Rolling Stone Italia

I dischi da ascoltare a gennaio 2026

Il discorso degli Sleaford Mods sullo stato del pianeta, l’atto finale dei Megadeth, l’esordio dei Si! Boom! Voilà!, il discone degli Zu, il rap di Guè, Geolier, Kid Yugi e gli altri album che usciranno nelle prossime settimane

Foto: Nick Waplington/Spin-go

Trauma

Tony Boy

2 gennaio

È possibile flexare i propri traumi? Possono paranoie, problemi di autostima e attacchi di panico convivere in un racconto pieno di scarpe costose e abiti firmati, tra una canna e una partita ai videogiochi, il tutto in diretta su Instagram? Questo è ciò che ci attende in Trauma di Tony Boy, un disco nato dalla separazione del trapper più indecifrabile della scena con l’influencer Gaia Bianchi, madre di suo figlio.

Ferrum Sidereum

Zu

9 gennaio

Possenti, feroci, cupi, viscerali. Gli 11 strumentali di Ferrum Sidereum raggiungono i sei, sette, otto minuti di durata e sono un mix notevole di noise, prog metal, industrial e musica contemporanea. Prodotto da Marc Urselli, l’album prende il titolo dal materiale ferroso delle meteoriti e conferma la statura internazionale del trio formato da Paolo Mongardi (batteria, percussioni), Luca T Mai (sax baritono, synth, tastiere) e Massimo Pupillo (basso elettrico, chitarra acustica a 12 corde).

Violenti

‘O Zulù e Caterina Bianco

9 gennaio

Non è una raccolta di canzoni, ma un disco legato all’autobiografia Vocazione rivoluzionaria e al relativo spettacolo teatrale in cui ‘O Zulù racconta la sua storia in reading accompagnati dai violini e dai sintetizzatori di Caterina Bianco. Tre atti, tre decenni: «Il primo ripercorre gli anni dell’entusiasmo, delle lotte e del successo con la 99 Posse, fino agli eventi di Genova 2001. Il secondo racconta la crisi e la rinascita: l’uscita dal gruppo, i viaggi in Palestina, Iraq e Kurdistan, le dipendenze, i margini, la riscoperta dell’amore e infine il ritorno sul palco. Il terzo si apre con la nascita di mio figlio Raul, e come diretta conseguenza, con l’esplosione di una libertà creativa senza precedenti nella mia vita artistica». Leggere questa intervista per saperne di più.

Fastlive 5: Audio Luxury

Guè & Cookin Soul

9 gennaio

Profilico come non mai il nostro Guè. Dopo aver pubblicato due dischi nel 2025 – il solista Tropico del Capricorno e KG, il joint album con Rasty Kilo – il rapper è tornato a dare vita alla saga Fastlife, giunta al quinto episodio. Fastlive 5: Audio Luxury è interamente prodotto da Cookin Soul, producer e dj spagnolo già al lavoro con gente come Mac Miller, Wiz Khalifa, Nicki Minaj, Freddie Gibbs e altri. Il ritorno di Guè alle street hit.

Secret Love

Dry Cleaning

2 gennaio

«Stando insieme in una stanza puoi sentire quella vitalità e quella forza che esiste tra loro che è davvero unica», dice Cate Le Bon che ha prodotto Secret Love, un album pensato come una sorta di collezione di racconti brevi, con le canzoni che esprimono diversi punti di vista, e incentrato in parte sul tema della fiducia. «Trovo difficile interpretare le intenzioni delle persone e decidere di chi fidarmi, anche nella vita di tutti i giorni», ha detto Florence Shaw. «È facile cadere sotto l’influenza di uno sconosciuto sinistro che sembra un amico».

Before I Forget

The Kid Laroi

9 gennaio

Sono serviti quattro mesi di lavoro a Kid Laroi per mettere insieme Before I Forget, quello che la popstar australiana ha raccontato come il più personale ed emotivo tra i suoi lavori e già anticipato da singoli come A Perfect World e A Cold Play. Per arrivare a questa profondità, però, la popstar ha buttato via un intero album per ricominciare da zero. Questa scelta avrà premiato?

Don’t Be Dumb

A$AP Rocky

16 gennaio

Un album lungamente rimandato che finalmente vedrà la luce. Buone notizie per i fan di A$AP Rocky: il rapper ha finalmente indicato una data precisa per la pubblicazione di Don’t Be Dumb, il suo quarto album in studio a otto anni dal precedente Testing. Per l’occasione ha tirato dentro i producer più importanti della scena: Pharrell, Metro Boomin, The Alchemist, Mike Dean, Dean Blunt e Madlib, ma anche Tyler, The Creator e Swedish House Mafia. La copertina, invece, è opera di Tim Burton. Cosa dobbiamo aspettarci? Funzionerà questo clash di talenti?

