Tutti i grandi della musica che ci hanno lasciato nel 2023 | Rolling Stone Italia
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Tutti i grandi della musica che ci hanno lasciato nel 2023

Da Sinéad O’Connor a Shane MacGowan, da David Crosby a Tina Turner, e poi Tom Verlaine, Robbie Robertson, Burt Bacharach, Wayner Shorter, il ricordo di un’annata che ci ha privato di grandissimi artisti

Tutti i grandi della musica che ci hanno lasciato nel 2023

Shane MacGowan e Sinéad O’Connor

Foto: Des Willie/Redferns

Il 2023 è stato un anno strano, caratterizzato da un diffuso sentimento di negatività e da continue e drammatiche notizie provenienti da tutto il mondo che hanno definitivamente sgretolato molte delle nostre certezze. In mezzo a questo dolore e a questo senso di impotenza, anche il mondo della musica ha i suoi brandelli da raccogliere: quest’anno se ne sono andati in tantissimi, lasciando vuoti difficili da colmare e altrettanto difficili da raccontare. Pochi giorni dopo la fine delle feste dello scorso anno era arrivata la notizia della morte di Jeff Beck, e solo poche settimane fa quella di Shane MacGowan. Nel mezzo una lunga serie di lutti, il cui unico lato positivo è che offrono l’occasione per ripercorrere dei momenti del passato che hanno lasciato il segno.

Jeff Beck

24 giugno 1944-10 gennaio 2023

Foto: David Redfern/Redferns/Getty Images

Di lui si potrebbe dire quanto e come abbia rivoluzionato più volte il modo di suonare la chitarra; si potrebbe altrimenti parlare tanto delle sue band, compresi gli Yardbirds, quanto del suo percorso con il Jeff Beck Group. Quasi sessant’anni di carriera in cui ha inciso venti dischi, l’ultimo dei quali nel 2022 insieme a Johnny Depp: ha dato tutto, e noi lo ringraziamo.

Lisa Marie Presley

1 febbraio 1968-12 gennaio 2023

Foto: Christopher Polk/Getty Images for Wonderwall

Fatela voi, la cantante, quando siete l’unica figlia di Elvis Presley… Quella di Lisa Marie è stata una vita difficile, in costante lotta con gli abusi di sostanze e con il macigno del suo cognome costantemente sulle spalle. Nel 2020, dopo il tragico suicidio del figlio Benjamin, si era sostanzialmente ritirata dalle scene. In mezzo a tutto questo dolore ha pubblicato tre album, nel corso di una carriera durata complessivamente vent’anni. L’ultimo, pubblicato nel 2012, ha un titolo che la descrive alla perfezione: Storm and Grace.

David Crosby

14 agosto 1941-18 gennaio 2023

Foto: Matt McClain/The Washington Post/Getty Images

Altro gigante della musica americana, lo ricorderemo per le meraviglie con i Byrds, di cui era chitarrista, corista e fondatore; per quelle con Stephen Stills, Graham Nash e Neil Young; per i suoi dischi solisti a partire da If I Could Only Remember My Name del 1971, dove appaiono tra gli altri Nash, membri di Grateful Dead e Jefferson Airplane, oltre a Joni Mitchell.

Tom Verlaine

13 dicembre 1949-28 gennaio 2023

Foto: Richard E. Aaron/Redferns

Al secolo Thomas Miller, per tutti Verlaine in onore del poeta francese: frontman e fondatore dei Television, è forse l’uomo che rappresenta e incarna più di chiunque altro ciò che era New York negli anni ’70. Marquee Moon è uno dei dischi più importanti di quel momento e sicuramente un punto di riferimento nella storia del rock: se esiste un paradiso dei musicisti, avrà un posto d’onore al tavolo dei più grandi.

Burt Bacharach

12 maggio 1928-8 febbraio 2023

Foto: Harry Langdon/Getty Images

Lo scorso febbraio, quando ci ha lasciati, lo abbiamo definito «il compositore che ha dato dignità artistica a quello che un tempo si chiamava easy listening». Confermiamo: Burt Bacharach, pianista, compositore, produttore e arrangiatore, merita di essere ricordato in questi termini, per il peso che ha avuto nella storia della musica pop, ma anche della musica per cinema (ha vinto tre Oscar, due dei quali per la colonna sonora di Butch Cassidy), per la sua eleganza e per l’immensa cultura che ha messo a servizio di ogni cosa che faceva, a partire dalle 70 hit che sono entrate nella top 40 americana, quando ancora molti suoi colleghi di estrazione non credevano che la musica colta e le canzonette fossero compatibili.

