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I 10 migliori videoclip del 2019

Dieci categorie, dieci video: da FKA twigs alla ‘nostra’ Myss Keta, passando per Solange, Tierra Whack, Hot Chip e Rosalía, ecco chi ha creato grandi immaginari visivi negli ultimi 12 mesi

FKA twigs in 'Cellophane'

Ogni classifica ha vincitori ed esclusi. Ogni classifica è, di per sé, impossibile. Proprio per questo ci piacciono, ci fanno discutere, litigare, confermano o meno i nostri gusti o i nostri pensieri critici. Ogni classifica è – di per sé – perfetta e piena di errori.

Ci sono esclusioni illustri in questa top 10 dei video migliori del 2019. Esclusioni illustri, ma dovute. I 10 videoclip scelti sono quelli che, per le motivazioni che leggerete singolarmente, si sono fatti riconoscere e valere durante l’anno, hanno fatto parlare e si sono distinti per delle peculiarità. Ed è proprio questo che volevamo premiare, la capacità di certi videoclip di smarcarsi grazie alla propria originalità.

MIGLIOR VIDEO “cellophane” di FKA twigs

Che FKA fosse un’aliena lo avevamo inteso per la prima volta sei anni fa, nello strepitoso clip di Water Me. Quando abbiamo potuto ammirare il video di Cellophane, che dire, ne siamo rimasti esterrefatti, completamente rintontiti. Troppa bellezza tutta assieme, disorienta. Andrew Thomas Huang, il regista, dirige con maestria il corpo di FKA, il reale quanto l’immaginifico, narrandoci un’impresa biblica, una caduta dal cielo al fango. Non c’è molto da dire, se non che è la cosa migliore che abbiamo potuto ammirare quest’anno. Da un altro mondo.

MIGLIORE REGIA “United” di On Man

Ci sono chicche che ti capitano davanti agli occhi quando ti perdi nell’internet. United di On Man, nebuloso progetto alla prima uscita discografica, è una di quelle. United è una mostra, un’installazione umana in uno spazio museale. Un uomo e una donna sono seduti uno di fronte all’altro. L’uomo con la mano sinistra pugnala il palmo aperto della donna. La donna, con la mano sinistra, pugnala il ginocchio destro dell’uomo. La composizione è immobile, i personaggi interagiscono solo attraverso lo sbattere delle palpebre, come prossimi allo svenimento. Parliamo di arte. Da lasciare senza fiato.

MIGLIORE INTERPRETAZIONE “Unemployed” di Tierra Whack

Thierra Whack ha avuto un enorme impatto nel mondo del rap per la sua capacità di giocare con il mezzo visivo e l’estetica. Il suo Unemployed non è però facile da spiegare. Un tubero gigantesco è seduto (o rinchiuso?) in una stanza, nutrito compulsivamente da Thierra con portate a base di patate, in una sorta di cannibalismo tra tuberi. Thierra è schiavizzata dal tubero o il tubero è sadicamente controllato da Thierra? Il video si sviluppa su quest’ambiguità, con soluzioni narrative minuscole che ci fanno apprezzare ancor di più questa performance (fate attenzione a come si modificano i fianchi di Thierra durante l’intera durata). Straniante, a tratti curiosamente disgustoso, difficile da dimenticare. Virtuosamente inquietante.

MIGLIORE SCENEGGIATURA “Hungry Child” di Hot Chip

Arriva sempre il momento in cui, in mezzo alla cesta di video metaforici e onirici e immaginifici sbuca IL video autoriale. Quest’anno a spuntarla sono gli Hot Chip che, per la loro Hungry Child, arruolano il filmmaker Saman Kesh e gli attori Milana Vayntrub, conosciuta per i suoi ruoli in This Is Us e Marvel Rising, e Martin Starr, protagonista di Silicon Valley. I due passeranno otto minuti a sfuggire da una musica assordante che li perseguita (il singolo della band), per scoprire essere il frutto dalla loro relazione disfunzionale. A volte, certe coppie non funzionano proprio. Severo, ma giusto.