Xiu Mutha Fuckin’ Xiu Vol. 1

Xiu Xiu

16 gennaio

Il Vol. 1 nel titolo annuncia una nuova serie, ma questo è già il terzo album di cover degli Xiu Xiu. Dopo aver onorato Nina Simone (in Nina del 2013) e Angelo Badalamenti (in Xiu Xiu Plays the Music of Twin Peaks del 2016), il gruppo di Jamie Stewart, affiancato da Angela Seo e David Kendrick, questa volta pesca da varie fonti. Ci sono Psycho Killer dei Talking Heads e Lick or Sum di Glorilla, Dancing On My Own di Robyn e Cherry Bomb delle Runaways, giusto per citarne alcuni. Come al solito, ci sarà da divertirsi.

Si! Boom! Voilà!

Si! Boom! Voilà!

16 gennaio

Feroci, ma con senso dell’umorismo. Noise, ma anche pop. Se avete ascoltato i primi due singoli Pinocchio e Voilà! sapete cosa aspettarvi dal (super)gruppo formato da Giulio Ragno Favero (Teatro degli Orrori), Roberta Sammarelli (ex Verdena, qui spiega bene cosa è successo), N.A.I.P., Julie Ant e Davide Lasala. «Il gruppo nasce dalla voglia di suonare assieme, nessuno si è posto un obiettivo», ci hanno raccontato. «Le basi del disco sono nate in pochissime ore in studio senza il pensiero di creare un progetto specifico, di andare in una direzione, essere o non essere al passo coi tempi. Una volta quando si formavano i gruppi cosa facevano? Niente, si chiudevano una stanza, jammavano, tiravano fuori i pezzi. È quello che abbiamo fatto anche noi».

Il console generale

Flavio Giurato

16 gennaio

«Per registrarlo non sono serviti leggio e carta scritta. Nessun diaframma tra il microfono e il suono. In accordo alle fasi lunari, il disco non ha subito la costrizione di alcun metronomo analogico o digitale». Così Flavio Giurato racconta il nuovo album che presenterà dal vivo in una mezza dozzina di concerti tra fine gennaio e marzo.

Dementia

Sick Tamburo

16 gennaio

Ho perso i sogni (“Basta guerre, basta bombe, ho solo 13 anni”) e Silvia corre sola (“Puoi vederla giù in paese coi suoi cani, sembrano parte di un film malinconico”) sono i primi due singoli (e le uniche informazioni a disposizione per ora) del nuovo album del gruppo di Gian Maria Accusani, che si presenta in una nuova formazione.

Tutto è possibile

Geolier

16 gennaio

Essere napoletano e annunciare una collaborazione postuma con Pino Daniele deve essere una sensazione unica. Ma cosa succede se poi, all’interno dello stesso album, diventi il primo rapper italiano a collaborare con 50 Cent? Se c’era qualche dubbio sul 2026 di Geolier, il rapper napoletano ha rimesso le cose in chiaro: lui è qui per rimanere e rilanciarsi, anno dopo anno. In fondo, tutto è possibile.

The Demise of Planet X

Sleaford Mods

16 gennaio

«The Demise of Planet X rappresenta una vita vissuta in un’immensa incertezza, plasmata da un trauma collettivo», ha detto Jason Williamson. «Il tema dell’ultimo album era la stagnazione, un Paese che sembrava cadavere. Tre anni dopo, quel cadavere è stato squarciato dalla guerra, dal genocidio e dalle persistenti conseguenze psicologiche del Covid, mentre i social si sono trasformati in una forma grottesca e contorta di ingegneria digitale. Sembra di vivere tra le rovine. Un abominio multistrato inciso nella nostra psiche collettiva». Come si traduce tutto ciò in musica? A questi link si possono ascoltare The Good Life (con Gwendoline Christie), Megaton e No Touch.

The Testament of Ann Lee

Daniel Blumberg

16 gennaio

Hunger & Thirst e Clother by the Sun sono i due pezzi cantati da Amanda Seyfried che hanno anticipato la colonna sonora del film musicale di Mona Fastvold che racconta la storia della fondatrice della setta quacchera degli Shakers. «Uno dei progetti più sperimentali ed estremi a cui abbia partecipato», ha detto Daniel Blumberg, cantautore originalissimo votato alla scrittura delle colonne sonore, vedi ad esempio l’Oscar per quella di The Brutalist.

