I dischi da ascoltare a gennaio 2024 | Rolling Stone Italia
All The Music That Fits

I dischi da ascoltare a gennaio 2024

Le uscite delle prossime settimane: il ritorno dei Green Day, la nuova era delle Sleater-Kinney, gli inediti di Ivan Graziani, il secondo degli Smile di Thom Yorke, il decimo dei Subsonica. E chissà, forse (finalmente) Kanye West con Ty Dolla $ign

I dischi da ascoltare a gennaio 2024

Green Day

Foto: Alice Baxley

Tunnel

Simba La Rue

5 gennaio

Dopo essere entrato nella cronaca per arresti e processi, aver partecipato a dischi importanti come quelli di Sfera Ebbasta, Ghali e Baby Gang, e parlato per la prima volta pubblicamente con noi (qui l’intervista), Simba La Rue è pronto a dimostrarci di che pasta è fatto quando si parla di musica. «Sono uno che ha vissuto delle cose e le racconta».

Vultures Volume 1

Kanye West & Ty Dolla $ign

12 gennaio

Uscirà? Non uscirà? Rinviato per tre volte, Vultures rientra in pieno nel disordine discografico dell’ultimo Kanye West. Nonostante sia stato presentato due volte dal vivo, questo joint album è ancora un mistero. Pare che l’ultimo rinvio sia per via dei diritti su una canzone di Nicki Minaj. Considerando che in passato Kanye ha rinviato un album perché, parole sue, «c’era un’ape in studio», tutto è possibile. Anche che non esca mai. La title track però c’è.

Iechyd Da

Bill Ryder-Jones

12 gennaio

Quattro stelle da Mojo, grandi lodi da Uncut, il massimo dei voti da Record Collector per il quinto album del musicista dei Coral. Il disco viene descritto come personale nei testi e nelle musiche una sorta di incrocio fra gli Zombies di Odessey and Oracle e gli Wings di Band on the Run. Troppo? Qui ci sono If Tomorrow Starts Without Me e This Can’t Go On e non sono niente male. Per la cronaca, il titolo significa «salute!», «cheers!» in gallese.

Orquideas

Kali Uchis

12 gennaio

Quarto album in studio, il secondo in lingua spagnola per l’artista americana di origini colombiane. «A new era», come l’ha definita Uchis e come abbiamo potuto già ascoltare nei singoli che ne hanno anticipato l’uscita come Muñekita, un reggaeton/dembow con El Alfa e JT delle City Girls, Te Mata (già presentata all’ultimo Coachella) e Labios Mordidos con Karol G. In tracklist anche altri due big come Peso Pluma e Rauw Alejandro.

Pick-Up Full of Pink Carnations

The Vaccines

12 gennaio

Con un titolo che cita il testo di American Pie di Don McLean, una canzone che per Justin Young evoca la morte dell’innocenza e il sogno americano, Pick-Up Full of Pink Carnations è annunciato come un disco su aspettative e disillusione. Il suono? Quello pop-rock elettrico e un po’ rétro dei tre singoli già usciti Lunar Eclipse, Heartbreak Kid, Sometimes, I Swear, Love to Walk Away.

Mean Girls (Music From The Motion picture)

Reneé Rapp & Auli’i Cravalho

12 gennaio

Mean Girls sta tornando. A vent’anni dal primo film, Tina Fey ha ripreso in mano uno delle sue sceneggiature più fortunate per riportarla sugli schermi dopo averla prima trasformata in un musical per Broadway. La colonna sonora sarà composta da 12 brani attribuiti al cast di Mean Girls e uno – Not My Fault, già pubblicato – firmato da Reneé Rapp (che nel film ha il ruolo di Regina) con Meghan Thee Stallion.

Insano

Kid Cudi

12 gennaio

L’ultimo lavoro di Kid Cudi con la Republic Records, la major che ha pubblicato tutti i dischi solisti del rapper da Man On The Moon: The End of Day del 2009 ad oggi, conterrà pezzi con Travis Scott, Lil Yachty, Wiz Khalifa, Pharrell Williams, King Chip e Asap Rocky. L’album, previsto inizialmente per la seconda metà del 2023, è stato posticipato e anticipato dai singoli Porsche Topless e At The Party.

Realtà aumentata

Subsonica

12 gennaio

Una presentazione del primo singolo Pugno di sabbia giocata tra presente e passato. Una copertina che ricorda quella di Amorematico (ma ispirata a un nuovo pezzo titolato Africa su Marte). La voglia di esserci, anche nel 2024 con un disco (così viene presentato) «che racconta il presente, toccando temi attuali attraverso diversi angoli di lettura, in un universo musicale vario e sorprendente, ma con lo stile inconfondibile che caratterizza il gruppo dal 1996». Nel frattempo sono uscite anche Adagio e Mattino di luce.

Lamborghini a Via Marina

Vale Lambo

12 gennaio

Terzo album in studio per il trapper del collettivo napoletano SLF (in cui militano anche Lele Blade, MV Killa e Yung Snapp). Il nuovo disco arriva a quasi quattro anni dal precedente Come il mare. Tredici brani e una serie di featuring importanti come Noyz Narcos, Geolier, Rose Villain, Roshelle e i compagni di sempre Lele Blade e MV Killa.

