Cipriani
Lacrim
6 febbraioNel caso non lo conosciate, sappiate che Lacrim in Francia è un rapper strafamoso, ha dieci anni di carriera e una storia controversa alle spalle. Ha già flirtato con la scena italiana, ma ora con Cipriani punta più decisamente al nostro mercato con un disco contenente feat di Baby Gang (qui c’è Rock), Simba La Rue (100 kili), Guè, Emma, Lazza, Luchè, Noyz Narcos, Niky Savage, Nerissima Serpe, Papa V.
The Fall Off
J Cole
6 febbraioSettimo e, stando alle dichiarazioni, ultimo album in studio di J Cole, che ha spiegato: «Negli ultimi dieci anni, questo album è stato realizzato a mano con un unico obiettivo: sfidare me stesso a creare il mio lavoro migliore. Fare nel mio ultimo lavoro ciò che non ero riuscito a fare nel primo. Non avevo modo di sapere quanto tempo, concentrazione ed energia mi sarebbero serviti per raggiungere questo obiettivo, ma nonostante le innumerevoli difficoltà incontrate lungo il percorso, sapevo nel mio cuore che un giorno sarei arrivato al traguardo. Lo dovevo prima di tutto a me stesso. E in secondo luogo, lo dovevo all’hip hop».
Aka Danno
Danno
6 febbraioCi sono voluti più di 30 anni per Danno per decidersi a fare il suo primo disco solista. Non che lui abbia mai amato pubblicare album, visto le risicate release a nome Colle Der Fomento e Artificial Kid. A 50 anni, però, è arrivata l’ora. Ed è ancora hardcore, solo hardcore, con Roma sullo sfondo.
Camaleonte
Bianco
6 febbraioÈ stato prodotto in una settimana in una casa di campagna con Roberto Angelini e Andrea “Fish” Pesce ed è presentato come un viaggio nel cambiamento. «Il camaleonte è l’immagine perfetta di tutto questo», ha detto Bianco, «un animale che cambia pelle ma resta sempre se stesso. Un essere fragile e mimetico, che osserva il mondo con due occhi indipendenti, capace di guardare contemporaneamente al passato e al futuro. Forse è proprio quello che provo a fare anch’io, ogni volta che scrivo una canzone». È una pubblicazione di Garrincha 373 che dopo la scomparsa di Matteo Romagnoli porta avanti l’eredità di Garrincha Dischi.
Wuthering Heights
Charli XCX
13 febbraioDopo la Brat Summer, ci sarà la Cime tempestose Spring? Difficile da credere, visto che quello che è stato pubblicato finora della colonna sonora del film di Emerald Fennell è tutt’altro che pop. Ma, ad ogni modo, bisogna sempre tener d’occhio Charli, in fondo è ancora il suo Moment.
Cerulean
Danny L Harle
13 febbraioDopo aver co-prodotto Radical Optimism di Dua Lipa, il paladino dell’elettronica moderna torna con il suo secondo album (ma ha già detto che, per lui, vale come debutto). Suoni che mischiano futuro e anni ’90 in pieno stile Huge Danny, con un esercito di featuring delle amiche del cuore come Caroline Polachek, Clairo, Oklou, PinkPantheress e la stessa Dua Lipa.
Nethering
Stetson Fox & Dunn
13 febbraioNon è un disco per tutti. Loro sono il sassofonista e distruttore di certezze Colin Stetson, il batterista Greg Fox e il bassista Trevor Dunn, vedi alle voci Mr. Bungle, John Zorn, Fantômas, Melvins. L’album è stato registrato nel 2018 ed è annunciato come il primo di una serie di collaborazioni di Stetson fra minimal free jazz e improvvisazione. La title track dà l’idea.
Che me ne faccio del tempo
Mara Sattei
13 febbraioTra pop e urban, il nuovo disco di Mara Sattei è un progetto intimo e stratificato che mette al centro il tempo. Un disco che bisogna ascoltare con calma, tra forti melodie e sfumature. Il primo anticipo è Le cose che non sai di me, che sarà presentato a Sanremo. Il disco uscirà in digitale il 13 febbraio, mentre il 27 febbraio sarà pubblicato il formato fisico che conterrà più brani rispetto al digitale. Un gesto che richiede cosa? Tempo.
Prizefighter
Mumford & Sons
20 febbraio“Bicchieri di plastica, insegne al neon, vivo ancora ai margini”… La title track è già uscita, così come Rubber Band Man con Hozier e The Banjo Song. Loro lo considerano (ma va?) la cosa migliore che hanno fatto e dicono si tratta di una sorta di ritorno al primo album, per il modo in cui lo hanno realizzato. Dentro ci sono anche Chris Stapleton, Gracie Abrams e Gigi Perez, alla produzione c’è Aaron Dessner. In concerto a Rock in Roma il 7 luglio.
A Hum of Maybe
Apparat
20 febbraioSesto disco solista per Sascha Ring aka Apparat, il producer e dj residente a Berlino. Lui, partendo dal titolo, lo spiega così: «Maybe non è debolezza, ma uno spazio in cui le cose possono crescere. Hum è quella corrente sotterranea di potenziale, l’intermedio, dove la vita realmente accade».
Future Quiet
Moby
20 febbraio«Future Quiet è non sorprendentemente… quiet. Amo lo sfarzo, l’eccesso, il volume, ma col mondo che diventa sempre più rumoroso e folle sento il bisogno di rifugiarmi nella tranquillità, sia come ascoltatore che come musicista. Per me, e spero anche per altri, Future Quiet è un rifugio». Contiene una rilettura di When It’s Cold I’d Like to Die con Jacob Lusk (Gabriels) la cui versione originale del 1995 è inclusa in Stranger Things.
