuna, la band aveva appena finito di costruire il suo “quartier generale”, «una via di mezzo tra sala prove, studio di registrazione e nido creativo». È lì che hanno scritto A View From The Top of the World. «Ci approcciamo a ogni disco come se fosse il primo», ha detto il cantante James LaBrie. «Abbiamo avuto una grande carriera, ma non vogliamo fermarci».

“My Morning Jacket” My Morning Jacket (22 ottobre)

I My Morning Jacket hanno pubblicato un album l’anno scorso, ma non scrivevano nuova musica insieme dal 2015, quando si sono presi una pausa che rischiava di diventare permanente. La pandemia ha cambiato le cose e ha dato vita a questo album omonimo. A giudicare dal primo singolo Regularly Scheduled Programming, che parla «di come scambiamo le nostre vite con le storie dei social e della tv», sembra che il disco sia una riflessione sulla contemporaneità. «Spero che porti un po’ di gioia e sollievo», ha detto il frontman Jim James.

“A Sympathy for Life” Parquet Courts (22 ottobre)

Il nuovo album della band newyorkese nasce da una serie di jam session spontanee, raffinate con la guida dei produttori Rodaidh McDonald e John Parish. Pare sia ispirato a Primal Scream, Pink Floyd e al clubbing di New York. In più, il 20 ottobre la band presenterà anche la versione visual.

“Fantasy Island” Clinic (22 ottobre)

Da quello che s’è ascoltato finora, sembrerebbe una specie disco di funk-disco retrofuturista ispirato, dicono loro, da H.G. Wells (The Shape of Things to Come), Marshall McLuhan (Il medium è il massaggio) e Richard Brautigan (Sombrero Fallout).

“-io” Circuit des Yeux (22 ottobre)

«Durante la pandemia i ricordi mi ossessionavano», ha detto Haley Fohr. «Soffro di stress post-traumatico e perciò i miei ricordi sono contorti in un modo che non aiuta. Fare quest’album è stato un altro esercizio per usare la musica per cercare di liberarmi da un altro po’ dell’oscurità che alberga dentro di me».

“Bromance” Mecna & CoCo (22 ottobre)

Brothers + romance = bromance. È il termine che si usa per indicare due amici inseparabili. È il titolo dell’album di Mecna con CoCo. La title track già pubblicata ripercorre le storie dei due e presenta il progetto: “Potevamo farlo solo tu ed io”. 

“I Dreamed of Electric Sheep/Ho sognato pecore elettriche” PFM (22 ottobre)

Il nuovo album della PFM esce in doppia versione (in italiano e in inglese) e nel titolo si ispira al romanzo di Philip K. Dick Il cacciatore di androidi (nell’originale Do Androids Dream of Electric Sheep?), da cui è stato tratto Blade Runner. L’idea, ha spiegato Franz Di Cioccio, è raccontare come la tecnologia sta cambiando le nostre vite. «Il Covid ha fatto molto per accelerare il processo», ha detto. «Persone chiuse in loro stesse che lavorano da casa e bambini che prendono lezioni virtuali, non potendo andare a scuola… sembra che tutti stiamo rapidamente diventando degli androidi».

“=” Ed Sheeran (29 ottobre)

Il titolo del nuovo album di Ed Sheeran si pronuncia “equals” e rappresenta «una nuova vita». «Negli ultimi quattro anni ho vissuto tante esperienze diverse», ha detto il cantante, «mi sono sposato, ho avuto un bambino, ho perso un amico». Conterrà 14 nuovi brani e Sheeran è convinto che sia «il miglior lavoro che abbia mai registrato».

“Brighten” Jerry Cantrell (29 ottobre)

Annunciato dai singoli Atone e Brighten, è il primo album del chitarrista, autore e fondatore degli Alice in Chains dai tempi di Degradation Trip, 2002. C’è anche una cover di Goodbye di Elton John.

“I Don’t Live Here Anymore” The War on Drugs (29 ottobre)

Meno di un mese dopo aver vinto un Grammy con A Deeper Understanding, i War on Drugs si sono riuniti per improvvisare e scrivere nuove brani, con l’obiettivo di «lavorare al di fuori dei ruoli che tutti coprono in concerto». Così è iniziata «un’odissea di più di dodici session, organizzate in tre anni e sette studi diversi», da cui è scaturito il nuovo album I Don’t Live Here Anymore. «Rappresenta il potere del rock di trasformare le nostre esperienze in canzoni e parole da condividere».

“The Path of the Clouds” Marissa Nadler (29 ottobre)

«Presa dal desiderio di viaggiare quand’ero improvvisamente chiusa in casa all’inizio della pandemia nel 2020, sono fuggita grazie alla scrittura e a canzoni che parlano di metamorfosi, amore, misticismo e omicidio. In queste 11 canzoni realtà e fantasia non sono nettamente separate, e ci si muove liberamente tra passato e presente. Sono pezzi molto personali in cui esploro nuovi paesaggi sonori ed emotivi».

“Ocean to Ocean” Tori Amos (29 ottobre)

«Questo è un disco che parla di perdite e di come affrontarle», ha detto Tori Amos di Ocean to Ocean, il suo primo album dopo quattro anni di silenzio. «Io ero nel mio inferno privato, così mi sono detta che è da lì che bisogna scrivere, che l’avevo già fatto prima. Sono affascinata da chi ha vissuto una tragedia, da come ha superato il lutto. È lì che si nasconde un tesoro».

“Hushed and Grim” Mastodon (29 ottobre)

Il nono album dei Mastodon, il primo doppio della loro carriera, esce giusto in tempo per Halloween. Arriva quattro anni dopo Emperor of Sand, che si era conquistato una nomination ai Grammy, ed è annunciato come un disco sperimentale, in cui la band «attraverserà rock, psichedelia, punk, metal, alternative e prog».

“The Million Things That Never Happened” Billy Bragg (29 ottobre)

Bragg, uno che faceva folk politicizzato negli anni ’80 per dire il personaggio, l’ha chiamato «un disco di blues pandemico». La parola chiave è empatia: «Sono giunto alla conclusione che il lavoro di noi autori di canzoni sia aiutare le persone a fare i conti con le proprie emozioni, fornendo esempi di come altri hanno affrontato determinate situazioni». Il tutto tradotto in un sound elettro-acustico super classico o, se preferite, decisamente rétro.

“Acoustic Hymns Vol. 1” Richard Ashcroft (29 ottobre)

Il cantante dei Verve alle prese con nuove versioni acustiche dei suoi pezzi pubblicati originariamente col gruppo e da solista, tra cui Bittersweet Symphony. C’è anche Liam Gallagher, in C’mon People (We’re Making It Now).

“The Comeback Special” The The (29 ottobre)

È il concerto della band di Matt Johnson del 5 giugno 2018 alla Royal Albert Hall di Londra: pochi giorni prima il gruppo aveva fatto in Danimarca la prima performance in 16 anni. C’è anche un film concerto diretto da Tim Pope.

“Alma” Gaia (29 ottobre)

«Se è sulla mia pelle vuol dire che è reale». Con questa frase Gaia ha presentato il suo nuovo album ALMA, che viene annuciato come la somma di tutte le sue influenze, tra il pop e la musica portoghese e sudamericana.