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Eurovision 2022: guida ai favoriti secondo i bookmaker

Dal duo norvegese che arriva dalle Rotonde di Garlasco al TikToker inglese: breve analisi dei brani sui cui puntano gli scommettitori (c'è anche l'Italia)

I rappresentanti della Norvegia all'Eurovision 2022

Foto: Per Ole Hagen/Redferns

Ci siamo (quasi): tra una settimana inizieranno ufficialmente i sette giorni di Eurovision italiani. Giorni che poi sono solo tre, due semifinali e una finale, ma nel capoluogo piemontese saranno di più, tra presentazioni ufficiali, interviste, feste ed eventi in giro per la città.

In attesa di sapere quali sono i brani che si qualificheranno per la finale oltre ai BIG 5, di diritto sul palco di sabato 14, i bookmaker hanno già fatto il loro lavoro. Sono infatti 9 i brani con più quotazioni per contendersi il podio finale. E sì, ci siamo anche noi. Ecco le nostre pagelle ai brani favoriti.

9. S10 – ‘De Diepte’ Paesi Bassi

La traduzione del titolo significa “la profondità”: lo canta la cantautrice olandese S10 (nome che i più anzianotti ricorderanno anche come modello di uno dei primi cellulari Siemens: li fanno ancora?). Il pezzo è una ballad d’amore non memorabile ma che rimane in testa. Perfetta per la colonna sonora di un film per teenager ma anche per un spot. A questo punto di telefonini.

8. Subwoolfer – ‘Give That Wolf a Banana’ Norvegia

Si presentano in coppia e mascherati: detta così uno pensa ai Daft Punk, poi però schiacci play e siamo alle Rotonde di Garlasco. Il testo è la favola di Cappuccetto Rosso in versione trash: «And before that wolf eats my grandma, give that wolf a banana». Puntano al tormentone simpatico: vi piacerà se avete meno di 15 anni.

7. Chanel – ‘SloMo’ Spagna

In questo pezzo di Chanel qualcuno trova somiglianze con alcuni brani di Jennifer Lopez, altri invece la paragonano a Camila Cabello. C’è da dire che SloMo sembra possedere il potenziale per diventare un tormentone. Del 2008, ok, ma pur sempre un tormentone.

6. Ochman – ‘River’ Polonia

Anche qui siamo nel decennio scorso: power ballad (?) in cui Ochman mette in mostra le sue doti vocali su un testo scritto da persone che pensano che scrivere in inglese sia più facile che scrivere in una lingua che effettivamente parlano. Spiace, ma per prendere quel B2 Certificate bisogna impegnarsi un po’ di più.

5. Amanda Tenfjord – ‘Die Together’ Grecia

La Lorde del Peloponneso. Rimpiangiamo i tempi di Helena Paparizou.

4. Sam Ryder – ‘Space Man’ United Kingdom

La storia del Regno Unito all’Eurovision è tragica: considerato dagli inglesi un concorso non propriamente cool, l’anno scorso il concorrente James Newman è riuscito a piazzarsi 26esimo, ultimo, senza segnare alcun punto. Per cambiare le cose quest’anno è stato scelto Sam Ryder, musicista diventato famosissimo su TikTok grazie alla cover pubblicate durante la pandemia. Look da vichingo friendly e voce da quattro sì a X Factor (qui il suo best of), in Space Man gioca a fare l’Elton John in versione cheesy: comunque vada, ha già fatto meglio di chi l’ha preceduto.

3. Cornelia Jakobs – ‘Hold Me Closer’ Svezia

Se c’è qualcosa che in Svezia sanno fare sono le canzoni pop, lo sappiamo. Questa Hold Me Closer è proprio il prototipo della canzone tutta giusta. Per struttura, per arrangiamento, e pure per la voce di Cornelia, un po’ graffiata. Dentro c’è un po’ di Sia e un po’ di Robyn, per capirci. Uno sforzo in più e avrebbe avuto un’identità tutta sua. Non si può avere tutto.

2. Blanco, Mahmood – ‘Brividi’ Italia

Di questa abbiamo già parlato ampiamente, la mettiamo per dovere di cronaca.

1. Kalush Orchestra – ‘Stefania’ Ucraina

Tralasciando motivazioni politiche che non riguardano questa classifica, dopo l’ottimo brano in gara nel 2021 l’Ucraina si presenta a questo giro con un pezzo che mischia folk e hip hop, scelta decisamente apprezzabile tra il mare di pop anglofono che ci ritroviamo ogni anno. Vincerà? Lo vedremo, sicuramente si merita un posto in questa classifica.

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