Drill brasiliana, trap messicana, hyperpop: il futuro dello streaming è globale | Rolling Stone Italia
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Drill brasiliana, trap messicana, hyperpop: il futuro dello streaming è globale



L’esplosione delle piattaforme digitali ha cambiato i nostri ascolti, sempre più aperti ai suoni di altri Paesi. Dal city pop all’amapiano, ecco i generi che corrono più veloci degli altri

Charli XCX

Foto: Joseph Okpako/WireImage

Che cosa ci aspetta dopo il K-pop e il reggaeton? Secondo i dati, gli ascolti del pubblico stanno diventando sempre più globalizzati. Non stupisce perciò che i generi che fanno registrare la crescita di ascolti più impressionante non vengano dagli Stati Uniti o dal Regno Unito, ma dal Messico, dal Sud Africa, addirittura dal Giappone degli anni ’80.

Insieme alla società di analisi Alpha Data, Rolling Stone US ha studiato i dati di ascolto del pubblico americano con l’obiettivo scoprire quali saranno i generi del futuro. Ecco i risultati.

Amapiano

Che cos’è: Musica dance del Sud Africa che mescola elementi di deep house e kwaito, un genere locale nato negli anni ’90. Aspettatevi bassi profondi, tastiere jazz e sintetizzatori, uniti per portare good vibes sulla pista da ballo.

Chi lo suona: I pionieri sono gli MFR Souls, autori di diverse hit in streaming. Dal lato crossover c’è Kabza de Small, che ha registrato pezzi con Burna Boy e Wizkid. Usher è un suo fan.

Il brano simbolo: Akulaleki, la prima hit in streaming di Samthing Soweto. È un brano del 2019 e rappresenta il meglio che può offrire il genere.

Come si evolverà: L’amapiano si sta diffondendo globalmente. Nell’ultimo anno, il numero di stream delle relative playlist Spotify sul territorio statunitense ha fatto registrare un incremento del 75%.

Hyperpop

Che cos’è: È un genere nebuloso, ma lo potete riconoscere dal modo in cui condensa un’infinità di ispirazioni diverse, tutte portate all’estremo. In più, non mancano Auto-Tune e glitch sintetici. È la musica che ti fa domandare: non è da prendere sul serio, vero?

Chi lo suona: SOPHIE faceva parte dei pionieri dell’hyperpop e ha prodotto Vroom Vroom, l’EP di Charlie XCX del 2016. 1000 Gecs, l’eccellente disco del 2019 di 100 Gecs, ha dato al genere una grossa spinta.

Il brano simbolo: bad idea, un brano emo del 2020 di P4rkr, che l’ha registrato a solo 15 anni. Grazie allo streaming, ha fatto il botto in una notte.

Come si evolverà: Verso il mainstream. 100 Gecs e artisti come ElyOtto hanno già raggiunto buoni posizionamenti in classifica.

Global drill

Che cos’è: Dopo la prima apparizione nel South Side di Chicago, gli accordi minori e i bassi distorti della drill sono arrivati nel resto degli Stati Uniti e nel Regno Unito, dove si è sviluppata una grossa scena locale. Ora il genere è esplorato anche in Spagna, Brasile, Porto Rico, Turchia.

Chi la suona: Skinny Flex è il leader della scena spagnola. Le brasiliane N.I.N.A. e Thai Flow sono tra le poche donne a fare drill, genere per ora principalmente maschile.

Il brano simbolo: Provate con Stephen King, dove N.I.N.A. rappa su un beat scuro e disturbante quanto le opere dello scrittore americano.

Come si evolverà: Arriverà in tutto il mondo. Considerando i numeri di Spotify, in America gli ascolti della drill spagnola sono quadruplicati in un anno.

City pop

Che cos’è: È musica giapponese degli anni ’80, un genere nato rimescolando le influenze della musica occidentale. Suona nostalgico e allo stesso tempo nuovo, ed è al centro di un revival online.

Chi lo suona: Il revival del city pop è iniziato nel 2017, quando Plastic Love, un brano disco di Mariya Takeuchi, è diventato virale. Ascoltate anche i dischi soft rock di Tatsuro Yamashita, come Spacy del 1977.

Il brano simbolo: Grazie a un sample di flauto e un testo che non si prende troppo sul serio, Sportsmen di Haruomi Hosono suona come il primo giorno di primavera.

Come si evolverà: Secondo Kevin Meenan, manager dei music trend di YouTube, il city pop non è mai stato così popolare sulla piattaforma. Su Spotify, gli ascolti del genere negli Stati Uniti sono cresciuti del 600% in tre anni.

Corridos tumbados

Che cos’è: È la reinvenzione, a opera della Gen Z, delle ballate folk della tradizione messicana, dove chitarre a sei e dodici corde accompagnano storie di feste, diamanti e sbronze, avvolte da atmosfere influenzate dalla trap.

Chi lo suona: La star più grande del genere è Natanael Cano, esploso nel 2019 con l’album Corridos tumbados. Rancho Humilde, un’etichetta di Los Angeles, è stata fondamentale per artisti come Cano, Junior H e Ivonne Galaz, la prima donna nel roster.

Il brano simbolo: Soy el Diablo di Cano. È stato un enorme successo per il genere, soprattutto dopo il remix di Bad Bunny.

Come si evolverà: Sarà sempre più popolare negli Stati Uniti, dove il disco di Cano è stato 13 settimane nella classifica di Rolling Stone US, mentre Junior H è entrato nella top 500 degli artisti.

Questo articolo è stato tradotto da Rolling Stone US.