Leone: 5 brani per migliori attori protagonisti | Rolling Stone Italia
LEO VIBES

Leone: 5 brani per migliori attori protagonisti

Eroi come David Bowie, ma con la voglia di esserlo per più di un giorno. In serata, invece, con le mosse di Mick Jagger come i Maroon 5. Narcisi e benevoli Leoni, è iniziato il vostro mese

Leone: 5 brani per migliori attori protagonisti

Leone

Artwork di Enrico Dalla Vecchia e Gabriele Bassetti

«Difficile, molto difficile; coraggio da vendere, ma anche un cervello niente male. C’è talento, oh sì, e desiderio di mettersi alla prova». Lo diceva il Cappello Parlante di Hogwarts prima di assegnare Harry Potter a Grifondoro, il quale – non Daniel Radcliffe, proprio Harry Potter – è nato, lo sanno tutti, alla fine di luglio. È un Leone. C’erano dubbi? Harry Potter, classico eroe che sta sotto i riflettori fingendo che non ci voglia stare per davvero (quanto gode ne Il Calice di Fuoco quando deve aprire l’uovo d’oro, uno dei premi di un torneo a cui non doveva neanche partecipare?). Insomma, per farla breve: quelle elencate dal cappello parlante sono le caratteristiche più lampanti del segno del leone. Il quale è davvero coraggioso, ma non per gusto del brivido, quanto per un mix a volte bilanciato, altre meno, tra predisposizione a sacrificarsi per il bene comune e bisogno costante di accertarsi di essere al centro dell’attenzione. Del resto, la bestia sacrificale è il centro dell’intero rito, quindi le due cose tutto fanno fuorché escludersi. E con questo abbiamo spiegato il coraggio da vendere e il desiderio di mettersi alla prova.

Proseguendo: la differenza tra coraggio e incoscienza è senz’altro il cervello, la capacità di valutare correttamente le situazioni, di calcolare rapidamente costi e benefici: il Leone è coraggioso, non incosciente. È perfettamente in grado di selezionare le proprie battaglie e di applicare il minimo sforzo per ottenere il massimo. Questo fa sì che i nati del segno siano in qualche modo sempre in grado di ricondurre qualsiasi situazione a una specie di coefficiente matematico, e potrebbero per questo dare l’impressione di essere materialisti o legati al profitto. Amano stare al centro dell’attenzione, sia in senso positivo, sia in senso negativo, e hanno una percezione di sé quasi sempre esterna, come se fossero costantemente spettatori critici dello show – la vita – che li vede protagonisti.

La generosità del Leone, pur essendo quasi proverbiale, fatica a convivere con il suo ego smisurato: come dei veri sovrani, più che condividere, i Leoni elargiscono, calano dall’alto la loro benevolenza a patto implicito che venga riconosciuta. Segno virile per eccellenza, a prescindere dal genere dei suoi portatori, prende tanto le energie positive e benevole della virilità, quanto le faticose controindicazioni: guai a manifestare pubblicamente emozioni, guai a perdere il controllo, guai a mostrare disvalore. Ne derivano pretese irraggiungibili per sé stesso e per gli altri, che possono sfociare in insoddisfazione e delusione, quando non in solitudine e scarsa fiducia nel mondo. Del resto il re è uno, e nessuno gli chiede mai come sta: i Leoni lo sanno, lo detestano, ma se puntassero più in basso si sentirebbero insoddisfatti. In generale è un segno molto affettuoso e affidabile, perché difficilmente si perdonerebbe tradimenti di qualsiasi tipo e perché, proprio per la sua esigenza verso sé stesso, dà molto valore al momento in cui sceglie di concedersi, per esempio, a un partner in amore. Se, viceversa, subisce un tradimento, potrebbe accecarsi di rabbia al punto da tramare vendette senza scrupoli, e difficilmente potrà perdonare una critica, figuriamoci un’offesa.

Venendo a noi musicofili, alcuni personaggi nati sotto a questo segno sono Mick Jagger, Madonna, Jennifer Lopez, Mick Jagger, Skin e Annalisa. Queste cinque, invece, le canzoni che abbiamo scelto per loro.

Heroes

David Bowie

Preferibilmente più di un giorno solo

Al di là dell’ironia che cosparge questa pietra miliare, che possiamo momentaneamente accantonare (anche perché cogliere l’ironia non è di certo tra i talenti principali dei nati sotto questo segno), ci si può accontentare della celebrazione della sensazione di invincibilità. E se in Bowie c’è la consapevolezza che sia un’illusione momentanea e adrenalinica data da un amore clandestino sotto al muro di Berlino, per i Leone è più che altro un modo di vivere: più che poter essere eroi solo per un giorno, si tratta di voler essere eroi per tutta la vita. Ed è qualcosa di più di un banale egocentrismo: è innanzitutto il bisogno di avere delle leve per cambiare il corso del male e trasformarlo in bene. Per sé stessi e per gli altri.

Moves Like Jagger

Maroon 5

My ego is big (but I don't give a shit)

Il lato più mondano del Leone: i nati del segno adorano quei momenti in cui hanno tutti gli occhi addosso, soprattutto in quelle serate magiche in cui si sentono particolarmente fighi. Di fronte a una tale evidenza non si preoccupano nemmeno più di sembrare meno confident di quello che sono.

Kind and Generous

Natalie Merchant

Pls, dimmi che sono generoso

Parliamo di narcisismo benevolo: una delle probabili combinazioni delle caratteristiche dei Leone, abbiamo detto, è che per il loro bisogno di essere lodati e ammirati siano disposti a portare all’estremo la loro generosità e la loro benevolenza. Alla fine ci si guadagna tutti: noi, che beneficiamo dei loro gesti, e loro che, finalmente, come dei gatti possono strusciarsi e fare le fusa sulla nostra gratitudine.

I Hope You Get To Meet Your Hero

Skunk Anansie

Niente di personale a parte tutto

Un Leone ferito può essere molto vendicativo e sperare che tu vada incontro al peggio. Il suo modo preferito di dirtelo è camuffarlo da augurio. Per il resto questo brano racchiude anche il peggiore degli incubi dei Leone, ovvero che qualcuno che hanno amato possa trovare qualcuno di più speciale di loro.

Boys Don't Cry

The Cure

Perlomeno non in pubblico

I Leone hanno un problema gigantesco con l’emotività: innanzitutto sono molto esigenti e difficilmente si concedono debolezze. Figuriamoci poi se le debolezze sopraggiungono davanti a testimoni. É una vera sofferenza per loro, perché come tutte le persone inclini all’intelligenza hanno la tendenza a sviluppare sfere emotive complesse e sfaccettate, che però vengono spesso represse o rimandate. Perché appunto, boys don’t cry. Perlomeno non in pubblico.