David Jolicoeur

21 settembre 1968-12 febbraio 2023

Foto: Getty Images

David Jolicoeur, per tutti Trugoy the Dove, con i De la Soul (trio hip hop newyorkese da lui fondato) ha lasciato al mondo dell’hip hop una voce personale, raffinata e capace di distinguersi dagli altri collettivi della stessa generazione. Stiamo parlando degli anni ’80 e ’90: alla politicizzazione dei Wu-Tang Clan e al gangsta rap di gruppi come i N.W.A. David, i suoi De La Soul rispondevano con una sorta di leggerezza pacifista e scanzonata che ha lasciato il segno in un momento cruciale per l’allora nascente sottocultura hip hop.

Alberto Radius

1 giugno 1942-16 febbraio 2023

alberto radius formula 3 morte

Foto: Angelo Deligio/Mondadori via Getty Images

Uno dei più grandi chitarristi italiani, sia con i Formula 3, sia nelle collaborazioni con artisti del calibro di Lucio Battisti e Franco Battiato. Uno dei più influenti musicisti italiani.

Wayne Shorter

25 agosto 1933-2 marzo 2023

Foto: Fin Costello/Redferns/Getty Images

Leggenda del jazz e del be-bop è stato sassofonista nel quintetto di Miles Davis e membro chiave dei Weather Report. Il suo Speak No Evil, album solista del 1966, è tuttora considerato una pietra miliare del genere. La sua versatilità lo ha portato a collaborazioni indimenticabili anche nel mondo del pop rock: Joni Mitchell e Santana, ma anche Pino Daniele in Maggio se ne va.

Luca Bergia

11 settembre 1968-23 marzo 2023

Foto: Simone Cargnoni

Batterista e fondatore dei Marlene Kuntz, dal 2020 si era ritirato dalle scene per dedicarsi all’insegnamento. Prima il suo talento era stato riconosciuto anche a livello internazionale grazie a diverse collaborazioni con artiste come Patti Smith o Skin degli Skunk Anansie. A questo link il ricordo di Crisiano Godano.

Ryūichi Sakamoto

17 gennaio 1952-28 marzo 2023

Foto: Joel Saget/AFP via Getty Images

Che dire di Sakamoto? Semplicemente uno dei più grandi artisti del suo tempo. Nei suoi 102 dischi (colonne sonore comprese) succede ogni cosa. Visionario, ha dato e avrebbe potuto dare ancora molto: il cancro l’ha portato via nella sua Tokyo, in piena fioritura dei ciliegi.

Mark Stewart

10 agosto 1960-21 aprile 2023

Foto: Brian Griffin

Punk, funk, afrobeat, free jazz, tutto insieme per uno dei gruppi che alla fine degli anni ’70 iniziavano a definire il concetto di post punk. I Pop Group sono uno dei fenomeni più importanti di quell’epoca: il loro album Y del 1979 è uno spartiacque della musica e Mark Stewart, indimenticabile voce della band, una delle menti più creative del tempo.

Harry Belafonte

1 marzo 1927-25 aprile 2023

Foto: Archive Photos/Getty Images

Cantante, attore e attivista giamaicano e americano, Harry Belafonte è stata una delle figure fondamentali per l’incontro del mondo occidentale con la musica della sua terra di origine. Nel suo album del 1956 Calypso si definisce la declinazione americana di quel genere che varrà a Belafonte il nomignolo di re del calypso. Sua la reinterpretazione del traditional giamaicano Banana Boat, ripreso da Tim Burton in una delle scene più celebri di Beetlejuice.

Andy Rourke

17 gennaio 1964-19 maggio 2023

Foto: Jamie McCarthy/Getty Images

Quando si pensa agli Smiths generalmente si pensa a Morrissey e Johnny Marr. Dietro alle cantilene più belle di Inghilterra e ai fraseggi jangle che hanno reso inconfondibile il sound della band mancuniana c’era però una sezione ritmica incalzante ed essenziale, forse meno appariscente, ma altrettanto fondamentale con Andy Rourke: uno dei bassisti più sottovalutati di sempre?

Tina Turner

26 novembre 1939-24 maggio 2023

Foto: Michael Ochs Archives/Getty Images

Nella sua voce era iscritta la storia della musica americana, la sua vita è la parabola che ha creato l’idea di riscatto nel pop. La regina è morta. Lunga vita alla regina.

Astrud Gilberto

29 marzo 1940-5 giugno 2023

Foto: Popsie Randolph / Michael Ochs Archives / Getty Images

La ragazza di Ipanema, una delle grandi interpreti della golden age della bossa nova: con il marito Joao Gilberto, scomparso tre anni fa, ha formato una delle coppie più iconiche della storia della musica. La sua versione in inglese di Garota de Ipanema ha contribuito forse più di ogni altro brano alla diffusione mondiale del genere, vincendo anche un Grammy.