Epic: Elvis Presley in Concert
Elvis Presley
20 febbraioÈ la colonna sonora del film-concerto Epic (che è anche acronimo di Elvis Presley In Concert) assemblato da Baz Luhrmann mettendo assieme filmati girati per i documentari Elvis: The Way It Is (sulla residency a Las Vegas dell’agosto 1970) e Elvis On Tour (sugli show del 1972 negli Stati Uniti), ma anche 8mm e audio in cui il cantante si racconta. La colonna sonora contiene 27 registrazioni d’epoca “reimmaginate”. A questo link c’è Wearin’ That Night Life Look, che è in realtà uno dei due medley che mette assieme Wearin’ That Loved On Look, Night Life, I, John e Let Yourself Go.
Garip
Altin Gün
20 febbraio«È il nostro album più eclettico», dice Jasper Verhulst, bassista della band che rilegge la tradizione turca in chiave psichedelica e funk. L’album contiene dieci pezzi tratti dal repertorio del cantante folk turco Neşet Ertaş (1938–2012). «C’è un po’ di tutto, i pezzi sono più difficili da etichettare. Volevamo fare qualcosa di diverso rispetto a ciò che abbiamo fatto in passato. Meno aggressivo, meno pop, meno ovviamente psych-rock. Più semplicemente vibrante». Un antipastino: Neredesin Sen.
Fondazione strada
Inoki & Vacca
20 febbraioForse li avete visti insieme commentare il rap e la trap d’oggi su un canale di una nota rivista rap italiana. Inoki e Vacca, in fondo, nella scena ci sono da praticamente sempre. Farà strano sentirli uno a fianco visto che in tutti questi anni le occasioni sono state ben poche. Che c’è da aspettarsi?
The Mountain
Gorillaz
27 febbraioCinque lingue, la presenza di sei musicisti e attori scomparsi (da Dennis Hooper a Tony Allen), tutto tenuto assieme dal solito incredibile estro di Damon Albarn. Ogni brano ha un featuring e ce ne sono per tutti i gusti: dagli Idles e Bizarrap, da Johnny Marr al rapper argentino Trueno, dal siriano Omar Souleyman a Paul Simonon dei Clash, ex membro live degli stessi Gorillaz. Tanta roba, in tutti i sensi.
Deadline
Blackpink
27 febbraioUn EP di 5 tracce anticipato (sì, in Corea le strategie sono piuttosto differenti) da un tour iniziato lo scorso luglio e per ora terminato la settimana scorsa a Hong Kong. È il terzo EP in coreano, e il primo singolo, Jump, è stato co-prodotto da Diplo e sta facendo segnare numeri – come sempre – enormi. L’Hallyu non ha freni; Blackpink in the area, again.
Hen’s Teeth
Iron and Wine
27 febbraioOttavo disco per Sam Beam aka Iron & Wine. Un album sull’impossibile, stando alle parole del musicista: «Per me il titolo suggerisce l’impossibile. I denti delle galline non esistono. Ed è così che mi è sembrato questo disco: un dono che non dovrebbe esserci, e invece c’è. Qualcosa di impossibile, ma reale». Beh, allora godiamoci ’sto dono.
My Days of 58
Bill Callahan
27 febbraioOttavo album in studio, il primo dal 2022 per il songwriter americano. Ad accompagnarlo, la stessa band di quei giorni. Sul disco ha detto: «L’improvvisazione, l’imprevedibilità, l’ignoto sono le cose che mi spingono a continuare a fare musica. Si tratta di ascoltare se stessi e gli altri. Molte delle parti migliori di una registrazione sono gli errori: trasformarli in punti di forza, usarli come trampolini di lancio verso qualcosa di umano». A 58 (ops, ora 59), non sembra così intenzionato a smettere.
Nothing’s About to Happen to Me
Mitski
27 febbraioWhere’s My Phone? e I’ll Change For You sono i primi due estratti dall’album che, secondo un comunicato stampa, «vede Mitski immergersi in una storia il cui personaggio principale è una donna solitaria che vive in una casa trasandata. Fuori casa è una deviante; dentro casa è libera».
The Romantic
Bruno Mars
27 febbraioL’ultimo album di Bruno Mars risale al 2016. Nel frattempo ne ha fatte di cose, dal disco con Anderson .Paak a nome Silk Sonic a collaborazioni d’enorme successo come Die with a Smile con Lady Gaga e Apt con Rosé, e si è imposto come uno degli artisti più ascoltati al mondo (su Spotify è il più ascoltato in assoluto, più di The Weeknd, Taylor Swift e Rihanna). Di The Romantic per ora non sia sa molto, sono girati un po’ di nomi di collaboratori tra cui l’onnipresente Andrew Watt. Si è ascoltato il primo singolo I Just Might. Il 14 e 15 luglio sarà a Stadio San Siro.
Side-Eye III+
Pat Metheny
27 febbraioÈ l’ultimo capitolo del progetto Side-Eye col quale il chitarrista intende valorizzare le nuove generazioni di musicisti. È affiancato da Chris Fishman alle tastiere e Joe Dyson alla batteria con cui suona dal vivo. «Una volta entrato in studio con loro mi sono reso conto che, sebbene il concetto di trio fosse perfetto dal vivo, la musica che avevo scritto richiedeva un ensemble più grande. E qui entra in gioco il “+” contenuto nel titolo Side-Eye III+. Alla fine ho aggiunto altri 15 musicisti al trio, ampliando il mondo sonoro del disco ben oltre ciò che avevamo fatto prima». In concerto in Italia nella prima decade di luglio.
