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Le performance più iconiche degli MTV EMAs

A partire da quella delle Spice Girls e della divina Whitney Houston. Passando poi per Beyoncé e Madonna, regine indiscusse, ancora una volta, dello show. Fino a ballare con Justin Timberlake e Dua Lipa, e a sprigionare un’energia esplosiva con i Måneskin

Dua Lipa MTV EMAs 2019

Dua Lipa sul palco degli MTV EMA 2019. Foto di Andreas Rentz/Getty Images

Da quando sono stati inaugurati (nell’ormai lontano 1994), gli MTV Europe Music Awards hanno saputo fare molto bene una cosa: intrattenerci. Certo, direte voi: quando metti insieme i nomi di alcuni tra gli artisti più amati, e chiami a votare i fan (e non solo) per far vincere il gruppo o il cantante preferito nella categoria in cui è stato nominato, il gioco è fatto. Ci si diverte. Eppure, gli MTV EMAs non sono solo un’occasione per assegnare dei premi e chiamare il pubblico a votare, ma anche una serata dove si realizza un vero e proprio show, con performance che animano il palco di musica, coreografie e scenografie spettacolari. Tanto che qualcuna di queste, è rimasta indimenticabile. Fosse anche solo per chi stava sopra quel palco.

Prima di iniziare a ripercorrere le performance più iconiche degli MTV EMAs, siete certi di aver segnato tutto in calendario?

In Italia gli MTV EMAs 2022 andranno in onda domenica 13 novembre a partire dalle 20.00 con il Pre Show, a cui seguirà il Live Show delle 21.00. Per vedere l’evento live commentato in italiano, basterà sintonizzarsi su MTV (canale Sky 131 e in streaming su NOW) e VH1 (canale 167 DTT, 22 Tivùsat e Sky canale 715), mentre su MTV Music (canale Sky 132 e 704) si potrà seguire in lingua originale.A partire dal Live Show delle 21.00, gli MTV EMAs 2022 saranno inoltre trasmessi su Comedy Central (canale 129 Sky e in streaming su NOW).

Un’ultima cosa! Lo speciale dell’evento sarà disponibile On Demand da lunedì 14 novembre anche su Paramount+ (il nuovo servizio di streaming di Paramount). Non solo: nei tre giorni che precedono l’evento, su Pluto TV si accenderà un pop-up channel a tema EMAs, che trasmetterà in rotazione i migliori eventi musicali degli ultimi 12 mesi.

Per rimanere aggiornati sugli ospiti e su tutto ciò che ruota intorno agli MTV EMAs 2022, seguite l’hashtag #MTVEMA e i profili social @MTVEMA.

Spice Girls (1997)  

È innegabile: nel 1997 le Spice Girls sono all’apice del successo. Non stupisce quindi che la girl band più seguita del momento, quell’anno vinca a Rotterdam l’MTV EMA nella categoria Miglior Gruppo, esibendosi poi in una delle performance più coinvolgenti di sempre. La canzone è Spice Up Your Life, e il ritmo spagnoleggiante simil-samba viene reso ancora più frizzante dalle cinque che cantano e ballano in una cornice coloratissima, proprio come i loro vestiti. Dimostrando ancora una volta che, con le Spice Girls, è sempre e comunque una gran festa.

Whitney Houston (1999) 

Se c’è una cosa certa, è che poche cantanti saranno mai in grado di raggiungere gli altissimi livelli di Whitney Houston. Un’interprete straordinaria, che era già consacrata da tempo nell’olimpo della musica, quando nel 1999 raggiunge Dublino per partecipare agli MTV EMAs. In quell’occasione Whitney Houston si porta a casa due premi (Miglior artista femminile e Miglior artista R&B), ma anche l’ennesima performance memorabile che ripercorre alcuni dei suoi successi (come Get It Back e My Love is Your Love). Perché, quando ti chiami Whitney Houston, non servono tanti fronzoli: basta la tua voce.

Beyoncé e Sean Paul (2003) 

A proposito di regine indiscusse, come non citare lei, Queen B? Nel 2003, gli MTV EMAs sono inseriti nella cornice di Edimburgo, e Beyoncé è tra le artiste più attese della serata. Anche perché, a dirla tutta, la sua carriera da solista (iniziata nel 2000) a quel punto vola tanto ad alta quota, che Baby Boy è solo l’ennesimo successo. Idem per Sean Paul, che in quegli anni è un mostro sacro delle classifiche, e non solo sa come far ballare la gente: sa anche come intrattenere il pubblico. Ma inutile negarlo: con quel balletto nel cerchio di fuoco e, in generale, con la sua presenza scenica, Beyoncé è la vera regina della performance.

