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I 10 momenti musicali più bizzarri del decennio

Prince caccia Kim Kardashian dal palco, Macaulay Culkin interpreta Kurt Cobain, Demi Lovato fa amicizia con un fantasma, Tupac diventa un ologramma. È stato il decennio delle stranezze

Foto: YouTube, Cindy Barrymore / Shutterstock

Tutti i decenni hanno avuto i loro momenti musicali bizzarri che per un motivo o per l’altro sono indimenticabili. Negli anni ’70, Barry Williams ha rifatto Pinball Wizard degli Who avvolto in una tuta blu cipria durante il Brady Bunch Hour. Alla fine degli anni ’80, Dee Dee Ramone s’è trasformato in un rapper chiamato Dee Dee King. Per i ’90 viene in mente uno spot di Pizza Hut con Ringo Starr e i membri dei Monkees. E come dimenticare la strana coppia dei primi anni 2000, Jessica Simpson e l’alieno Billy Corgan?

Anche gli anni ’10 sono stati pieni di momenti WTF. Mentre il decennio volge al termine, abbiamo messo assieme i nostri preferiti, da Prince che caccia Kim Kardashian dal palco nel 2011 alla salsa di mirtilli sul tavolo nel video di Lover di Taylor Swift. Possiamo solo sperare che gli anni ’20 siano altrettanto meravigliosamente strani.

Kanye twitta “Ima fix Wolves” (2016)

Foto: Cindy Barrymore / Shutterstock

Kanye West ha fatto una cazzata nel giorno di San Valentino del 2016. Il suo settimo album in studio, The Life of Pablo, era stato finalmente pubblicato dopo settimane passate a manipolare tracce, a twittare, a rimandare l’uscita e a cambiare titoli (So Help Me God, Swish, Waves). Quando l’album è finalmente giunto sui principali servizi di streaming, sembrava mal assemblato per buona parte dei suoi 60 minuti di durata. Da qui la laconica dichiarazione su Twitter: “Ima fix Wolves”.

Col tweet West ammetteva che la canzone intitolata Wolves, che prevedeva una nuova coda di Frank Ocean ma non più i contributi di Sia e Vic Mensa, non era granché e che, di conseguenza, The Life of Pablo era incompiuto. Oltre a diventare un meme, “Ima fix Wolves” ha segnato l’inizio dell’era degli album ‘viventi’. Alla fine Kanye ha sistemato il pezzo a livello sonoro, ma così facendo ha anche scardinato l’idea che l’album sia un oggetto fissato una volta per tutte. Di ogni lavoro successivo Kanye ha caricato una copia incompleta sui servizi di streaming per poi passare le settimane successive modificando, remixando e aggiungendo elementi in tempo reale. Charles Holmes

Il caso del microfono di Lady Gaga e dei Metallica (2017)

Certo, la scenografia era un po’ goffa, con quelle colonne di fuoco attorno alla batteria di Lars Ulrich, ma il duetto dei Metallica con Lady Gaga ai Grammy del 2017 aveva tutte le caratteristiche giuste per essere uno spettacolo eccessivo e adorabile – e una rinfrescante dose di metal in uno show che tende a privilegiare il pop. Peccato che qualcuno abbia dimenticato di controllare il microfono di James Hetfield. Gaga ha iniziato alla grande ballando su Moth into Flame, poi Hetfield si è fatto avanti, fiero nella sua posa da tipo duro, ha iniziato a cantare e… niente. Non si sentiva neanche una parola. Quando è toccato di nuovo a lui è successa la stessa cosa. Alla fine il suono è arrivato, ma la sensazione di vedere una farsa è rimasta fino all’ultima nota. Un po’ mi veniva da ridere, ma il rock è già così marginalizzato da questo tipo di eventi che la svista era grave. Hank Shteamer

Il messaggio di Macklemore a Kendrick Lamar (2014)

