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Da zero a guitar hero: gli inizi di 10 grandi chitarristi

Jimmy Page, Jack White, Jimi Hendrix e Chuck Berry non sono nati con la chitarra in mano. Ecco le loro passioni giovanili, i debutti folgoranti, le storie che li hanno portati a imbracciare lo strumento

Jimmy Page nel 1977

Foto: Larry Hulst/Michael Ochs Archives/Getty Images

Chuck Berry entrò nel giro giusto grazie a una sostituzione, Jimmy Page iniziò a suonare dopo aver trovato una chitarra nella casa in cui s’era trasferito coi genitori, Pete Townshend si era messo in testa di imitare Bill Haley dopo aver visto il film Rock Around the Clock, Joe Bonamassa ha avuto a che fare con le chitarre fin da piccolo visto che i genitori gestivano un negozio di strumenti. Ecco le passioni giovanili, le influenze, i debutti folgoranti, le storie che hanno portato i guitar hero d’ogni epoca a imbracciare lo strumento.

1Chuck Berry

Chuck Berry era sposato con un figlio e aveva fatto ogni tipo di lavoro prima che le esibizioni nei club di St. Louis gli permettessero di pagare le bollette. Merito del pianista Johnnie Johnson. Il suo chitarrista era malato e Berry ne prese il posto nel 1953. Grazie al suo senso della spettacolo e alla sua bravura sempre più evidente, Berry è ben presto diventato il capobanda e ha firmato un contratto con l’etichetta Chess nel 1955.

2Jimmy Page

Forse Page era destinato a suonare la chitarra. Il primo strumento che il futuro fondatore dei Led Zeppelin ha preso in mano è la chitarra lasciata dai precedenti inquilini nella casa in cui si era trasferita la sua famiglia. Ed eccolo imparare da autodidatta le canzoni di Elvis Presley e i pezzi skiffle che aveva sentito in radio negli anni ’50. Il resto è storia, come si usa dire: il lavoro di session man a Londra (anche per Kinks e Who), il periodo con gli Yardbirds, la formazione di una delle più grandi band di tutti i tempi con Robert Plant, John Paul Jones e John Bonham.

3Pete Townshend

Il padre suonava il sax nella banda della Royal Air Force, ma lui piaceva il rock’n’roll americano, in particolare Bill Haley and the Comets. Il giovane Pete Townshend vide per la prima volta il film Rock Around the Clock (in italiano Senza tregua il rock’n’roll) quando aveva 11 anni, e lo riguardò più e più volte fino a quando la nonna decise di comprargli una chitarra. Ed eccolo suonare con John Entwistle e in seguito con il cantante Roger Daltrey e il batterista Keith Moon.

4Eric Clapton

Prima che la gente cominciasse a considerarlo un dio, Eric Clapton era un tredicenne che possedeva una chitarra talmente scassata da convincersi a smettere di suonarla. E però non poteva sottrarsi al richiamo dello strumento e a 15 anni già registrava su nastro le sue performance mentre accompagnava i dischi blues che metteva sul piatto. Ha funzionato. A 18 anni è entrato negli Yardbirds e ha avviato una carriera leggendaria, con una serie di collaborazioni incredibili e una quantità inverosimile di dischi venduti.

5Jimi Hendrix

Hendrix suonava professionalmente già da adolescente e si è fatto le ossa come chitarrista per Wilson Pickett, Sam Cooke e Little Richard. È diventato una star solo trasferendosi a Londra nel 1966. Fu il manager Chas Chandler ad affiancargli Noel Redding e Mitch Mitchell. La svolta? Un concerto in un club a cui assistettero membri di Beatles, Rolling Stones e Who, oltre a Eric Clapton. Sei mesi dopo, usciva Are You Experienced?, il primo di quattro album pubblicati prima della morte del chitarrista avvenuta nel 1970.

6Jack White

Jack White con i White Stripes al Bonnaroo 2007, foto di Amy Whitehouse/FilmMagic for Superfly Presents/Getty

Il giovane Jack White era intenzionato a entrare in seminario quando capì che non avrebbe potuto portare con sé l’ampli. Alla fine ha fatto l’apprendista tappezziere con un punk col quale suonava in duo. Dopo essere diventato titolare di una società di tappezzeria, White ha applicato l’idea del duo con l’allora moglie Meg. Ed ecco i White Stripes e una carriera unica di musicista, produttore, archivista e proprietario dell’etichetta Third Man Records.

7Dan Auerbach

The Arcs, Dan Auerbach, live, concerto, 16 novembre 2015, Fabrique, Milano, foto, gallery, Giovanni Battiste Righetti

Auerbach è cresciuto ascoltando i vinili blues dei genitori, ma non ha preso sul serio la musica fino ai tempi del college, quando ha abbandonato gli studi per concentrarsi sulla chitarra, folgorato dal bluesman del Mississippi Junior Kimbrough. La passione di Auerbach per Kimbrough è riemersa nell’EP del 2006 dei Black Keys Chulahoma: The Songs of Junior Kimbrough.

8Joe Bonamassa

Joe Bonamassa era destinato a suonare una sei corde. I suoi genitori gestivano infatti un negozio di chitarre. Risultato: Joe ha iniziato a suonare a 4 anni d’età. Un po’ di lezioni a 11 anni con l’asso della chitarra Danny Gatton l’hanno aiutato a inizio carriera. Bonamassa è entrato nel gruppo rock-blues Bloodline con i figli di Miles Davis, Robby Krieger e Berry Oakley negli anni ’90 e ha proseguito da solista a partire da A New Day Yesterday del 2000.

9John Mayer

Dopo aver frequentato il Berklee College of Music per due semestri, Mayer si è trasferito ad Atlanta per suonare con un amico nel duo LoFi Masters. Finita quell’esperienza, ha autoprodotto l’EP solista Inside Wants Out che l’ha lanciato. Conteneva No Such Thing, destinata a diventare il suo primo successo una volta inserita nell’album di debutto Room for Square. Poco dopo Mayer ha firmato un contratto con la Columbia.

10Gary Clark Jr

La copertina del doppio disco live di Gary Clark Jr.

Clark non era che un ragazzino e già faceva concerti quando incontrato Phil Antone, il proprietario del celebre club di Austin Antone’s. Colpito dalla bravura di Clark, lo ha presentato a Jimmie Vaughan e l’ha messo sul palco al fianco dei bluesmen James Cotton e Hubert Sumlin. Non molto tempo dopo, nel 2010, Eric Clapton l’ha invitato ad esibirsi al suo Crossroads Guitar Festival e ad aprire il suo tour brasiliano.