Matteo Romagnoli

26 febbraio 1980-15 giugno 2023

Foto: profilo Instagram @lostatosociale

Ciò che Garrincha Dischi ha rappresentato per la musica indipendente italiana è difficile da dire a parole: chi c’era, sa. Garrincha era innanzitutto Matteo Romagnoli, che ha investito nella sua creatura anima, corpo e idee. Mancherà tantissimo.

Jane Birkin

14 dicembre 1946-16 luglio 2023

Foto: Reg Burkett/Daily Express/Getty Images

Icona (londinese) di Parigi, esordisce come attrice in Blow Up di Antonioni. La sua rocambolesca relazione con Serge Gainsbourg, oltre a montagne di pagine di magazine di gossip, lascia in eredità il Je t’aime più iconico che sia mai stato inciso su un disco.

Tony Bennett

3 agosto 1926-21 luglio 2023

Foto: Kelsey Bennett

Il miglior crooner secondo Frank Sinatra, nella sua lunga carriera ha collaborato tra i tanti anche con i Red Hot Chili Peppers e Lady Gaga: 96 anni di vita in cui Tony Bennett ha saputo essere di tutto e di più, lasciandoci con l’impressione che se avesse avuto altro tempo avrebbe saputo sorprenderci ancora.

Sinéad O’Connor

8 dicembre 1966-26 luglio 2023

Sinéad O'Connor documentario 'Nothing Compares'

Foto: Andrew Catlin/Showtime

Mai del tutto capita, a partire dal bombardamento di fischi al Madison Square Garden nel 1992 dopo che aveva strappato una foto del Papa in diretta televisiva. Sempre coraggiosa, sempre talentuosa, sempre artista: a volte il mondo lo accetta, altre meno.

Sixto Rodríguez

10 luglio 1942-8 agosto 2023

Sixto Rodriguez

Foto: Mark Horton/WireImage/Getty Images

Per un certo periodo è stato il Bob Dylan sfortunato: quando c’era da spartirsi la torta del folk singer-songwriting Zimmerman se l’era presa tutta, mentre Rodriguez era tornato a fare l’operaio. Qualche anno dopo i suoi dischi iniziarono a circolare clandestinamente e alcuni dei suoi brani diventarono veri e propri inni anti apartheid in Sudafrica. Una doppia vita fatta di colpi di scena e canzoni sincere.

Robbie Robertson

5 luglio 1943-9 agosto 2023

Robbie Robertson nel 1971

Foto: Gijsbert Hanekroot/Redferns/Getty Images

Otto anni con The Band sufficienti a cambiare per sempre la storia della musica: non solo perché Music from Big Pink, LP di debutto del 1968, era ed è ancora un grande disco, ma perché innescò un effetto domino che coinvolse i grandi nomi dell’epoca. Fu di ispirazione per Clapton, che si convinse a lasciarsi alle spalle l’esperienza con i Cream, e persino per i Beatles, che intrapresero strade più minimaliste (Let It Be). Pochi dischi, tanti eccessi, ma un peso incalcolabile e l’amicizia di (e le colonne sonore per) Martin Scorsese.

Franco Migliacci

28 ottobre 1930-15 settembre 2023

Foto: Wikimedia Commons

Esiste qualcosa di più rappresentativo dell’Italia nel mondo di Nel blu dipinto di blu? Ecco, pensate che è solo uno dei brani scritti da Franco Migliacci, uno dei parolieri più importanti della storia della canzone italiana (vedi Tintarella di luna, In ginocchio da te, Una rotonda sul mare, C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, Un mondo d’amore, La bambola, Ma che freddo fa, Ancora…).

Carla Bley

11 maggio 1936-17 ottobre 2023

Foto: Roger Ressmeyer/Corbis/VCG via Getty Images

Pianista e compositrice, ha rappresentato una voce unica nel panorama jazz della sua epoca, in buona parte dominato dai suoi colleghi uomini (eccezion fatta per le interpreti vocali). L’album Barrage del marito Paul Bley, interamente costituito da composizioni di Carla, è uno dei capolavori del jazz anni ’70.

Shane MacGowan

25 dicembre 1957-30 novembre 2023

Foto: Frans Schellekens/Redfern

L’incarnazione del punk, ma con fiddle e tin whistle, in una delle esperienze musicali più folgoranti della storia della musica popolare del Novecento. I Pogues sono una di quelle band che rappresentano un modo di vivere. Nato il giorno di Natale e autore della canzone di Natale più bella di sempre (Fairytale of New York) se ne è andato proprio mentre iniziavano ad accendersi le prime luminarie. Sessantasei anni di vita di cui almeno 40 da sopravvissuto, ha sublimato la sporcizia dei bassifondi e delle celle per ubriachi come nessun altro.