Foto: Invision /AP / Shutterstock

In fondo, sapevamo che sarebbe successo. I Grammy del 2014 hanno premiato Macklemore al posto di Kendrick Lamar, una scelta inevitabile per un’istituzione che storicamente non ha mai capito – se non addirittura ignorato – il rap. Macklemore ha davvero vinto ogni premio possibile, e anche quello come Best New Artist, mentre Lamar e il suo straordinario debutto good kid, m.A.A.d restarono a bocca asciutta. Tutto era talmente imbarazzante che Macklemore in persona scrisse un messaggio a Lamar per dirgli: “Volevo che vincessi tu”, e “mi sembra assurdo, ti hanno derubato”. Ha persino pubblicato lo scambio su Instagram per dimostrare che… boh, non l’abbiamo capito. È stato bizzarro. Per fortuna, il tempo ha messo a posto le cose. Lamar ha passato il resto del decennio a dimostrare di essere uno dei più grandi di tutti i tempi, mentre Macklemore è sparito dai radar prima di annunciare la sua nuova carriera da mago. Ryan Bort

Prince caccia Kim Kardashian dal palco (2011)

Nel 2011, Kim Kardashian iniziava a diventare culturalmente onnipresente. Keeping Up With the Kardashians era già in onda da quattro anni, con un successo straordinario. All’epoca, Kim collezionava accordi con brand e cameo nei film, e il suo singolo Jam (Turn It Up) aveva conquistato gli States. Persino Prince ne restò affascinato, tanto da invitarla sul palco del Madison Square Garden per la data del Welcome 2 Tour. Una volta salita sul palco, Kardashian si è irrigidita, limitandosi a muovere le mani per coprire le sue risate mentre Prince le ballava attorno, prima di fermarsi a dire alla star dei reality: “Scendi da questo palcoscenico”. Per difendersi, Kardashian ha poi spiegato Twitter di essersi irrigidita quando lui l’ha toccata. L’imbarazzo che si prova nel guardare il filmato? Assolutamente senza tempo. Brittany Spanos

La salsa di mirtilli nel video di ‘Lover’ di Taylor Swift (2019)

Ci sono moltissime belle immagini nel video di Lover di Taylor Swift. Tuttavia, ogni volta che lo vedo vengo distratto dalla salsa di mirtilli. Sono perseguitato da quella salsa di mirtilli. C’è questa coppia innamorata, si godono una cena romantica con un piatto di pasta… e la salsa di mirtilli? Perché? Perché, nel nome di dio, c’è della salsa di mirtilli su quel tavolo? A quei due non piace nemmeno la salsa di mirtilli. Non la mangiano. Sta lì, immobile, due interi barattoli. Chi mette la salsa di mirtilli sugli spaghetti? 

Oh, la mente di Taylor e le strane decisioni che riesce a prendere. Onestamente, non c’è niente che abbia senso – una pizza con le uova? Eppure, Taylor e il suo bello non si accorgono di nulla. Sono troppo impegnati a guardarsi negli occhi. Forse è questo che Taylor vorrebbe dire. Forse la salsa di mirtilli simboleggia il vero amore. Forse l’amore non dev’essere rosso fuoco. Forse l’amore è un triste piattino di salsa di mirtilli, abbandonato sul tavolo, che non vedi perché sei troppo innamorato. Rob Sheffield 

La canzone di Bin Laden dei Lonely Island (2016)

L’elemento distintivo di ogni grande canzone dei Lonely Island è che dovrebbe essere troppo stupida per funzionare. Un ottimo esempio: Finest Girl (Bin Laden Song), dal film Popstar: Never Stop Never Stopping, una canzone che trasforma l’assassinio del terrorista in una metafora sessuale. È un’idea incredibilmente idiota e una canzone perfetta su cui torno almeno un paio di volte al mese. Certo, ho capito cos’è che mi attira così tanto: Conner4Real, il personaggio di Andy Samberg, che muove dei dadi con le chiappe; Vanessa Bayer, la fidanzata con una voglia molto specifica, e la sua spiegazione tattica. Le battute sono sublimi, a partire da “She said: ‘Invade my cave with your special unit’ / I said, ‘He wasn’t in a cave, but there was no stopping” fino a “Seal Team 69, sex-ecutin’ the hit”. E non c’è niente che mi faccia ripensare a quanto stavamo bene cinque anni fa come Jay Pharoah, nei panni di Barack Obama, mentre dice a Conner: “Come gimme the deets in the White House garden / I gotsa know how you fucked her like we fucked Bin Laden”. Jon Blistein

