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Ecco com’è il negozio dei Rolling Stones a Londra

RS No. 9 Carnaby Street non è un pop-up store: è il primo negozio permanente di un gruppo rock. È una storia che parte negli anni '60. «Frequentavamo Carnaby Street prima che diventasse famosa», racconta Mick Jagger

Il negozio degli Stones a Soho si chiama RS No. 9 Carnaby Street

Foto: Elliott Jacobs

Nel cuore di Soho, a Londra, c’è un negozio pieno di lingue rosse. È l’ultima impresa dei Rolling Stones, un negozio al dettaglio chiamato RS No. 9 Carnaby Street. È la prima volta che un gruppo rock lancia uno spazio vendita permanente. Gli interni, dove domina la nuova tinta Pantone chiamata Stones Red, ospitano quel che a prima vista sembra un negozio d’abbigliamento più che di merchandise. I pavimenti riportano i testi delle canzoni del gruppo, cinque schermi riproducono in loop un filmato esclusivo di 30 minuti contenente immagini d’archivio tratte da quasi 60 anni di storia. L’idea è che RS No. 9 Carnaby Street resti dov’è per parecchio tempo e che attiri sempre nuovi clienti rinnovando gli articoli.

«Cambierà di continuo», assicura Mat Vlasic, amministratore delegato di Bravado, la società di merchandising e brand management di Universal Music Group. «Nei negozi al dettaglio tradizionali si fa una pianificazione di lungo periodo e questo non fa eccezione. Non si vendono solo prodotti legati alla band. Non è diverso da altri negozi, solo che è il primo focalizzato su un artista. Le tempistiche lunghe permettono al nostro team di essere più creativo e non limitato da problemi contingenti».

Foto: Elliott Jacobs

L’idea è nata quasi due anni fa ed è stato sviluppata, racconta Vlasic, «in tutta una serie di incontri che abbiamo tenuto in vari continenti, per dare l’idea del fatto che ci si pensasse da tempo». Il negozio doveva aprire in estate, la pandemia ha scompigliato i piani. Il luogo è stato scelto con cura: la storia dei membri del gruppo è radicata a Soho. «Frequentavamo Carnaby Street prima che diventasse famosa», dice Mick Jagger in un’intervista video promozionale. «Avevamo anche una sala prove lì vicino. Mangiavamo spesso da quelle parti. È ancora oggi un posto fantastico dove aprire un negozio».

La Bravado ha creato un’ottantina di pezzi, a cui si aggiungono capi di Chateau Baccarat, Stutterheim e The Soloist. Il prezzo dei capi d’abbigliamento da va 25 sterline (circa 28 euro) a 325 sterline (357 euro). Una maglietta customizzable viene 30 sterline, un plettro 5, le mascherine con la lingua degli Stones 15. Vlasic si augura che il negozio attiri non solo i fan della band, ma una clientela più ampia, e anticipa alcune sorprese in negozio legate alle uscite discografiche degli Stones.

Foto: Elliott Jacobs

«La pandemia non durerà per sempre», dice Vlasic, che conferma che i membri della band non saranno presenti all’inaugurazione, né ad altri eventi che si svolgeranno quest’anno. «Abbiamo lo sguardo lungo. Questo non è un pop-up store, non starà qui per tre mesi e basta. Aprirlo in questo momento è un segnale di ottimismo. Abbiamo ridisegnato la strategia e dato più peso all’online, ma ci crediamo. Non abbiamo mai preso in considerazione l’idea di non aprirlo» a causa della pandemia.

«Siamo ottimisti», conferma Jagger. «Avremmo potuto rimandare l’inaugurazione al 2021, ma l’economia si sta riprendendo e la gente è curiosa. Le persone cominciano a uscire di più. Ci auguriamo che la situazione migliori con l’arrivo del nuovo anno».

Questo articolo è stato tradotto da Rolling Stone US.

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