Nel 2023 sono scomparsi anche:

Gangsta Boo, Three 6 Mafia (7 agosto 1979-1 gennaio 2023)
Fred White, Earth Wind & Fire (13 gennaio 1955-1 gennaio 2023)
Yukihiro Takahashi, Yellow Magic Orchestra (6 giugno 1952-11 gennaio 2023)
Robbie Bachman, Bachman-Turner Overdrive (18 febbraio 1953-12 gennaio 2023)
Johnny Powers (25 maggio 1938-16 gennaio 2023)
Van Conner, Screaming Trees (17 marzo 1967-17 gennaio 2023)
Barrett Strong (5 febbraio 1941-28 gennaio 2023)
Huey “Piano” Smith (26 gennaio 1934-13 febbraio 2023)
Chuck Jackson (22 luglio 1937-16 febbraio 2023)
Tom Whitlock (20 febbraio 1954-18 febbraio 2023)
Steve Mackey, Pulp (19 novembre 1966-2 marzo 2023)
David Lindley (21 marzo 1944-3 marzo 2023)
Gary Rossington, Lynyrd Skynyrd (4 dicembre 1951-5 marzo 2023)
Jim Gordon, Derek and the Dominos (14 luglio 1945-13 marzo 2023)
Bobby Caldwell (15 agosto 1951-14 marzo 2023)
Fuzzy Haskins, Parliament, Funkadelic (8 giugno 1941-15 marzo 2023)
Tom Leadon, Mudcrutch (16 settembre 1952-22 marzo 2023)
Peter Shelley (28 febbraio 1943-23 marzo 2023)
Ray Shulman, Gentle Giant (8 dicembre 1949-30 marzo 2023)
Alfio Cantarella (19 luglio 1941-30 marzo 2023)
Seymour Stein (18 aprile 1942-2 aprile 2023)
Vivian Trimble, Luscious Jackson (24 maggio 1963-4 aprile 2023)
Nora Forster (6 novembre 1942-6 aprile 2023)
Ahmad Jamal (2 luglio 1930-16 aprile 2023)
Gordon Lightfoot (17 novembre 1938-1 maggio 2023)
Rita Lee (31 dicembre 1947-8 maggio 2023)
John Giblin, Simple Minds (26 febbraio 1952-14 maggio 2023)
Pete Brown (25 dicembre 1940-19 maggio 2023)
Cynthia Weil (18 ottobre 1940-1 giugno 2023)
Kaija Saariaho (14 ottobre 1952-2 giugno 2023)
George Winson (11 febbraio 1949-4 giugno 2023)
Tony McPhee, Groundhogs (23 marzo 1944-6 giugno 2023)
Peter Brötzmann (6 marzo 1941-22 giugno 2023)
João Donato (17 agosto 1934-17 luglio 2023)
Randy Meisner, Eagles (8 marzo 1946-26 luglio 2023)
Carl Davis (28 ottobre 1936-3 agosto 2023)
David LaFlamme, It’s a Beautiful Day (4 maggio 1941-6 agosto 2023)
Peppino Gagliardi (25 maggio 1940-9 agosto 2023)
Clarence Avant (25 febbraio 1931-13 agosto 2023)
Jerry Moss (8 maggio 1935-16 agosto 2023)
Bobby Eli, MFSB (2 marzo 1946-17 agosto 2023)
Gary Young, Pavement (3 maggio 1953-17 agosto 2023)
Toto Cutugno (7 luglio 1943-22 agosto 2023)
Bernie Marsden, Whitesnake (7 maggio 1951-24 agosto 2023)
Jack Sonni, Dire Straits (9 dicembre 1954-30 agosto 2023)
Jimmy Buffett (25 dicembre 1946-1 settembre 2023)
Steve Harwell, Smash Mouth (9 gennaio 1967-4 settembre 2023)
Rudolph Isley, Isley Brothers (1 aprile 1939-11 ottobre 2023)
Charlie Dominici, Dream Theater (16 giugno 1951-novembre 2023)
Denny Laine, Wings (29 ottobre 1944-5 dicembre 2023)
Jim Ladd (17 gennaio 1948-17 dicembre 2023)
Amp Fiddler, Parliament, Funkadelic (17 maggio 1958-18 dicembre 2023)
Susanna Parigi (20 luglio 1961-18 dicembre 2023)
Les McCann (23 settembre 1935-29 dicembre 2023)