È inutile parlare d’amore

Paolo Benvegnù

12 gennaio

Benvegnù l’ha definito «un vero e proprio romanzo di formazione, la sceneggiatura di un film che nessuno girerà e di cui nessuno sentiva il  bisogno. Ogni atto di costruzione gratuito, del resto, in un mondo intriso di pragmatismo e di volontà di posizione, è un atto inutile. Tutto ciò che non è visto è inutile». Qui il singolo Canzoni brutte.

Maddi

Massaroni Pianoforti

12 gennaio

C’è ancora chi fa musica d’autore vecchia scuola. «Sono, discograficamente parlando, attivo dal 2009 ma sarebbe meglio dire passivo, essendomelo preso in culo ad ogni mio album uscito». Il nuovo Maddi è un concept album «che lo so, oggi che la musica è usa e getta e la gente non ascolta più, è una follia ma mi conoscete e sì, sono fiero di essere folle, fuori dalle regole, fuori da tutto ma non (spero) dal vostro gusto musicale». Non uscirà su Spotify, ma solo in versione fisica (con codice per il digitale). Sono uscite Era già tutto previsto e San Francesco, col sax di Enrico Gabrielli.

Serole

Tropea

12 gennaio

«Genuinamente emozionati, cringeless gasati». È questo lo spirito con cui i Tropea arrivano al primo disco. Ci hanno messo un po’ – anche perché oramai la loro esperienza a X Factor risale al 2022 – ma ora il quintetto milanese è pronto a raccontarci davvero chi vuole essere da grande. Serole, per la cronaca, è un comune in provincia di Asti di 99 abitanti.

Saviors

Green Day

19 gennaio

L’incrocio tra i Green Day di Dookie e quelli di American Idiot. È la prima impressione che si ha ascoltando Saviors, prodotto da Rod Cavallo. I pezzi ci sono e i suoni pure. Strange Days Are Here to Stay ricorda Basket Case; Goodnight Adeline fonde When I Come Around e le successive power ballad armstrongiane; Coma City si ferma a un passo dall’opera rock; Bobby Sox ha delle vibes emo anni 2000; Saviors è rock da stadio. Durante le registrazioni, ha detto Billie Joe, «abbiamo sentito tanta musica inglese: gruppi della British Invasion degli anni ’60, Brit pop e nuove band di quelle parti come Bad Nerves e Speedways, che fanno un ottimo power pop».

Little Rope

Sleater-Kinney

19 gennaio

L’inizio di una nuova era. E la musica come terapia, di nuovo. Dopo la morte in un incidente automobilistico della madre in Italia, la star di Portlandia Carrie Brownstein ha deciso di fare un passo indietro e lasciare che a cantare fosse solo Corin Tucker. «Sentivo di dover suonare solo la chitarra, non avevo la forza di cantare». Qui l’intervista in cui la band spiega tutto: «Il tono dell’album è cambiato dopo l’incidente, la perdita ha avuto un impatto su tutte le canzoni».

Wall of Eyes

The Smile

26 gennaio

Sarebbe il difficile secondo album, se non fosse che i tre membri del gruppo Thom Yorke, Jonny Greenwood e Tom Skinner hanno alle spalle una lunga carriera. Però è vero che Wall of Eyes dovrà fornire delle risposte: gli Smile sono un gruppo solido e non solo un divertissement extra Radiohead? (Pare proprio di sì). Saranno cambiati? Avranno canzoni più forti rispetto al debutto? Il primo indizio nella title track accompagnata da un video diretto da Paul Thomas Anderson.

Natural Magick

Kula Shaker

26 gennaio

«Somiglia in qualche modo a K», ha detto Crispian Mills a Internazionale a proposito del nuovo album. «Quello era un disco pieno d’idee brillanti, ma era fondamentalmente un album rock, con canzoni di tre o quattro minuti. E Natural Magick lo ricorda: è diretto, orecchiabile, coinvolgente». A questo link il singolo Waves.

Per gli amici

Ivan Graziani

26 gennaio

Sono otto «canzoni ritrovate» del cantautore scomparso nel 1997: Una donna, La rabbia, L’Italianina, La canzone dei marinai (da cui è nata I marinai, duetto virtuale di Colapesce Dimartino con Graziani contenuto nell’ultimo album del duo), Tv, Miley, Ti sorprenderò e Per gli amici. Sono prodotte dal figlio Filippo Graziani.

People Who Aren’t There Anymore

Future Islands

26 gennaio

Il titolo del settimo album in studio per la band di Samuel T. Herring è ispirato ad un quadro dell’artista americano Beedallo, che firma anche la copertina. People Who Aren’t There Anymore è stato anticipato da due singoli The Fight e The Tower, ma conterrà anche brani usciti in precedenza come Deep in the Night, King of Sweden e Peach (questa pubblicata addirittura nel 2021).

Stillnes, Stop: You Have a Right to Remember

Any Other

26 gennaio

Terzo album in nove anni per Adele Altro, la persona che si cela dietro il nome Any Other. «Ho un sacco di cose che mi frullano dentro in questo momento, ma sono felice che questa cosa non appartenga più solo a me», ha raccontato annunciando l’uscita di Awful Threat, il primo singolo estratto.