Musica e orgoglio “Latin” al Coachella 2026 | Rolling Stone Italia
Day 3

Musica e orgoglio “Latin” al Coachella 2026

Prima headliner latina della storia, Karol G ha chiuso il festival con uno spettacolo panamericano, colorato e a tratti tradizionalissimo. Iggy Pop ha lasciato il palco in un bara, M.I.A. ha cantato a sorpresa ‘Paper Planes’

Musica e orgoglio “Latin” al Coachella 2026

Karol G al Coachella 2026

Foto: Christopher Polk/Billboard via Getty Images

Il Coachella è finito, utenti di YouTube andate in pace. Per il primo anno il festival californiano ha trasmesso le esibizioni di ben sette palchi diversi su altrettanti canali YouTube, aumentando l’offerta su Internet. Dopo la giornata più rock di sabato, la domenica del Coachella è stata segnata da una prima assoluta: un’artista latina headliner, Karol G, che ha fatto un breve discorso sugli artisti e la comunità latina «che ha dovuto affrontare problemi in questo Paese negli ultimi tempi. Siamo dalla loro parte». Ci sono state ospitate interessanti, vedi M.I.A., Camila Cabello e Travis Barker, e anche un po’ di rock con le Wet Leg e Iggy Pop che, non per la prima volta, è uscito di scena chiuso in una bara.

Karol G, prima headliner latina del festival

Main Stage - Live from Coachella 2026

Karol G è entrata nella storia come la prima headliner latina del Coachella. La cantante colombiana ha reso omaggio a musiche latine d’ogni tipo, dalla salsa al reggaeton fino al mariachi, suonato da un gruppo interamente femminile, con una cover di Gloria Estefan, la storica Mi tierra. Tra gli ospiti, Becky G, Wisin e il texano Greg González dei Cigarettes After Sex. Dopo lo spettacolo hollywoodiano di Sabrina Carpenter, anche l’ultima headliner ha recuperato elementi, suoni, costumi da showbiz tradizionale. È stato un concerto coloratissimo, con le coreografie di Parris Goebel, che tra le altre cose ha curato il Super Bowl di Rihanna. Karol G ha ringraziato «i leggendari artisti latini» che si sono esibiti al Coachella prima di lei e che le hanno permesso di essere lì. «Non riguarda solo me, ma tutta la comunità latina, la mia gente», ha detto sul palco a proposito di questa storica prima volta. «Allo stesso tempo riguarda tutti i latini che hanno dovuto affrontare problemi in questo Paese negli ultimi tempi. Siamo dalla loro parte. Sto dalla parte della comunità latina e allo stesso tempo sono orgogliosa che venga fuori il meglio di quello che siamo. Unità, resilienza e forza di spirito».

Iggy Pop se ne va dentro una bara

 

 
 
 
 
 
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Storto, zoppicante, a petto nudo, irriducibile, Iggy Pop ha fatto un set pieno di pezzi degli Stooges. Ha lasciato il palco facendo linguacce mentre, come già successo in passato, lo chiudevano in una bara e lo portavano via.

M.I.A. e Diplo cantano ‘Paper Planes’

 

 
 
 
 
 
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Durante il set di Major Lazer è salita sul palco a sorpresa M.I.A. per cantare con Diplo la sua prima grande hit Paper Planes, che dopo 18 anni suona ancora attuale. Nel frattempo su un altro palco si esibivano i Black Flag, gruppo storico dell’hardcore americano di cui però resta poco: il chitarrista storico Greg Ginn affiancato da musicisti che quando M.I.A. debuttava erano bambini. Tra gli altri ospiti della giornata, Camila Cabello apparsa sul palco di Young Thug per cantare Havana e Travis Barker con i Clipse.

La spilla proPal delle Wet Leg

 

 
 
 
 
 
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Tra i gruppi rock più attesi, le Wet Leg hanno suonato una dozzina di pezzi tra cui Chaise Longue e CPR, quest’ultima con telefonata sul palco con Horsegiirl (“Hello, 999, what’s your emergency? Well, the thing is I, I, I, I, I I’m in love”). Sulla tracolla della chitarra di Rhian Teasdale una spilla con la bandiera della Palestina.

La rivincita di FKA Twigs

 

 
 
 
 
 
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FKA Twigs era nel cartellone del Coachella nel 2025, ma aveva cancellato l’esibizione e tutto il tour nordamericano per problemi col visto. Ieri si è presa la rivincita con 75 minuti di set sul Mojave Stage che è stata anche una celebrazione della scena ballroom («Let’s get ready to vogue in this motherfucker», ha annunciato Dashaun Wesley) e dell’euforia che si può provare in un club «e che arriva a trascendere la forma umana». Si è visto il palo per la pole dance e anche un po’ di commozione per Cellophane.