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Gli artisti hanno aperto gli archivi dei concerti in streaming. Ecco i migliori

I grandi show del passato messi gratuitamente su YouTube, e non solo, sono il premio di consolazione per chi è chiuso in casa. Ecco una selezione dei migliori: Pink Floyd, Springsteen, Foo Fighters, Radiohead, Metallica

Thom Yorke con i Radiohead nel 2009

Foto: Gary Wolstenholme/Redferns

Mentre ci prepariamo al quasi-ritorno alla quasi-normalità della fase 2, una cosa è diventata chiara: durante il periodo di convivenza con il Covid-19 non vedremo concerti. Dai piccoli locali ai festival boutique sparsi in tutto il Paese, tutto è fermo, confuso di fronte alle spaventose dichiarazioni di Zeke Emanuel riportate dal New York Times, ai continui rinvii, alle cancellazioni. Nel frattempo, gli artisti rischiano di veder scomparire la principale fonte di guadagno della loro attività, una situazione che rischia di mandare in bancarotta anche vere e proprie leggende della musica. È un panorama desolante, un vuoto che non si può riempire con le famigerate dirette sui social, che più che a un concerto somigliano a un firmacopie digitale.

Forse è per questo, oltre che per aiutare i fan a passare il tempo in isolamento e raccogliere fondi, che moltissimi musicisti, dai Radiohead a Bruce Springsteen, dai Metallica ai National, hanno deciso di aprire i loro archivi e condividere online un’infinità di concerti registrati nel corso degli anni. Ne abbiamo scelti 10.

Pink Floyd

Lo scorso 17 aprile i Pink Floyd hanno pubblicato sul loro canale YouTube il primo di quattro concerti. Sono tutte performance storiche: Pulse, registrato il 20 ottobre 1994 a Londra durante il tour di The Division Bell, il Live at Pompeii originale, lo speciale An Hour With Pink Floyd e infine il più recente Live at Pompeii di David Gilmour.

Radiohead

“Visto che siete tutti costretti a passare tranquille serate a casa, continueremo tutte le settimane fino a quando non verranno allentate le restrizioni, oppure quando esauriremo i concerti. Chi finirà per primo? Nessuno lo sa”, hanno detto i Radiohead prima di pubblicare il Live From a Tent, seguito dal set al Lollapalooza di Berlino del 2016 e il live a Buenos Aires del 2009, dal tour di In Rainbows.

Metallica

Con i loro #MetallicaMondays, i Metallica sono i primi ad aver avuto l’idea di aprire i loro archivi ai fan. La band pubblica un concerto ogni lunedì su YouTube e Facebook: l’ultimo è il live a Monaco, in Germania, del 31 maggio 2015.

Grateful Dead

I Greateful Dead hanno lanciato Shakedown Stream, una serie di eventi in cui condividono video registrati durante tutta la carriera del gruppo e raccolgono fondi per varie organizzazioni di beneficienza. Venerdì hanno pubblicato il concerto dell’11 giugno 1993 a Columbus, in Ohio. «Nell’autunno del 1992 i Grateful Dead si sono presi una lunga pausa, e a dicembre il loro ritorno fu trionfale. C’era una energia nuova, ispirazione e entusiasmo», ha detto David Lemieux, lo “storico” del gruppo.

Foo Fighters

Uno dei punti più alti della storia dei Foo Fighters, dal punto di vista del successo di massa, è stato il concerto del 2006 a Hyde Park, Londra. La band l’ha messo online di recente abbinato a una raccolta fondi a favore di MusiCares che aiuta i musicisti le cui entrate sono state ridotte o azzerate dalla pandemia.

Genesis

La pandemia ha fermato i Genesis subito dopo l’annuncio di un reunion tour con Phil Collins, Tony Banks e Mike Rutherford: è difficile che i concerti – previsti per novembre e dicembre di quest’anno – vengano confermati e il gruppo ha rimediato organizzando il Genesis Film Festival 2020. Per il momento la band ha pubblicato due video, entrambi registrati negli anni ’80: il Three Sides Live (diretto da Stuart Orme e dedicato al tour europeo e americano di Abacab) e The Mama Tour.

The National

La band di Cincinnati ha già pubblicato diversi concerti, tra cui alcune chicche: il release party di High Violet –registrato alla Brooklyn Academy of Music la sera prima dell’uscita del disco – e, soprattutto, il set da headliner a Ypsigrock 2019, il festival di Castelbuono.

Peter Gabriel

“Dieci anni fa ho chiesto a mia figlia Anna di riprendere il concerto con l’orchestra all’Arena di Verona, un luogo straordinario in cui suonare”, ha detto Peter Gabriel dei due film-documentari che ha pubblicato per raccogliere fondi per la Croce Rossa e la Protezione civile. Si tratta di Scratch My Back e Taking the Pulse, entrambi girati a Verona nel 2010. “L’Italia ci ha offerto lavoro quando non c’era nessuno, soprattutto nelle estati degli anni ’70. C’era sempre modo di suonare, mi ricordo ancora tour bellissimi guidando su e giù per il Paese”.

Bruce Springsteen

“You’ve just seen the hard-rocking, viagra-taking, heart-stopping and history-making E Street Band”, disse Bruce Springsteen alla fine del concerto a Hyde Park del 28 giugno 2009, pubblicato su YouTutube e Apple Music per i fan in isolamento. “Limitate i contatti e godetevi lo streaming comodamente a casa”, ha detto il Boss.

Slipknot

Mentre Clown costruisce mangiatoie per uccelli e cura il suo acero ascoltando John Carpenter, gli Slipknot hanno pubblicato – tramite Knotfest – il loro concerto al Download Festival del 2019. Durante la performance era possibile acquistare del merchandising del gruppo, che ha donato parte del ricavato ad organizzazioni impegnate nell’emergenza sanitaria.

Primavera Sound

Al momento in cui scriviamo, il Primavera Sound 2020 è ancora in piedi. Gli organizzatori del festival hanno annunciato le nuove date della manifestazione (dal 26 al 30 agosto), ma sembra difficile che possano mantenere la promessa. Nel frattempo, il canale YouTube del Primavera si è riempito di grandi concerti, tra cui quelli di Wilco, Explosions in the Sky, Bon Iver, Queens of the Stone Age, Moderat e Pixies.

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