Madonna (2005) 

Come rendere più calda, una città già calda come Lisbona? Semplice, chiamando Madonna a esibirsi agli MTV EMAs del 2005. Allora metti lì sul palco una gigantesca palla da discoteca anni ’70, nascondici dentro una delle più grandi pop star del secolo, schiaccia play sulla sua ultima hit: Hung Up. Funziona, assicurato. Anche perché quando si ha a che fare con un animale da palcoscenico come Madonna, quella performance non può che diventare iconica.

Justin Timberlake (2006) 

Un altro che si mangia il palco? Semplice: Justin Timberlake. Per quanto l’ex ricciolino rubacuori degli ‘NSYNC abbia sempre saputo il fatto suo in quanto a canto e ballo, è con l’inizio della carriera da solista (sono i primi anni Duemila) che viene riconosciuto il suo talento. Quando è il 2006, nella saccoccia ha tante hit da essere uno degli artisti di maggior successo di quegli anni, al punto che gli viene pure chiesto di presentare gli MTV EMAs di quell’anno. E Justin, fa una bella cosa: prende un volo per Copenaghen con quella saccoccia di cui sopra, che svuota solo quando sale sul palco per quella che è, forse, la performance che ha fatto più ballare il pubblico. Anche quello a casa.

Kanye West e Estelle (2008) 

Dimentichiamo per un attimo tutto quello che sta combinando Kanye (anzi, Ye) ultimamente, e torniamo per un secondo a quando Kanye West era solo il ‘genio’ della musica, il maestro delle sonorità. Torniamo agli MTV EMAs del 2008, a Love Lockdown che risuona in quel palazzetto di Liverpool, dove Kanye West appare vestito di bianco, su un palco che da bianco diventa blu, poi di nuovo bianco, fino a che compare Estelle, e il ritmo cambia, e il ritornello di American Boy è quella cosa lì, che ogni tanto ci torna ancora in mente.

Rihanna (2010) 

Che Rihanna non si esibisca da anni ormai, non è affatto un mistero; che la sua musica sia in stand-by, pure. Chissà allora cosa darebbero oggi molti fan per tornare alla serata degli MTV EMAs del 2010, quando per la sua performance Rihanna appare in un prato di fiori, con tanto di corona da regina. Intanto, Only Girl inizia a infiammare gli animi del pubblico, che vede fare il loro ingresso sul palco decine di ballerini in giacca e cravatta (e cappello). E addio fiorellini; restano solo i petali che vengono lanciati allegramente di qua e di là.

Little Mix e Nicki Minaj (2018) 

Little Mix e Nicki Minaj: apparentemente, due mondi che sembrano distanti anni luce. In realtà, basta prendere l’esibizione in combinata del gruppo pop britannico e della rapper americana agli MTV EMAs 2018 a Bilbao, per avere la testimonianza di quanto la cosa, signore e signori, sì: può funzionare. Good Form di Nicki Minaj è un’esplosione di colori, twerking e strusciamenti in perfetto stile Minaj; mentre Woman Like Me vede le Little Mix giocare con il bianco e nero, non solo degli outfit, ma anche della scenografia, essenziale come la loro presenza scenica, che pare non avere bisogno di ballerini intorno. Insomma, i due mondi quella sera si incontrano, dando vita a una delle performance più memorabili. Piccola nota a margine: quella sera Nicki Minaj si porta a casa anche il titolo di Best Hip Hop, alla faccia di Cardi B.

Dua Lipa (2019) 

È molto semplice: se si parla di ‘show’, bisogna parlare anche di Dua Lipa. Altrimenti, si finisce a fare un torto a una delle più capaci performer da qualche anno a questa parte (l’ultimo Future Nostalgia Tour, l’ha confermato). Come non menzionare allora il live show agli MTV EMAs 2019, a Siviglia? La canzone è Don’t Start Now, la coreografia vede un plotone di ballerine in tutine gialle, con alcune (tantissime) che si muovono in sincro sulla parete di sfondo, mentre altre accompagnano l’artista sul palco. Il risultato è un colpo d’occhio pazzesco, uno spettacolo unico. E l’inizio di una nuova era, per la popstar Dua Lipa.

Måneskin (2021) 

Che piaccia o no, ai Måneskin bisogna riconoscere una cosa: ossia, il fatto di essere una band che, quando sale sul palco, tira giù anche le pareti. La loro energia è talmente esplosiva da sembrare inesauribile; l’entusiasmo e la voglia di divertirsi (ma soprattutto: far divertire il pubblico), evidente. Tanto che per le performance degli artisti romani non c’è bisogno di molto: bastano loro. Non ancora convinti? Prendete l’esibizione degli scorsi MTV EMAs a Budapest, e alla fine lo direte anche voi: Mammamia!

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