MIGLIOR SOGGETTO “A Boy Is a Gun” di Tyler, The Creator

Per Igor, il suo ultimo lavoro in studio, Tyler si è inventato un personaggio in abiti pastello, parrucca a caschetto biondo e occhiali neri, intrappolato in un mondo da celebrity anni ’70. Tyler, che da qualche anno dirige tutte le proprie opere sotto il nome di Wolf Haley, ha seguito questo concept nella realizzazione di tutti i videoclip estratti da Igor. A Boy Is a Gun, l’ultimo in ordine di uscita, è il più costruito e composto e mostra la nostra celebrità patinata vagare per la propria ricchissima dimora, tormentato dall’amore per un ragazzo che lo sta lasciando. Struggente, ironico, straniante. Nino D’Angelo forever.

MIGLIOR FOTOGRAFIA “Almeda” di Solange

Solange ha una classe così unica che ha deciso che il miglior modo di esprimerla era di dirigersi da sola. Almeda è uno showreel di riprese pittoriche, un tassello che la stessa Solange ha estratto dalla trasposizione in visual album del suo ultimo When I Get Home. Ogni ripresa punta all’iconicità, tutto è indispensabile nella creazione dettagliata di un’estetica che punta al bello assoluto. E per la maggior parte del tempo, l’intento è compiuto. Perfezionista.

MIGLIOR VIDEO ANIMATO “Gimme Summn” di TNGHT

Video animato 3D, ipercitazionista (godetevi l’esplosione di anelli dorati che ricorda Sonic The Hedgehog o, se avete memoria, la testa verde di Winamp), totalmente matto, freak, psichedelico. Per intenderci: c’è un cameo di Julian Assange in versione centauro. TNGHT è un progetto di Hudson Mohawke e Lunice che, in sette anni, ha pubblicato solamente due EP, entrambi eccezionali e innovativi. Per questo, il primo singolo estratto, Gimme Summn, non poteva che avere un clip fuori da ogni schema, con i nostri due eroi che vagano per mondi virtuali immaginifici e weird, diretti da Cole Kush, a cui dobbiamo la serie d’animazione di Adult Swim, Dayworld. Quando dicono che l’AI ci ucciderà tutti.

MIGLIORI COSTUMI “Babushka Boi” di A$AP Rocky

Il babushka look di A$AP è l’esempio perfetto di instant iconic look. Il foulard di seta legato in testa, recuperato dalla cultura russa tradizionale (o dalla regina Elisabetta), ha fatto impazzire il web e i siti di street culture che, immediatamente, hanno cercato soluzioni per consigliarci il nostro personale babushka look. Nadia Lee Cohen, regista del video, cita Dick Tracy e ironizza contro le forze dell’ordine che, la scorsa estate, hanno imprigionato il rapper di NY durante il suo tour europeo a Stoccolma. Ma la scena è catturata dai colorati capi d’alta moda indossati da A$AP. Fashion icon.

MIGLIOR TRUCCO “A Palé” di Rosalía

L’arrivo di Rosalía è stato un terremoto nell’estetica della musica pop mondiale. La riscoperta della tradizione spagnola e dell’iconografia cristiana, a contrasto con la street culture, hanno segnato un punto di svolta nella narrazione della latinità. Per A Palé, Rosalía spinge sull’acceleratore del make-up: unghie, affilate avorio, denti d’oro, iconico monociglio a omaggiare Frida Kahlo. Fine della competizione. Vittoria facile.

MIGLIOR VIDEO ITALIANO “Le ragazze di Porta Venezia” di Myss Keta

In Italia abbiamo sempre avuto pregiudizi nel mescolare politica e stile. Poi è arriva Keta. A quattro anni dal suo esordio, l’unica regina del panorama pop italiano ritorna con una versione aggiornata de Le ragazze di Porta Venezia zeppa di featuring e con un nuovo video I-C-O-N-I-C-O: un esercito LGBTQ+ conquista Milano. È la dimostrazione che si può essere fighissimi e potenti quando si trasmette un messaggio politico. The manifesto.

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