La hit ‘strana’ di Gotye (2012)

Il 2012 è stato l’anno delle strane hit. Call Me Maybe era quasi uno scherzo; Payphone dei Maroon 5 era ovunque, ma niente è stato così strano come l’ossessione di tutta l’America per Somebody That You Used To Know, una malinconica canzone acustica con un ritornello incredibile – anche adesso ha un effetto catartico – incollato con una serie di strofe davvero dimenticabili, ed è difficile capire come abbia fatto la gente ad ascoltare l’intera canzone. Sette anni dopo, l’industria sembra cercare suggerimenti da chiunque; se un brano è un successo, va ripetuto. Ma nel 2012, questa strana canzone era un caso unico. È impossibile da replicare – anche da Gotye stesso, che non ha più scritto niente di lontanamente paragonabile a una hit. Brendan Klinkenberg

Father John Misty convince Macaulay Culkin a interpretare Kurt Cobain (2017)

Mai, in tutta la mia vita, sono stata così attirata da un video come quando Father John Misty ha diffuso quello in cui Macaulay Culkin interpreta Kurt Cobain. È un’assurda intersezione tra le tre cose che preferisco di più al mondo: cantautori indie ironici, il grunge e Kevin McCallister. Il primo verso di Total Entertainment Forever, in cui Misty canta di fare sesso virtuale con Taylor Swift, ha attirato talmente tanto l’attenzione da oscurare il grandioso video. Kurt Cobain viene crocifisso da Misty, vestito da Ronald McDonald, ma con un uncino di cartone al posto della mano. Diretto dal collettivo Four Gods and a Baby (Culkin, Adam Green, Thomas Payne e Toby Goodhsank), il video era magnifico, e dopo averlo guardato ho cancellato i miei piani per il resto del decennio. Angie Martoccio

L’ologramma di Tupac urla “Coachella!” (2012)

“What up, Dre!”, dice l’ologramma di Tupac. Tutto ok. “What up, Snoop!”. Totalmente plausibile. “What the fuck is up, COACHELLAAAAAAA”. Ma che cazzo succede? Tupac è morto tre anni prima del primo Coachella. Non dovrebbe dire Coachella. Non dovrebbe pensare al Coachella. I nerd usano il termine “Pepper’s ghost” – la tecnica illusoria, diversa da un vero e proprio ologramma, che Digital Domain ha usato per creare Tupac – come se sapessero di cosa si sta parlando. Ma tutti gli altri hanno detto: “Ma che cazzo, è un ologramma di Tupac?”. 

Anni prima che moltissime tech companies iniziassero da annunciare – e poi cancellare – tour di ologrammi della vostra celebrità morta preferita, quello di Tupac ha dato inizio a un’industria tanto odiata quanto adorata. Un team di 20 persone, sotto lo sguardo terrificante del perfezionista Dr. Dre, ha passato sei settimane a creare un uomo virtuale. Purtroppo, Tupac non ha gridato “Hologram, if ya hear me”, ma è rimasto sul palco per Hail Mary e 2 of America Most Wanted sconvolgendo 80 mila fan. “Quell’ologramma mi ha rovinato il sonno”, ha scritto su Twitter Questlove. Come lo capisco. Jason Newman

Demi Lovato fa amicizia con un fantasma (2013)

Foto: John Shearer / Invision / AP / Shutterstock

Conoscete Emily? Il fantasma 13enne, migliore amica di Demi Lovato? Nel mezzo di una altrimenti classica intervista con Buzzfeed, nel 2013, Lovato rivelò che non solo era appassionata di fantasmi, ma che abitava in una casa infestata dove ha incontrato lo spirito in questione: una ragazzina di nome Emily. La cantante ha detto che non era solo un’amica, ma la sua migliore amica. Il che mi fa pensare: cosa ne è stato di Emily? È ancora in Texas? O fa parte dell’entourage di Demi? Brenna Ehrlich