Megadeth

Megadeth

23 gennaio

È l’ultimo album della band, in tutti i sensi. Dave Mustaine ha infatti annunciato il ritiro del gruppo, dopo questo disco che conterrà una cover di Ride the Lightning dei Metallica e dopo chissà quanti concerti dal vivo. Il 22, 23 e 24 gennaio al cinema Behind the Mask, in cui Mustaine presenta traccia per traccia il nuovo album e ripercorre la storia della band.

Somebody Tried to Sell Me a Bridge

Van Morrison

23 gennaio

Pubblica più dischi lui a 80 anni di Taylor Swift. Somebody Tried to Sell Me a Bridge è annunciato come un ritorno alle radici blues, con cover di classici di B.B. King, Buddy Guy, Leadbelly e la collaborazione tra gli altri di musicisti come Taj Mahal, Buddy Guy, Elvin Bishop.

Lunedì

Tutti Fenomeni

23 gennaio

È prodotto e registrato da Giorgio Poi ed è stato anticipato dai singoli Piazzale degli Eroi (“Saluti romani a Piazzale degli Eroi perché ogni croce celtica alla fine sta parlando di noi”) e La ragazza di Vittorio (quella di “Sesso anale, sesso orale, sesso vaginale”). «Vado dallo psicanalista il lunedì alle 16», ha detto al Venerdì a proposito del titolo del disco. «Lunedì come antidepressivo, illusione del cambiamento, comunque sei vivo. Se ti svegli lunedì, sei vivo». Come canta lui, “la felicità è una canzone pop triste”.

Tempi anomali per un recinto di polli

Massaroni Pianoforti

23 gennaio

«È il calcio in culo che mi sono dato per uscire dalla mia comfort zone, per provare quanto meno a raggiungermi», scrive Gianluca Massaroni del concept album che non uscirà su Spotify. Si sono ascoltate Bologna sotto i portici, Liquirizia, Poveri figli.

Anche gli eroi muoiono

Kid Yugi

30 gennaio

Terzo album del rapper di Taranto, a due anni dal successo di I nomi del diavolo. Questa volta si parte con un trailer in cui ci troviamo in un set durante il funerale dell’artista, con un monologo affidato a Filippo Timi. «Io sono il vostro memorandum. E porto un unico messaggio: anche gli eroi muoiono», recita l’attore dandoci così il contesto concettuale dentro cui si svilupperà il concept album del rapper.

Dream Life

Marta Del Grandi

30 gennaio

A tre anni da Selva, un album che ci aveva pienamente convinto, Marta Del Grandi torna con Dream Life. Il lavoro uscirà sempre per l’etichetta indipendente inglese Fire Records, da cui sono stati estratti i brani Antarctica, Neon Lights e Alpha Centauri, che svelano una piega piuttosto upbeat per la musicista italiana.

Bully

Ye

30 gennaio

In un’apparizione a sorpresa in una serata di stand-up organizzata da Deon Cole a Hollywood, Kanye ha confermato che un nuovo album è in uscita. Sarà il Bully già annunciato, posticipato, pubblicato per scherzo e poi scomparso nel nulla?

Attitude Adjustment

Buzzcocks

30 gennaio

«È punk-rock con un tocco Motown», ha detto il cantante e chitarrista Steve Diggle. «Un album nuovo dovrebbe sempre contenere elementi sorprendenti, dovrebbe creare un mondo unico, e questo disco lo fa. Evita i cliché e amplia il magico viaggio dei Buzzcocks». Un pezzo, Queen of the Scene, è nato osservando la brutta fine che fanno spesso i protagonisti dei reality televisivi, un altro, All Gone to War, dalla reazione alle guerre a Gaza e in Ucraina, mentre Heavy Streets parla di furti e accoltellamenti in strada. Nel 2026 la band festeggerà il mezzo secolo di storia con un tour europeo (non sono previste almeno per ora date in Italia).

World’s Gone Wrong

Lucinda Williams

30 gennaio

È presentata come «una raccolta di brani grezzi e senza compromessi, scritti e registrati con urgenza nella primavera del 2025» dalla grande cantautrice e rocker americana. Le canzoni «non si limitano a raccontare questi tempi, ma ci sfidano a superarli». Tra i feat, Mavis Staples, Norah Jones e Brittney Spencer. Ci sono già la title track e la cover di So Much Trouble in the World di Bob Marley con Staples.

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