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I 15 migliori dischi italiani del 2020 (fino a oggi)

Nuova canzone d'autore, elettronica colta, hip hop contaminato. Nei primi sei mesi del 2020 è uscita tanta musica diversa in Italia, da Brunori “formato stadio” a Gué Pequeno agli "sballati" Lucio Corsi e Tutti Fenomeni

Elettronica colta, funk-jazz, hip hop contaminato e una nuova generazione di cantautori. In questi primi sei mesi del 2020 è uscita tanta musica diversa: dal nuovo Brunori “formato stadio” alla svolta contemporanea dei Calibro 35, dai nuovi cantautori come Lucio Corsi e Tutti Fenomeni all’hip hop 2.0 di Nitro e Ghemon, fino al disco-kolossal di Gué Pequeno e ai producer Lorenzo Senni, Populous e Clap! Clap!. Ecco 15 fra gli album migliori usciti in Italia tra gennaio e giugno.

“Cip!” Brunori SAS

Un disco corale, con arrangiamenti strabordanti e canzoni scritte con una sindrome da visione d’insieme che non parlano di attualità, ma di temi universali, di sentirsi «una creatura a tempo, uno su sette miliardi». Ne abbiamo parlato qui.

“Momentum” Calibro 35

Mentre la pop culture sembra sempre più dominata dalla nostalgia e dalla voglia di “rifare il passato”, i Calibro 35 hanno deciso di scrivere un disco tutto dedicato al presente della musica. Momentum è jazz, funk, elettronica e anche rap. I Calibro ce l’hanno raccontato canzone per canzone.

“Cosa faremo da grandi?” Lucio Corsi

Lucio Corsi è un cantautore-folletto che ricorda un po’ Ivan Graziani, un po’ le icone del glam rock. Cosa faremo da grandi?, il suo ultimo album, è pieno di belle canzoni e di vicende incredibili: animali parlanti, buche che portano in Cina e viaggi nel tempo. La nostra intervista.

“Merce funebre” Tutti Fenomeni

Nella musica di Tutti Fenomeni convivono frasi paradossali, osservazioni acute, giochi di parole, puro nonsense. Merce funebre, però, è anche un disco leggero, con rimandi al synth pop e alla new wave anni ’90, e ascoltandolo viene da pensare ai dischi bianchi di Lucio Battisti. Ne abbiamo parlato qui.

“This Is Elodie” Elodie

This Is Elodie è un nuovo inizio. Lontano dai meccanismi del pop da talent show, è un disco collaborativo, fresco, scritto ascoltando Raf, Etta James e Kaytranada. Ve l’abbiamo raccontato nella cover story di gennaio.

“Cristian Bugatti” Bugo

Cristian Bugatti non è solo il disco di Sincero e del “caso Sanremo”, ma un bell’album di pop-rock immediato, pieno di melodie azzeccate, echi anni ’80 e storie di follia, outsider e vita di paese. Bugo ce l’ha raccontato qui.

“Presto” Generic Animal

Il terzo disco di Generic Animal è il punto d’incontro ideale tra trap e canzone d’autore. È musica liquida e colorata, che cambia sempre forma e racconta piccole storie di infanzia e adolescenza. La nostra intervista.

“GarbAge” Nitro

GarbAge conferma che Nitro è un personaggio unico del panorama rap italiano. Il ragazzo di Machete ha confezionato un disco unico, che c’entra poco con la trap e con il rap puro e semplice, e che ricorda più le avanguardie come Young Fathers o Slow Thai. «È nostalgico e futurista», ci ha detto nella nostra intervista.

“Scritto nelle stelle” Ghemon

Dopo il successo di Mezzanotte, Ghemon ha affinato il suo mix di rap, pop, soul e funk in Scritto nelle stelle, un disco uscito in piena pandemia e che parla di successo, amore, errori e ripartenze. L’intervista.

“Scacco matto” Lorenzo Senni

Scacco matto è l’ennesima evoluzione del percorso di Lorenzo Senni: trance colta, futuristica e spogliata dai beat, perfetta per ballare ma anche capace di accogliere emozioni. La nostra intervista

“W” Populous

W è un concept album sulla figura della donna e un omaggio a un immaginario musicale femminile libero ed eterogeneo. Tutti i brani sono scritti in collaborazione con un’artista dell’elettronica contemporanea, che insieme al producer costruiscono un suono rotondo e accogliente. «È un disco riot, ma gentile», ci ha detto nella nostra intervista.

“Banzai (Lato blu)” Frah Quintale

A tre anni dal successo di Regardez moi, Frah Quintale torna con un disco extralarge e il suo particolare mix tra urban all’italiana, r&b e funk. In più, Banzai si concede qualche brano più liquido e notturno, oltre al solito curatissimo artwork. L’intervista.

“Liquid Portraits” Clap! Clap!

Liquid Portraits è un gran disco di elettronica fluida e atmosferica, scritto da un producer-sassofonista determinato a mettere in musica i propri ricordi. Ne abbiamo parlato qui.

“Mi ero perso il cuore” Cristiano Godano

Ballate acustiche, il suono del grande folk americano e una scrittura più essenziale: sono questi gli ingredienti del primo disco solista di Cristiano Godano, un «racconto intimo, fatto di sentimenti potenti», arrivato dopo oltre 30 anni di palchi con i Marlene Kuntz. La nostra intervista.

“Mr. Fini” Gué Pequeno

Mr. Fini è il kolossal di Gué Pequeno: 17 tracce, 12 featuring e tanti suoni diversi, dal rap alla dancehall, per un album scritto pensando ai classici di The Game e Lil Wayne. Ve l’abbiamo raccontato nella nostra cover story.